Dibattito sulla Bovalino-Bagnara e la soppressione del treno notte per Milano
articolo su "Il quotidiano della Calabria" soppressione treno                  articolo sulla Bovalino-Bagnara                Roberto Papalia          
Pietro Sergi                       Giorgio Richichi                  Virginia Maio           Giulia Capogreco               Francesco Musolino
Elisa Furfaro

ANCORA UNO SCIPPO ALLA LOCRIDE. CANCELLATO IL TRENO NOTTE PER MILANO

Bovalino, 26 novembre 2008

La più bella pagina regalata alla Calabria dei 15.000 kmq. di “argilla verde”, l’ha scritta Leonida Repaci. Egli racchiuse in 2713 caratteri di stampa l’armonia, il colore, la cultura di una terra meravigliosa: la Calabria, la Locride e la conca glauca che ne è fiera ed orgogliosa parte costale.  Repaci ha scritto che Dio quando creò il mondo, modellò la Calabria è"Pensò che con quella creta si potesse modellare un paese di due milioni di abitanti al massimo. Si mise all’opera, e la Calabria uscì dalle sue mani più bella della California e delle Hawaii, più bella della Costa Azzurra e degli arcipelaghi giapponesi". E così modellò la Locride e la rese incantevole per le sue immense spiagge e per le sue   montagne “con  il canto del pastore errante da uno stazzo all’altro, per il greppo,  la ginestra”, e poi  “Antonimina con il fango medicante, Agnana con la lignite, Bivongi con le acque sante, Pazzano con la pirite. E poi ci hanno parlato del nostro Zaleuco, di Campanella, Corrado Alvaro, Mario La Cava, Francesco La Cava, Marianna Procopio, Saverio Dattilo, Gaetano Ruffo, Beato Camillo Costanzo, Francesco Perri, Emilio Barillaro e Mario Careri, dei martiri di Gerace, del regista Elio Ruffo;  Locri i Pinakes, il Santuario di Persefone e ci concesse “per l’inverno il sole, per la primavera il sole, per l’estate il sole, per l’autunno il sole”.  
Questo lembo di terra, la Locride, che “i poeti e turisti romantici definiscono «Conca Glauca» per certe soavi e inconfondibili tonalità cromatiche del suo cielo e del suo mare”come ebbe a scrivere il Comm. Pietro De Domenico, è stato ulteriormente “scippato”. Il treno-notte Reggio/Milano che partiva da Bovalino alle ore 18.27 per ricongiungersi a Lamezia Terme con il treno di Reggio Calabria delle ore 19,45, è stato “soppresso”, CANCELLATO!.
Ancora una volta, la gente della Locride viene trattata “a pesci in faccia” e deufradata di un sacrosanto diritto che da quarant’anni ha consentito agli emigranti, agli studenti, agli ammalati, alle centinaia di famiglie che assistono e trasportano i loro cari negli ospedali, di raggiungere le strutture ospedaliere di eccellenza di Milano, Firenze, Bologna. Ma non basta, dal 14 dicembre sarà soppresso il treno-notte Reggio Calabria Venezia e con quest’ennesimo ulteriore “scippo”,  si dirà “addio” anche al servizio strategico tra sud e nord Italia. Due realtà geografico-politiche trattate in modo diverso ma comunque a svantaggio del sud e, nel nostro caso, dell’amata Locride. Ci sembra inutile a questo punto anche il convegno che merita il plauso per i contenuti espressi dal CDU regionale che si è tenuto ultimamente a Siderno, dove si è ribadita l’importanza vitale che hanno le vie di comunicazione (Autostrada Reggio/Taranto; traforo dello Zillastro: Bovalino Bagnara; potenziamento della linea ferroviaria; piena operatività del porto di Roccella Jonica) necessari, vitali per innescare i processi di sviluppo del territorio: alberghi e quindi posti letto, ristoranti, pizzerie, strutture ricreative e turistiche, case albergo per favorire l’incontro con la nostra cultura, la nostra storia, le nostre radici. 
Ma quale turismo, quale rilancio politico, sociale, economico e culturale, quali prospettive per il futuro se il Governo ci sopprime i treni che congiungono il Sud al Nord?

Domenico Agostini