"LA LEGGE DEL CAPO" DI NICOLA LA BARBERA PREMIATO ALLA IV EDIZIONE DEL CONCORSO LETTERARIO INTERNAZIONELE "GAETANO CINGARI"

Bovalino, 3 dicembre 2009

 

Ancora un prestigioso riconoscimento per lo scrittore bovalinese Nicola La Barbera che a Reggio Calabria, presso il Palazzo della Provincia ed alla presenza di autorità e di un numeroso e colto pubblico, si è classificato al secondo posto alla IV edizione del Concorso Letterario Internazionale “Gaetano Cingari”, per romanzo “La legge del capo”.

Lo scrittore Nicola La Barbera, che già lo scorso anno si era classificato terzo con il romanzo "La  Maschera del Barone",  si conferma scrittore di indubbia sagacia espressiva, capace  “di catapultare il lettore nel ventre recondito di una terra accogliente ed orgogliosa, combattiva e determinata, alla ricerca del riscatto sociale, troppo spesso orfana di uno Stato presente a singhiozzi, inevitabilmente preda di un antistato criminale e ormai radicato nella società”. E’, quella della società locridea e calabrese (ma non per questo la sua opera può essere racchiusa in un ambito provincialistico) una problematica che sta a cuore al Nostro (impegnato anche politicamente) proprio perché “indaga, con intelligente realismo, come ha scritto Celeste Napolitano nella motivazione al premio, le ragioni e le responsabilità che hanno portato il Sud ad un’empasse dalla quale, purtroppo, ad oggi, ancora non riesce ad uscire, lasciando ingenti risorse territoriali ed umani nelle mani di un manipolo di uomini pericolosi, nella rtealtà delle cose non sempre dotati della morale corretta e dall’indole buona del Barone Solineri”.

Nicola La Barbera, recentemente invitato al caffè  dell'Ussaro, famoso caffè letterario di Pisa, per parlare del suo libro primo libro, viene oggi, a pieni voti, proprio a Reggio Calabria, nel prestigioso concorso Letterario Internazionale intitolato al compianto professore Gaetano Cingari, fine studioso e meridionalista di grande spessore, promosso per la sua verve di romanziere che presenta in modo netto questa società ma lascia “aperto uno spiraglio di luce per tutti” per la speranza, il cambiamento e la legalità.

«La legge del capo” era già entrato nei finalisti al Concorso Letterario Città di Martinsicuro, in Abruzzo e, questo secondo posto, qualifica il suo impegno letterario e sociale che è essenzialmente “rispetto verso la propria terra, elemento comune che consente a ciascuno di ritrovare i fili spezzati della propria esistenza”.