Celebrato il
193° Anniversario della Fondazione dell'Arma
Roma - Piazza
di Siena,05/06/2007
Nella
splendida e suggestiva atmosfera di Piazza di Siena,
immersa nel verde di Villa Borghese, si è svolta, in
serata, la cerimonia del 193° Anniversario della
Fondazione dell'Arma dei Carabinieri alla presenza del
Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, del
Ministro della Difesa On. Arturo Parisi, del Capo di
Stato Maggiore della Difesa Ammiraglio Giampaolo Di
Paola e di quelli Forza Armata, del Comandante Generale
dell'Arma dei Carabinieri Gianfrancesco Siazzu, e di
molti rappresentanti del Parlamento, del Governo, del
Corpo Diplomatico, dell'Arma in servizio ed in congedo,
nonché delle massime Autorità civili, religiose e
militari della Capitale, della Provincia di Roma e della
Regione Lazio.
La cerimonia è stata preceduta nella mattinata dalla
deposizione di una corona al Sacello del Milite Ignoto,
presso l'Altare della Patria, e al Sacrario dei Caduti,
presso il Museo Storico dell'Arma.
Ha
aperto la manifestazione la prestigiosa Banda dei
Carabinieri, sulle cui note si sono schierati i Reparti,
ed a seguire il Medagliere dell'Associazione Nazionale
Carabinieri, il Labaro dell'Opera Nazionale Assistenza
Orfani dei Militari dell'Arma dei Carabinieri, la
Compagnia multinazionale della Forza di Gendarmeria
Europea ed una rappresentanza del COESPU (Centro di
Eccellenza per le Stability Police Units). Quindi,
sempre a seguire, una Brigata di formazione al comando
del Generale Leonardo Leso, con Bandiera di Guerra
dell'Arma, Stendardo e Bandiera di Combattimento della
Fregata "Carabiniere", su tre Reggimenti di cui: il 1°
su due Battaglioni di allievi dell'Accademia di Modena,
della Scuola Ufficiali, della Scuola Allievi Marescialli
di Firenze e della Scuola Allievi Carabinieri di Roma;
il 2° su tre Battaglioni con Bandiera della Scuola
Marescialli di Firenze, personale del 1° Reggimento
Carabinieri Paracadutisti "Tuscania" e del G.I.S.
(Gruppo di Intervento Speciale), dei Reggimenti 7°
"Trentino-Alto Adige" e 13° "Friuli-Venezia Giulia",
dell'8° Battaglione "Lazio", dei Comandanti di Stazione,
dei Carabinieri di quartiere ed una compagnia costituita
da personale femminile, Ufficiali, Marescialli e
Carabinieri di vari reparti dell'Arma, degli Squadroni
Eliportati Cacciatori di Calabria e Sardegna, una
compagnia di specialità composta da Carabinieri
impiegati all'estero in missione EUBAM in Rafah, della
Tutela dell'Ambiente, della Salute, del Raggruppamento
Investigazioni Scientifiche, del Servizio Navale,
Elicotteristi, Cinofili ed atleti delle Sezioni di Judo,
Karate, Scherma, Pentathlon Moderno, Tiro a segno, Sport
invernali, Paracadutismo sportivo, Atletica leggera e
Nuoto; il 3° Reggimento montato composto dalla Fanfara a
cavallo con Stendardo e Gruppo Comando con Bandiera
Colonnella, uno Squadrone di Corazzieri e 2 di
Carabinieri del Reggimento a cavallo, più rappresentanze
delle Gendarmerie a cavallo di Spagna, Portogallo,
Olanda, Marocco, Romania e Cile.
Fuori dallo schieramento la Fanfara della Scuola Allievi
Carabinieri di Roma.
