A cosa è servito il Commissariamento
per la gestione dei rifiuti in Calabria?
di
Giovanna Mangano
Il sistema rifiuti della Calabria è commissariato da circa 14 anni.
Durante questo lungo periodo è stata impegnata e spesa come dicono le fonti, senza alcun controllo, revisione o verifica, una grande quantità di soldi, pari a un miliardo di euro, senza che nemmeno uno degli obiettivi annunciati sia stato raggiunto.
In tutto questo tempo emergenziale si sono segnalati consulenze, collusione, corruzione, politici e tecnici corrotti, manager incapaci di produrre nulla, fiumi di denari finiti nelle mani della ndrangheta.
La condizione in cui si è operato in 14 anni è comprensibile guardando Reggio Calabria, indicata città modello di buon governo: solo 12 imprese su 170 attive nel settore dei rifiuti hanno il possesso del certificato antimafia,115 sono sconosciuti al sistema.
Il sistema di gestione dei rifiuti in Calabria è stato fallimentare. Invece, di produrre scelte rapide e definitive, ha introdotto conflitti istituzionali devastanti e incomprensibili tanto più che si è riscontrata la totale assenza di pubblicità, di correttezza e trasparenza nell’attribuzione degli incarichi esterni.
In 14 anni non è stato individuato un sito su cui realizzare una discarica. Per questo la Calabria deve fare fronte a una crisi del sistema e non ha una sola soluzione cui ricorrere.
Allora la domanda sorge spontanea, a cosa è servito il commissariamento del settore rifiuti? Per pagare il personale amministrativo e i tantissimi compensi per collaborazioni e consulenze.
Tali costi molto elevati non trovano alcun riscontro nel servizio reso.
In parole povere la gestione commissariale dei rifiuti in Calabria non ha prodotto nulla, non ha realizzato una sola discarica, non ha raggiunto un solo obiettivo per cui era nata.
L’unico scopo ben riuscito è quello di aver garantito posti di lavoro, piuttosto che un servizio ai cittadini.
Le parole che hanno più segnato gli animi dei calabresi sono state proprie al riguardo il silenzio nella totale indifferenza politica del governatore in carica.
Pareva che qualche passo si fosse fatto, oggi si sono perse le tracce.
Allora mi chiedo, nel nostro locale a chi affidarci? Ai nostri rappresentanti provinciali? E allora …