Cultura, legalità, libertà: la modernità del teorema di Pitagora

di Oreste Romeo* 

 

 

 

Lungi da me l’idea di abbandonarmi all'esercizio di professione di ottimismo di maniera, ma mi sembra di aver colto che la partecipazione corale, qualificata e spontanea della Città capoluogo e della sua Provincia  alla manifestazione dell'Anm sia stata diffusamente percepita alla stregua di un dato estremamente significativo, certamente in linea con la costante e progressiva formazione di una coscienza civile postasi in più occasioni in netta antitesi con l’indulgenza, a qualsiasi livello e sotto qualunque forma, anche soltanto di tipo omissivo, alle incivili ed indecorose manifestazioni che connotano le reazioni del potere criminale agli effetti dei nuovi e virtuosi percorsi intrapresi dalla complessiva articolazione istituzionale.

pitagoraSi e' ulteriormente affermata l'idea che dialogo, confronto e sinergia non sortiscono solo l'effetto di una reciproca ed imprescindibile legittimazione del complessivo quadro istituzionale, ma determinano anche lucidità di analisi ed efficacia di intervento, con conseguente rassicurazione del Cittadino  in ordine alla serietà di intenti posta a base dell'attività di contrasto alla criminalità, organizzata o comune che sia, sino a rendere il Cittadino medesimo realmente partecipe, quando non protagonista, di una tappa fondamentale del percorso democratico di crescita della Comunità di appartenenza.

Apprezzato e condiviso, una volta di più, il senso, profondo ed acuto, delle lineari ed incisive riflessioni del dott. Giuseppe Creazzo, Procuratore della Repubblica di Palmi, secondo cui la formazione, convinta e senza riserve di sorta, di una barriera comune, da opporre a chi non vive all’interno dei margini della Legalità, è destinata ad erodere, sino alla definitiva consunzione,  il consenso popolare sul quale il fenomeno ‘ndranghetistico ha potuto costruire le fortune di pochi, sacrificando, però, il futuro dei più.

E’ necessario crederci!

E’ necessario volersi realmente bene, per poterne volere ancora di più ai nostri figli!

Ed allora, in questa prospettiva, pur comprendendo sfogo ed ansie del Direttore Regionale di Confcommercio, dott. Attilio Funaro, in relazione agli evidenti limiti dell’azione di sostegno che meritano le attività di quanti costituiscono il primo bersaglio dei clan, occorre maturare il granitico convincimento della necessità di non intraprendere strade diverse per giungere al comune traguardo, così come altrettanta convinzione va alimentata sulla inevitabilità del dialogo e del confronto tra le istituzioni ed i protagonisti delle realtà virtuose e da tutelare.ù

Manifestazioni come quella del Ce. Dir. rispondono all’insopprimibile esigenza di affrontare la realtà a viso aperto, stimolando una risposta che sappia tradursi in concreto con interventi tempestivi, mirati ed efficaci.

Certamente, tanti Cittadini avrebbero gradito che dell’argomento Giustizia a Reggio Calabria non venisse offerta una rappresentazione parziale, limitata cioè al pur vitale settore della Giustizia Penale, ma il bisogno di testimoniare l’immenso affetto che il Procuratore Generale Di Landro merita, ha avuto, comprensibilmente, il sopravvento.

Sono certo, però, che la sensibilità di Magistratura ed Avvocatura, nelle loro rappresentanze periferiche e centrali, al pari dell’attenzione complessivamente dimostrata dalla classe politica, non oblitereranno l’allarmante dato delle condizioni in cui versa la Giustizia Civile nel Distretto della Corte d’Appello di Reggio Calabria.

Non sfugge ai più la primaria esigenza di assicurare un intervento tempestivo ed efficace sulla Giustizia Civile, il cui pregio non è solo quello, diretto, di ribadire l'autorevolezza della presenza dello Stato nel governo della convivenza tra i cittadini, ma anche quello, mediato e non meno importante, di interrompere un perverso circuito di alimentazione di altrettanto perversi interessi, usurari e delinquenziali.

I tempi di realizzazione per via giudiziaria di un banalissimo credito sono ormai dilatati a dismisura, con le facilmente intuibili conseguenze sulla capacità delle nostre imprese di sopravvivere sul mercato e di mantenere i già precari livelli di occupazione.

L’attività giurisdizionale nel settore Civile, oggi, nel Distretto di Reggio Calabria, è oggetto di sempre più ampia ed incomprensibile delega a favore di magistrati onorari, non di carriera, ai quali peraltro  si ricorre forse con frettolosa superficialita', anche in presenza di esperienze forensi dagli stessi maturate in termini di adeguatezza ed idoneita' scarsamente appaganti.

Il che concorre a determinare  approssimativi effetti destinati ad incidere negativamente non solo sulla riuscita di importanti e condivise innovazioni legislative finalizzate ad imprimere al processo civile ritmi di celerità dai quali il Cittadino non può permettersi il lusso di prescindere, ma anche sull’inevitabile affollamento dei ruoli della Magistratura di seconda istanza.

Ma, ritornando ai contributi offerti nel corso della manifestazione del Ce. Dir., il pensiero degli autorevolissimi personaggi intervenuti, pur soffermandosi sugli aspetti repressivi da opporre al fenomeno criminale, non ha mancato di abbracciare e stimolare la società civile, della quale è stato sottolineato il ruolo fondamentale, anche e soprattutto in vista della formazione delle nuove generazioni.

In buona sostanza, è emerso un dato vero, ossia destinato ad incontrare piena e larghissima condivisione: il riscatto dalla intollerabile ipoteca del malaffare postula necessariamente una svolta decisa sul piano culturale, vero e proprio elemento strategico del Cambiamento, come peraltro sostiene con forza e da tempo il Governatore della Calabria.

La cultura è vita, libertà, prospettiva.

E’ un fiume in piena che inonda le aree di debolezza e marginalita’, travolgendole.

La cultura e' visione, catarsi,  appello alla mobilitazione dei cuori e delle coscienze .

Partiamo da qui.

Con l’orgoglio della storia e la visione della prospettiva.

Per costruire ed alimentare il suadente sogno della modernità, riscoprendo insieme a Giuseppe Scopelliti il fascino delle nostre tradizioni.

Se è vero che il futuro si prepara, non si aspetta, ritorniamo idealmente a Pitagora, metabolizzando la portata del suo famoso teorema, oggi straordinariamente attuale: cio' che viene costruito su Cultura e Legalità, metaforici cateti del triangolo, produce ed equivale a Libertà, ideale ipotenusa di quella stessa figura geometrica.

* avvocato - coordinatore provinciale Lista Scopelliti Presidente