Terminato
lo schieramento, sono stati resi gli onori al Presidente
della Repubblica Giorgio Napolitano, che ha passato in
rassegna i reparti e preso successivamente posto sul
palco d'onore. Già in un messaggio inviato la sera prima
al Comandante Generale Gianfrancesco Siazzu, il
Presidente ha espresso sentimenti di stima ed
ammirazione rivolgendo subito un deferente omaggio ai
molti che "lungo questo cammino di silenziosa
dedizione […] hanno perduto la vita nell'assolvimento
del compito. Nella sua storia, l'Arma ha sempre
rappresentato per il Paese un fermo ed insostituibile
riferimento. Gli Italiani sanno di poter fare
affidamento sui Carabinieri, sulla loro presenza
capillare […] L'Arma, salda nei valori della Patria e
nei principi della costituzione repubblicana e forte
delle proprie secolari tradizioni, offre al Paese ed
alla comunità internazionale uno straordinario
contributo, con dinamismo e mentalità aperta
all'innovazione ed in piena sinergia con le altre Forze
Armate e con le Forze di Polizia, consapevole che
soltanto l'impegno comune delle istituzioni può
consentire di affrontare con successo i grandi problemi
del nostro tempo.
Attraverso un continuo sforzo di aggiornamento e
riorganizzazione, che suscita crescente interesse presso
numerose, analoghe strutture straniere, Essa fa fronte
con efficienza sia alle esigenze di tutela dell'ordine e
della legalità sia ai delicati compiti di pacificazione
e stabilizzazione nel contesto delle missioni
internazionali.
Dall'ambiente alla salute, alla sicurezza sui luoghi di
lavoro, all'integrità del patrimonio artistico e
culturale, i Carabinieri rivolgono la loro vigile
attenzione a tutte le situazioni di allarme sociale,
contrastando con tenacia l'illegalità e promuovendo ogni
utile forma di prevenzione".
E'
seguito l'intervento del Ministro della Difesa, On.
Arturo Parisi, che ha subito rivolto un pensiero
riverente "ai tanti Carabinieri che, fedeli ai
compiti loro affidati, in pace ed in guerra, hanno
pagato con la vita il loro impegno in favore delle
Istituzioni e della comunità". La nostra riconoscenza
va, in particolare, ai militari che oggi verranno
insigniti di onorificenze per l'esemplare comportamento
in attività di servizio e in modo tutto particolare alle
famiglie dei Caduti, ai feriti, ai mutilati. Il
Ministro ha ricordato come "... a quasi due secoli
dalla sua fondazione, l'Arma è una Istituzione vitale,
che ha il consenso dei cittadini grazie alla capacità di
rinnovarsi nell'ordinamento, nella preparazione
professionale, nei mezzi, e nelle strutture. Il suo
patrimonio di valori resta fermo. Un patrimonio di
valori rinnovati e rafforzati in oltre mezzo secolo di
storia repubblicana. Grazie ad essi l'Arma è oggi, come
ieri, percepita come la rappresentazione più immediata
dello Stato. Ma i Carabinieri, più che l'immagine
dell'autorità dello Stato, ne rappresentano
l'autorevolezza e la credibilità". Il Ministro ha
evidenziato come l'Arma oggi rappresenti lo "...
specchio della società e ... anche esempio per la
società: in termini di rettitudine, coerenza,
interiorizzazione del senso del dovere e della
responsabilità ... Nel mettere in luce che
"... la peculiare formula organizzativa dell'Arma
suscita un interesse crescente delle Forze di polizia
straniere che ogni anno chiedono di visitare i reparti
dei nostri Carabinieri", il Ministro Parisi ha
concluso il suo intervento ricordando come "la
fiducia nei Carabinieri è ben riposta. Lo dimostrano i
Carabinieri stessi, con quanto fanno, in Patria ed
all'estero. Lo confermano gli italiani, oggi tutti
idealmente presenti qui a Piazza di Siena. A loro,
ancora, va il "grazie" degli Italiani, il "grazie" della
Repubblica".
Successivamente
sono stati resi gli onori ai Caduti con le note del
"Silenzio". Si è proceduto, quindi, alla consegna delle
Ricompense alla Bandiera dell'Arma ed ai militari che si
sono particolarmente distinti in servizio per
abnegazione, dedizione e senso del dovere, spinti anche
al supremo sacrificio.
In particolare, alla
Bandiera di Guerra dell'Arma è stata conferita
la Medaglia d'Oro al
Merito della Sanità Pubblica "Per il totale
ed insostituibile contributo offerto nell'attivita' di
tutela e salvaguardia della Sanita' Pubblica su tutto il
territorio nazionale, quali il contrasto alla diffusione
delle sostanze stupefacenti e dopanti, nonche' nella
protezione dei diritti dei piu' deboli".
