BOVALINO. COMIZI IN PIAZZA E COMMENTI SUI SOCIAL NETWORK. RESTANO I PROBLEMI CHE GLI ELETTI E LA MINORANZA SI TROVERANNO A GESTIRE.

Bovalino 5 giugno 2017

A quattro giorni dal “silenzio elettorale” (venerdì ore 24.00), si intensificano gli “appelli” da parte di ogni schieramento (tre candidati alla carica di sindaco: lista n. 1 Francesco Gangemi, lista n. 2 Alessandra Polimeno e lista n. 3 Vincenzo Maesano) che attraverso i classici comizi in piazza e l’utilizzo dei social propongono la propria lista quale alternativa alle altre e propositiva per le “cose” urgenti da porre in essere “per uscire dalla sacca pluriennale di confusione ed disamministrazione”. In questo clima, comunque  molto tranquillo, si insinuano –succede sempre così per chi è abituato a lanciare pietre ed a nascondere la mano -  commenti (preferendo il latino, ma ci si sta attrezzando per il cinese e l’arabo) come se la relazione del Prefetto di Reggio Calabria dott. Michele Di Bari alla Commissione Nazionale Antimafia non ci fosse stata così come la lettera molto garbata e rispettosa dei ruoli istituzionali del dott. Francesco Gangemi che ha chiesto al Prefetto un incontro chiarificatore circa alcune persone “controindicate” che sarebbero presenti nelle liste. Pochi giorni ancora e l’elettorato attivo  si esprimerà sui candidati a sindaco e su quelli che comporranno il Consiglio comunale. Da giorno 12 giugno sul tavolo degli eletti e dei rappresentanti della minoranza si ragionerà in italiano ed in dialetto per verificare l’effettiva entità del debito pubblico, per monitorare le opere che i Commissari Straordinari hanno avviato (gestione per la raccolta dei rifiuti solidi urbani (la differenziata sarà attivata dopo un’attenta e capillare informazione delle famiglie e della popolazione scolastica di ogni ordine e grado), consegna di immobili comunali destinati ad Associazioni e al Centro per l’occupazione, piano spiaggia, videosorveglianza, depuratore consortile per il quale si attende ancora una definitiva determinazione da parte della Regione Calabria, ed altro ancora.

Resta sospesa la soluzione del campo sportivo per il quale pendono atti avviati dalla Procura della Repubblica il cui esito non si conosce ancora, ma che comunque necessita di interventi strutturali di agibilità e di ristrutturazioni che assommano a circa 700 mila euro. Di questo specifico argomento l’Associazione “Libera”, alla presenza di don Luigi Ciotti, in piena campagna elettorale, attraverso la propria coordinatrice della Locride Deborha Cartisano, ha sostenuto con forza che “non ha senso aver dedicato una targa marmorea al proprio genitore, Lollò Cartisano, vittima di ‘ndrangheta, intitolandogli il campo sportivo se lo stesso è stato abbandonato e i ragazzi sono costretti a giocare in altri campi sportivi”, provocando l’uditorio quando ha affermato che avrebbe tolto la targa in segno di protesta se non vi saranno interventi risolutori del problema”. E resta ancora la spada di Damocle del bilancio e di altri atti ancora sotto l’attenta valutazione della Procura di Locri su atti delle Forze dell’Ordine.  

Certo, ognuno dei candidati è cosciente dei problemi che troverà sul tavolo e della forte richiesta da parte della popolazione di soluzione degli stessi e non servirà a nulla prendersela con chi in passato e nel recente passato “non ha fatto il proprio dovere”. Rimboccarsi le maniche e condividere ogni passaggio utile al percorso democratico sociale e culturale dovrà rappresentare il fatto “corale” che accomuna i cittadini per seguire l’unico percorso che deve raggiungere il traguardo del bene comune.