Tutto il mondo si interroga sul presunto miracolo scelto per la beatificazione di Karol Wojtyla.
Bovalino 18 marzo 2010
Ormai, da settimane, tutto il mondo si interroga sul presunto miracolo scelto per la beatificazione di Karol Wojtyla.
La domanda, sorta spontanea dopo le rivelazioni della stampa polacca, è questa : “c’è stato o meno il miracolo?”
Affinché si possa procedere, infatti, alla beatificazione di papa Giovanni Paolo II è necessario il riconoscimento di un miracolo avvenuto per intercessione del pontefice.
Delle circa 271 guarigioni, comunicate alla Postulazione, la scelta è caduta sulla vicenda di una suora francese, Marie Simon Pierre, ritenuta sofferente di Parkinson.
Suor Marie, classe 1961, appartenente all’ordine delle Piccole sorelle della maternità, di una comunità nei pressi di Aix-en-Provence, ha sempre creduto nella santità del papa polacco, da lei definito “fratello nella malattia”.
La suora, riversante in gravi condizioni, il 2 giugno del 2005, si rivolse, mediante preghiera, a papa Wojtyla, chiedendogli la grazia di guarigione.
Ecco che si verifica l’inaspettato evento: il giorno seguente, la religiosa riesce ad alzarsi dal letto senza alcun problema. Gli accertamenti medici successivi lasciano gli esperti increduli: la donna è guarita. Si parla, allora, di miracolo.
Lo scorso mese, il quotidiano polacco “ Rzeczpospolita”, ha dichiarato che la Congregazione per le cause dei Santi avrebbe interpellato ulteriori studiosi per quanto riguarda la vicenda del presunto miracolo.
Un parere negativo sarebbe stato, infatti, espresso da uno dei medici in precedenza investiti del caso. I dubbi non riguarderebbero l’avvenuta guarigione della donna, ma la diagnosi iniziale della malattia.
Vi potrebbe essere, quindi, un’origine diversa riguardo i disturbi accusati dalla suora.
Il neurolo Grzegorz Opala ha, infatti, dichiarato al quotidiano polacco : «ci sono malattie che danno dei sintomi come il Parkinson, ma in realtà non sono tale. Si tratta di “parkinsonismi”, curabili con specifiche cure, mentre il morbo di Parkinson non è curabile». Dunque, non saremmo in presenza di un miracolo ma di un’altra malattia, simile nella fenomenologia al morbo in questione.
Il medico ha,inoltre, aggiunto che «alcuni di questi “parkinsonismi” insorgerebbero da infortuni, avvelenamenti o dall’assunzione di medicinali. I sintomi sparirebbero venendo a mancare la causa che li provoca.»
Adesso si dovrà solo attendere la relazione stillata dagli specialisti chiamati a pronunciarsi sulla vicenda, la cui consegna è prevista per le prossime settimane.
Successivamente, tali argomentazioni dovranno essere esaminate e discusse dalla Commissione medica, presieduta dal medico personale del papa, il dottor Patrizio Polisca, che si dovrebbe riunire ad aprile, e da quella teleologica della Congregazione per le cause dei santi.
Se tutto filerà liscio, senza ulteriori intoppi,vi sarà, infine, un nuovo voto dei cardinali membri del dicastero Vaticano, prima di essere il caso sottoposto all’approvazione finale di Benedetto XVI.
Qualora venisse smentito il presunto miracolo della guarigione della suora francese- i media polacchi sostengono che la donna abbia ripreso, per altro, a star male – altri due casi , che la Postulazione ha già approfondito, potrebbero essere presentati come prove per la beatificazione di Wojtyla.
In ogni caso, comunque, l’unica cosa certa e sicura è che la data della beatificazione non potrà essere fissata per il 16 ottobre, anniversario della elezione di Karol Wojtyla al soglio pontifico nel 1978: nel bollettino della Santa Sede, lo scorso mese, sono state annunciate per il 17 ottobre, ossia il giorno dopo, sei canonizzazioni e, quindi, la beatificazione di Giovanni Paolo II comporterebbe un “ accavallamento” non possibile per il Vaticano.
Qualora, inoltre, si risolvesse con esito positivo il “ giallo” sul presunto miracolo di suor Marie Simon- Pierre, è impensabile una cerimonia di beatificazione entro la fine del 2010, considerando che un evento del genere porterà a Roma centinaia di migliaia di persone e, già da ora, i tempi organizzativi, possiamo dire, risulterebbero alquanto ristretti.
I dubbi sul presunto miracolo della religiosa francese, si inseriscono in un clima di tensione, innescato dalla pubblicazione di un libro scritto dal postulatore della causa , Slawomir Oder, e dal giornalista Saverio Gaeta.
L’opera –ormai divenuta un best-seller e non gradita dagli stretti collaboratori di Wojtyla – enuncia diverse rivelazioni sul Papa, tra cui quella che Giovanno Paolo II era solito flagellarsi. (Annarita La Barbera )