Momenti di particolare
commozione si sono avuti durante la consegna della
Medaglia d'Oro al Valor
Militare, "alla memoria": all'Appuntato
Donato Fezzuoglio che, il 30 gennaio 2006 in
Umbertide (PG), "nel corso di servizio perlustrativo,
palesando spiccate doti di coraggio, ferma
determinazione e cosciente sprezzo del pericolo, non
esitava ad affrontare, unitamente ad altro militare, tre
pericolosi malviventi sorpresi in flagrante rapina ai
danni di un istituto di credito. Esponendosi alla
violenta azione di fuoco dei malfattori, replicava con
l'arma in dotazione finche', attinto da un colpo
proditoriamente esplosogli alle spalle da altro
rapinatore in posizione defilata, si accasciava esanime
al suolo. Fulgido esempio di elette virtú militari ed
altissimo senso del dovere, spinti fino all'estremo
sacrificio". La
Medaglia di Bronzo al Valor Militare è stata
conferita al collega del Fezzuoglio,
Appuntato Scelto Enrico
Monti che, nel medesimo constesto: " …
esponendosi alla violenta azione di fuoco dei
malfattori, replicava con l'arma in dotazione, venendo
ferito alla schiena da un colpo proditoriamente
esplosogli da altro rapinatore in posizione defilata.
Fulgido esempio di elette virtú militari ed altissimo
senso del dovere".
La
Medaglia d'Oro al Valor
Civile "alla memoria" è stata
conferita al Carabinere
Angelo Spagnulo che, il 24 settembre 2005 in
Monteiasi (TA) "libero dal servizio e disarmato, con
generoso slancio e cosciente sprezzo del pericolo, non
esitava ad affrontare un rapinatore che, introdottosi in
un locale pubblico insieme a due complici, stava
intimidendo una giovane donna. Benche' parzialmente
inabile a causa di una frattura ad una gamba, dopo
essersi qualificato, si frapponeva al malintenzionato,
ma veniva da questi proditoriamente aggredito e fatto
segno da un colpo di fucile che lo attingeva
mortalmente. Chiaro esempio di elette virtu' civiche ed
altissimo senso del dovere, spinti fino all'estremo
sacrificio".
La Medaglia d'Oro al
Valore dell'Arma "alla memoria" è
stata conferita al
Vicebrigadiere Cristiano Scantamburlo che, il
12 febbraio 2006 presso il Lido delle Nazioni di
Comacchio (FE), in qualità di "capo equipaggio di
unita' radiomobile, durante l'accompagnamento in caserma
di un pregiudicato, veniva minacciato dal malvivente il
quale, benche' ammanettato, era riuscito ad impugnare
una pistola che teneva occultata sulla sua persona. Con
eccezionale coraggio ed esemplare sprezzo del pericolo,
rifiutava di consegnare l'arma d'ordinanza, riuscendo a
distrarre il criminale ed a consentire all'autista di
fermare l'automezzo. Gettatosi rapidamente all'esterno
del veicolo, veniva attinto mortalmente da un colpo
proditoriamente esploso dal malfattore, che veniva poi
colpito a morte nel corso di violento conflitto a fuoco
ingaggiato con l'altro commilitone. Fulgido esempio di
elette virtú militari ed altissimo senso del dovere,
spinti fino all'estremo sacrificio".
La
Medaglia d'Argento al
Valor Militare è stata conferita
all'Appuntato Roberto
Domini, collega di Scantamburlo che, nello
stesso episodio: "... approfittando dell'azione
diversiva attuata dal capo equipaggio, riusciva a
fermare il mezzo per consentire di opporre una reazione.
Gettatosi rapidamente all'esterno dell'auto di servizio
unitamente all'altro militare, che veniva attinto
mortalmente da un colpo proditoriamente esploso dal
malvivente, con eccezionale coraggio ingaggiava violento
conflitto a fuoco con il malfattore, colpendolo a morte.
Fulgido esempio di elette virtú militari ed altissimo
senso del dovere".
