GUGLIELMO PELLE

 

I

Marzo 1964

Primavera,

l'inverno se ne va

Primavera arriva

l'usignolo già

trilla sui rami a sera

dal colle alla pianura

tutto il mondo sorride

evviva la natura.

 

II

Vento di scirocco

Un giorno d'estate

correvo sulla spiaggia

e un vento fortissimo

mi faceva battere i denti;

guardai il cielo

e un gabbiano

non riusciva neanche a planare,

guardavo il mare

e all'orizzonte intravidi

una fanciulla

che navigava verso terra

era molto bella,

ed assomigliava ad una sirena

guardandola negli occhi chiari

ho capito che era una bellezza rara

piano piano

però lei si allontanava

mi disse che sarebbe tornata,

e ancora oggi la sto aspettando

chissà quando arriverà.

 

III

Raggiungerti

Ho attraversato molti sentieri

per poterti vedere

Ho navigato per perigliosi mari

per poterti stringerti la mano

E adesso che son qui

vorrei rimanerfe sempre così.

 

IV

Il mare

Guardo il mare

e penso a te

guardo i monti

e vedo te

guardo il cielo: uccellini

il fondo del mare: sassolini

nel mio cuore: solo tu.

 

V

Grande amore

Vorrei tanto

che tu fossi una fragolina

per baciarti da sera a mattina

poi portarti in riva al mare

per poterti tanto amare

son felice col così

perché tu mi hai detto si.