...RIFLESSIONI
di Riccardo Satriano
Gioiosa Jonica, 23 luglio 2007
Se si vuole essere onesti, bisogna dire che la maggioranza di governo è troppo rissosa, fa fatica a confrontarsi al suo interno , a discutere serenamente dei problemi e delle scelte da assumere. Bisogna dire che su questo l'opposizione ha ragione, anche se questa fa di tutto per far sembrare le difficoltà più grandi di quelle che sono, il problema esiste. Ma perché la maggioranza non riesce ad essere più unita al suo interno, più coesa?
Credo che uno dei motivi sia nella scarsa pragmaticità degli italiani: o c'è un padrone che comanda, e allora le decisioni si prendono , o, nell'ambito di un gruppo o di una comunità , di un'associazione , di un partito , di una coalizione di partiti, riesce difficile confrontarsi serenamente sui problemi e arrivare ad una conclusione condivisa. Perchè succede questo? Provo a fare alcune considerazioni. Quali sono gli obiettivi che si propone di ottenere questa maggioranza e questo governo? Se si cerca di sollevarsi al disopra della bagarre continua e si cerca di guardare a quali sono i reali bisogni del paese .Quelli che viaggiano in treno sanno che le ferrovie sono in difficoltà, capita ad esempio che il locomotore di un eurostar si fermi a causa di un guasto nel bel mezzo del viaggio e che non venga sostituito, che i passeggeri siano costretti a proseguire con treni di fortuna, che siano costretti a cambiare treno più volte, sostare in stazioni sconosciute, arrivare a destinazione con varie ore di ritardo, senza ricevere scuse , nè rimborsi del prezzo del biglietto. Nella recente discussione in parlamento sulla riforma della giustizia un singolo parlamentare ha tenuto in scacco tutta la maggioranza a causa della sua particolare convinzione. Spesso si sente che un ministro è pronto a far cadere il governo se non si assume una certa decisione. Eppure il paese ha bisogno di varie risposte dalla politica: interventi per aumentare l'occupazione, migliorare l'ordine pubblico e l'amministrazione della giustizia, specie in alcune zone dimenticate o più difficili del paese, come la Locride, in Calabria E che dire della scuola? In gran parte del paese, specie nelle regioni meridionali gli istituti scolastici sono fatiscenti e gli alunni difficili da gestire: si usa il telefonino in classe durante le ore di lezione, ci soni degli alunni che fanno in modo di non farsi interrogare, creando ai docenti difficoltà per la valutazione. Molti alunni hanno comportamenti e condotte non rispettosi della scuola, degli insegnanti, dei loro compagni più educati e impegnati. Quando qualche insegnante condanna i comportamenti disdicevoli prepotenti di alcuni alunni, che succede? Rischia di beccarsi una denuncia dai genitori dell'alunno richiamato ad un comportamento più corretto. E allora? Viene da pensare che le persone educate e che fanno con coscienza il proprio lavoro devono tacere,abbozzare ai maleducati e ai prepotenti. E' questo il modello di società che ci sembra più giusto, più educativo? L'elenco potrebbe continuare. Certo i partiti che compongono il governo temono di perdere consenso da parte del proprio elettorato, ma io credo che ad esempio si sposassero dei grandi temi ambientali , come la costruzione di un certo numero di centrali ad energia solare, questo sarebbe nell'interesse di tutti. Credo che l'ammodernamento del sistema dei trasporti: ferroviari, stradali, marittimi, sia nell'interesse di tutti e che possa dare un grande impulso al funzionamento e allo sviluppo del paese, all'incentivazione e alla promozione del turismo, dando altresì un contributo alla lotta all'inquinamento puntando sulle energie alternative. Si ha l'impressione che chi ha sinceramente a cuore lo sviluppo e la crescita del paese debba continuamente scontrarsi con varie persone e fazioni che fanno di tutto per ostacolarlo.
Un antico adagio recita: troppi galli a cantar, non fa mai giorno! Però la democrazia non è mica un sistema in cui non si decide, le decisioni si prendono a maggioranza, ma si prendono.