E' stata conferita la
Medaglia d'Oro al Valor Civile al
Maresciallo Ordinario
Giuseppe Portolesi ed al
Brigadiere Capo Enrico
Dolci che, il 24 giugno 2005 in Zibido San
Giacomo (MI): "con generoso slancio ed esemplare
sprezzo del pericolo, non esitavano ad affrontare due
malviventi armati che tentavano di dileguarsi a bordo di
un'autovettura provento di furto. Fatti segno a
proditoria e prolungata azione di fuoco, benche' il
Maresciallo venisse ferito ad una gamba, replicavano con
le armi in dotazione attingendo un malfattore, che
traevano in arresto, e costringendo alla fuga il
complice. L'intervento si concludeva con il sequestro di
un fucile mitragliatore, tre pistole e numerose
munizioni. Chiaro esempio di elette virtú civiche ed
altissimo senso del dovere".
Una
Medaglia d'Oro al Valor
Civile è stata conferita al
Carabiniere Giovanni L'Altrelli
che, il 3 gennaio 2007 in Rodi Garganico (FG), "libero
dal servizio, con generoso slancio, esemplare altruismo
e cosciente sprezzo del pericolo, non esitava ad
intervenire in soccorso degli occupanti di
un'autovettura che era fuoriuscita dalla sede stradale,
precipitando nel mare in burrasca. Nonostante le
proibitive condizioni meteo-marine affrontava le acque
gelide e, rischiando di essere schiacciato dal peso del
veicolo in balia delle forti onde, riusciva a portare a
riva un bambino di due anni. Benche' stremato e
semiassiderato, reiterava coraggiosamente gli sforzi,
reimmergendosi e traendo in salvo anche la giovane madre
del bimbo ed un'altra donna. Completata l'azione di
salvataggio, trasportava in ospedale, con la propria
autovettura, i malcapitati, affidandoli alle cure del
personale medico. Chiaro esempio di elette virtú civiche
ed altissimo senso del dovere".
E' stata poi la volta della premiazione di cinque
Comandanti di Stazione. Il "premio annuale" è
stato assegnato al
Luogotenente Luciano Gallorini, Comandante
della Stazione di Erba (CO), al
Luogotenente Salvatore
Iaconi Farina, Comandante della Stazione di
Soragna (PR), al
Luogotenente Tommaso De Simone, Comandante
della Stazione di Roma-San Lorenzo in Lucina, al
Luogotenente Antonino
Zammataro, Comandante della Stazione di Gravina
di Catania (CT), al
Luogotenente Giuseppe Francioso, Comandante
della Stazione di S. Ferdinando di Puglia (FG), che
hanno avuto il plauso di autorità locali e la stima
della popolazione per serenità, incisività e speditezza
nell'attività di comando svolta e per l'elevata e
consolidata esperienza e competenza professionale
portandoli a raggiungere eccellenti risultati operativi.
Dopo
il deflusso dei reparti, la manifestazione è terminata
con il tradizionale carosello equestre del Reggimento
Carabinieri a Cavallo: un alternarsi fluido e ritmico di
figure complesse e non prive di un certo rischio,
eseguite con grande abilità e perizia, degna di quella
tradizione della cavalleria italiana della quale i
carabinieri del Reggimento e l'Arma intera sono fedeli e
rigorosi custodi, che hanno trovato il loro culmine
nella carica, un turbinare di pennacchi tra il balenio
delle sciabole sguainate e lo sventolare dello
stendardo, sottolineato dal grido "Pastrengo!"
in memoria dell'eroica battaglia di Pastrengo del 30
aprile 1848.
Sono seguiti, infine, gli onori al Presidente della
Repubblica che, accompagnato dal Ministro della Difesa,
dal Capo di Stato Maggiore della Difesa e dal Comandante
Generale dell'Arma, ha lasciato Piazza di Siena.
Nell'evidenziare come la coreografia, le luci ed i
colori hanno contribuito a creare quell'emozione che
scaturisce in primo luogo dalla vicinanza dell'Arma al
cittadino italiano e dallo spirito di corpo esistente
tra tutti gli appartenenti all'Istituzione, sia essi in
Italia che all'estero, vi diamo appuntamento all'anno
prossimo.
(Tratto dal sito dell'Arma
dei Carabinieri)
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