Il mondo in un rettangolo
Viaggio nella fantasia tenendo in mano un cartoncino
Di Tommaso Cavallo
A
volte anche un semplice cartoncino può farci volare con la fantasia. Possiamo
trovarle in tutte le piazze del mondo, nella maggior parte delle cartolerie e
persino nelle tabaccherie: sono le cartoline.
Illustrate, colorate e, per chi le ricorda, anche in bianco e nero. Mari, montagne, isole, panorami mozzafiato, luoghi da sogno, che abbiamo visitato oppure no o che magari desideriamo visitare.
Una cartolina “parla” di un viaggio, del pensiero di un amico o di un parente, ci affascina o ci fa provare un pizzico di sana invidia, a volte riusciamo ad immaginarci in quei luoghi, che sia una città d’arte o un’isola dei Carabi.
Le cartoline su cui sono raffigurati monumenti o grandi cattedrali, ad esempio la Tour Eiffel, il Duomo di Milano o il ponte di Brooklyn, sono per lo più rimaste tali, naturalmente cambiano gli scatti o gli effetti fotografici; mentre i panorami o gli scatti fotografici raffiguranti le vie e le strade di città o paesi ci fanno notare com’è cambiata negli anni la toponomastica del luogo. Personalmente non sono un collezionista, ma amo ricevere le cartoline, allo stesso tempo, però detesto buttarle via e così finisco per conservarle divenendo a mia volta un piccolo collezionista. Mi attrae, oltre al soggetto della cartolina, il francobollo usato per la spedizione e spesso mi affascina il soggetto ritratto in quel piccolo rettangolo.
Penso a quante mani abbiano toccato la cartolina che mi è arrivata, penso al lavoro d’uomini e donne; mi fa gioire il pensiero che ha avuto per me la persona che me l’ha inviata. Alcune le ho riposte nei miei cassetti, altre invece sono sulla scrivania da cui vi scrivo e non tutte mi sono arrivate per posta… ho la mania di comprarle per il gusto d’averle e ricordare com’era il mio paese una volta, come nella cartolina che allego al mio articolo.
Mi ritornano in mente luoghi e persone della mia infanzia e i miei coetanei ricorderanno la stupenda (di allora) struttura fotografata, ma di quegli anni vi parlerò un’altra volta.
Si
è persa l’abitudine di spedire le cartoline con l’avvento d’internet, infatti,
molti usano comunicare con gli amici dalle numerose ”internet point” sparse in
tutto il mondo. Si usa inviare un messaggio multimediale (mms) con un
telefonino, allegando una foto, anziché scrivere una
cartolina. Ci si affida ai moderni mezzi di comunicazione inviando fredde e-mail
e si rinuncia a spedire una cartolina, l’avvento di questa tecnologia ha fatto
perdere quel gusto e quel fascino, privando eterni sognatori come me, di
ricevere un angolo di mondo. Come dicevo prima, non mi sento un collezionista,
amo solo catalogare un po’ il mondo a modo mio, conservando, in maniera quasi
gelosa, le cartoline che ricevo dai miei amici.
Ho cartoline che raffigurano stupendi luoghi d’Italia e da molte parti del mondo cui sono molto affezionato, dalla Guadalupa, dall’Australia, dal Brasile, dalla vicina Grecia… ma quella che più amo riguardare è quella che vi allego: me l’ha inviata un mio carissimo amico e compagno d’infanzia da Memphis, direte… “nulla di strano”, ma immaginate chi è raffigurato sul francobollo!