LOCRIDE - MALASANITA' I COMMENTI SUL CASO DENUNCIATO
DA GIANNI CARTERI
Domenico Agostini
Bovalino 26 agosto 2010
La vicenda che il nostro concittadino Gianni
Carteri, intellettuale di pregio, persona seria, colta, laboriosa e
riservata ha
portato alla luce e che è stata raccolta opportunamente da Vito Teti, Franco
Crinò, Annarosa Macrì, Enzo Stranieri e Florindo Rubbettino, e sicuramente da
molti altri ancora, i quali hanno avvertito il disagio di appartenere ad una
terra dove la sanità, salvo poche eccellenze, è luogo di conquista e di
disservizi, ha commosso Bovalino ed i suoi figli migliori.
Il nostro giornale che ha dato voce all'illustre bovalinese, ha fatto da cassa
di risonanza suscitando tra amici e semplici cittadini, meraviglia e
sdegno.”Abbiamo appreso la vicenda umana del dott. Carteri e nel mentre gli
facciamo gli auguri più sinceri ed affettuosi di superare la fase critica della
malattia, gli siamo vicini sostenendo i suoi legittimi ed inviolabili diritti di
cittadino italiano, investendo della vicenda i nostri rapprsentanti alla
Provincia, alla Regione al Parlamento ed al Senato, tenendo alta l'attenzione
affinché casi simili non debbano più ripetersi”. La sezione locale dell'UDC “si
fa portavoce, conclude la nota, delle giuste rivendicazioni dell'illustre
intellettuale bovalinese che alla sofferenza fisica aggiunge anche quella
psicologica e morale, sconvolgendo la dinamica dei diritti e dei doveri di ogni
cittadino che dalle istituzioni chiede risposte concrete e certe nonché
rispetto”.
Sul nostro sito è stato pubblicato il testo integrale dell'articolo scritto da Gianni
Carteri con una nota redazionale: “Quanto denunciato dal nostro stimato
concittadino ci rende tristi per la battaglia che quotidianamente combatte con
cristiana dignità per sconfiggere il male che lo fa soffrire ma rafforza in noi
tutti la voglia di legalità, di maggiore rispetto per la vita e la dignità della
persona umana e di distanza da tutte le manifestazioni mafiose di cui sono
intrise le maglie della nostra società. Gianni Carteri deve rappresentare per
tutti noi il “messaggio” per rompere le catene che stringono la nostra terra e
la fiaccano fino a soffocarne le giuste attese che da millenni si porta come
fardello”. Per lo studente universitario Franco Iacono “è un ulteriore esempio
di malasanità nella nostra regione dove la ragion politica prevale sulle giuste
istanze della gente comune costretta ad un calvario prima di vedersi rispettare
i propri diritti. La presa di coscienza di ciascun cittadino sarà l'inizio di
una nuova stagione e di una vera democrazia basata sul rispetto della persona
umana e della legge”. Il Comitato Direttivo del Centro di Cultura per
l'Educazione Permanente U.N.L.A., ha espresso solidarietà a Carteri augurandosi
che “l'unanime partecipazione della società civile a quanto denunciato
dall'illustre saggista bovalinese venga sostenuta dalle istituzioni locali a
qualunque livello esercitanti il proprio ruolo sociale ed educativo affinché la
voce di ciascuno diventi corale e propiziatoria di riscatto sociale e civile”.