FLI. Un “Lodo” poco lodato… Giustizia e politica per quale destra?
Giuseppe Romeo
" …L'abilità politica è l'abilità di prevedere
quello che accadrà domani, la prossima settimana, il prossimo mese e
l'anno prossimo. E di essere così abili, più tardi, da spiegare perché
non è accaduto…”
La frase di Churchill citata in apertura sembra essere ancora una volta
di estrema attualità e, soprattutto, molto indicata anche per dare un certo
significato alle "piccole" cose italiane. Le ultime settimane sembravano
aver creato le condizioni per diffondere un senso di rinnovata palingenesi
politica per definire il percorso, e mettere alla prova la relativa volontà,
di un nuovo “corso” politico. Un “corso” che di fatto non è
andato
molto in là dal presentare un’idea di fondo che riprendeva ideologicamente,
e metodologicamente, seppur ricorrendo alle opportunità della tecnologia e
della rete, la cultura del partito militante. Una cultura forse
postalmirantiana per una possibile destra popolare moderna, possibilmente
non populista, giustizialista nelle forme e liberale quanto basta in
economia. Un’aspettativa comprensibile per gli ex di AN sopravvissuti
all’imperfetto amalgama del PdL, certamente non incoerente con un percorso,
se esisteva un percorso a questo punto, che avrebbe dovuto orientare il
“nuovo” su valori del passato archiviati nel tempo recente per opportunità,
o necessità necessitate, politiche di coalizione e di sdoganamento dal
passato.