Dibattito sulla Bovalino-Bagnara e la soppressione del treno notte per Milano
articolo su "Il quotidiano della Calabria" soppressione treno                  articolo sulla Bovalino-Bagnara                Roberto Papalia          
Pietro Sergi                       Giorgio Richichi                  Virginia Maio           Giulia Capogreco               Francesco Musolino
Elisa Furfaro               
 Giovanni De Domenico              Giulia Aversa

Sul filo della memoria…..
di Roberto Papalia

 

Caro Mimmo,

 

ho letto con vivo interesse e curiosità il tuo reportage del Convegno di Mario Mazza all’Hotel  President sulle Infrastrutture e nel quale tu ricordavi il primo Convegno sulla Bovalino-Bagnara, tenutosi nell’ormai lontano 1973 con l’intervento dell’Ing. Brath che ha illustrato il suo progetto sul traforo dello Zillastro. Mi dispiace che, per impegni già presi, non ho potuto partecipare.

Quel Convegno, oltre alle altre molte personalità che vi parteciparono, vide anche la presenza appassionata dell’On. Catanzariti, da poco eletto nelle file del P.C.I. alla Camera dei Deputati, che si spese molto  affinché, come tu dici, quel sogno si potesse realizzare. Purtroppo quelli erano gli anni in cui la politica di chi era al governo decideva e poteva tutto. Così quel progetto, col passare del tempo, fu messo da parte e i politici del nostro territorio con i nostri voti (inutile fare i nomi, tanto li conosciamo tutti…) optarono per la realizzazione della trasversale Jonio-Tirreno. Furono, da allora, sparsi quei semi che, lentamente e negli anni, avrebbero portato al continuo e progressivo isolamento da tutti gli itinerari di quella parte di territorio della Locride che si suol definire come mediobasso ionio reggino (in pratica da Locri-Ardore fino a Brancaleone con le ormai tristemente famose enclaves Platì-San Luca).

Effettivamente oggi si può dire che il delitto perfetto è stato compiuto con l’abolizione del treno per Milano che, partendo da Reggio, si ricongiungeva a Lamezia Terme per poi proseguire. Devo, purtroppo, con amarezza, constatare che anche la Calabria, da questo punto di vista, non sta molto bene…vedi la riduzione da quattro a tre dei voli per Roma da Reggio C. e da sei a quattro da Lamezia e la cancellazione di alcuni voli da e per Milano. Sembra, ormai, che questa parte di Sud, sia diventato un peso insopportabile per i nostri governanti, peso di cui non vedono l’ora di disfarsi con l’approvazione del famoso federalismo fiscale che sancirà ufficialmente la SECESSIONE del Nord.

Torniamo alle nostre amate e mai tanto desiderate infrastrutture. Con l’avvento dell’ultimo governo Berlusconi sono state prese molte misure che, da questo punto di vista, hanno danneggiato il nostro territorio.

Per prima cosa, prendendo a pretesto gli attentati che hanno colpito l’impresa che lavorava al mega-lotto Gioiosa-Ardore (un inciso per sollevare un po’ il morale:lo sapevate che l’ammodernamento della S.S. 106 sarebbe terminato all’altezza, spostato un po’ più a nord, del Bivio per Bombile, costringendo poi gli automobilisti e i Tir a ritornare sulla statale e attraversare Ardore?) hanno chiuso i cantieri e dirottato i soldi al nord per pagare l’I.C.I. ai proprietari delle ville e dei palazzi del nord. Si tratta, per chi non lo sapesse, di 700 milioni di euro. Altri 900 milioni sono stati sottratti alla Calabria, rubandoci i soldi che il governo Prodi, dopo la rinuncia al Ponte di Messina ci aveva destinato. Si sono spostati al nord anche 16 miliardi di euro sottratti al FAS (Fondo per le Aree Sottosviluppate).

Tutto ciò è avvenuto nell’indifferenza totale dei media, televisioni, giornali ecc.ma soprattutto con la tacita approvazione dei parlamentari del PdL eletti in Calabria i quali, in quanto scelti, devono stare zitti se vogliono continuare a godere degli stipendi e dei privilegi riservati a questa casta di intoccabili. Nessuna voce si è levata… ad onor del vero neanche l’opposizione ha strillato molto.

Con questo quadro desolante che abbiamo davanti pensare di poter trovare i soldi per la Bovalino-Bagnara è  una pia illusione, anche perché contro quest’opera si sono già da tempo levate alte le grida di alcuni personaggi locali che non ne vedono l’utilità, avendo già la strada che collega lo Jonio al Tirreno, anzi si spendono affinché questa arteria venga rimodernata e potenziata.

I particolari egoismi fanno perdere anche il senso del ridicolo. (ricordo un convegno sulla Grande Gioiosa…). Di tutti i personaggi locali, solo il Sindaco di Siderno, Figliomeni, si è espresso favorevolmente, certamente perchè, essendo Sindaco di una cittadina che ha fatto del commercio e del turismo le sue industrie, vede chiaramente le potenzialità di sviluppo. Del resto è facile come fare due più due( anche se di questi tempi neanche questo è scontato). Più gente viene, una volta realizzato il collegamento, più gente sarà tentata di visitare le perle dello Jonio, Locri, Siderno, Marina di Gioiosa, Roccella.

L’unico ad aver capito l‘importanza strategica di questa strada è stato l’ultimo prefetto di Reggio Calabria, attualmente senatore del PD, De Sena che, ricevendo il Comitato Pro Bovalino-Bagnara espresse il suo appoggio e il suo sostegno non solo a parole ma con i fatti, con la ricerca di  un finanziamento proveniente dai PON-Sicurezza.

Spendo poche parole per illustrare uno solo dei motivi per cui questa strada andrebbe fatta. Toglierebbe dall’isolamento secolare tutta una frangia di popolazione abbandonata al suo destino e dove lo stato esprime ancora il suo volto repressivo. Collegherebbe il litorale ionico con un bacino di popolazione che comprenderebbe tutta l’area dello Stretto( si tratta di sei o settecentomila abitanti). Davvero aprirebbe una nuova pagina nello sviluppo turistico, commerciale, industriale nelle nostre zone. Nuove iniziative, più ricchezza toglierebbero da uno stato di abbandono secolare zone bellissime per natura e umanità.

Ma ormai, sconsolatamente, credo che il nostro sogno si possa chiudere anche se l’elezione dell’On. Speziale, il quale si è pronunciato a favore della strada, potrebbe aprire uno spiraglio.

Il governo, della cui maggioranza lui fa parte, sta per far partire le grandi opere immediatamente cantierabili. Allora, la BOVALINO-BAGNARA è immediatamente cantierabile. Due lotti sono già stati appaltati e i lavori, sia pure a fatica, stanno procedendo. Di quest’opera esiste già il progetto esecutivo, approvato dalla Provincia di Reggio Calabria. Si tratterebbe solo di fare le gare d’appalto per gli altri lotti. Anzi utilizzando il sistema dell’affidamento diretto come stanno facendo per la TAV e per le autostrade del nord, si potrebbe dare l’incarico gia all’Impregilo.

E allora, Onorevole, si spenderà per questo?

E’ inutile dire che il suo nome resterebbe collegato per sempre a questa grande opera.

Con l’affetto e con la disponibilità di sempre.

                                                                                              Roberto Papalia