A pochi giorni della inaugurazione di “Una Stanza tutta per sé” raccolta ieri presso il Gruppo carabinieri di locri la prima denuncia di una donna vittima di violenza.

 

1 giiugno 2017 - Proprio qualche giorno fa, è stata inaugurata all’interno della sede del Comando Gruppo Carabinieri di Locri “Una Stanza tutta per sé”, ovvero un’aula per le audizioni delle donne vittime di violenza nata dalla collaborazione tra l’Associazione Soroptimist International d’Italia ed il Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri, nell’ambito di un progetto nazionale.

I precedenti casi purtroppo affrontati, infatti, hanno sottolineato l’importanza di poter disporre di un luogo sicuro, che offra al contempo accoglienza e protezione, perché una donna vittima di violenza possa trovare il coraggio di denunciare alle forze dell’ordine il crimine subìto. Da questa necessità, l’idea, divenuta poi concreto progetto, di realizzare una stanza dedicata ad accogliere donne e minori vittime di violenza e che oggi, a Locri, non solo è una realtà viva e presente ma anche, pienamente operativa. La prima vittima di violenza, una ragazza minore originaria della Locride, ricevuta proprio ieri, ha trovato coraggio, preso forza e deciso di denunciare il suo aggressore. Ad aiutarla nella scelta ed a rendere l’esposizione degli atti subiti il meno spiacevole possibile, ha contribuito, in modo certamente rilevante, la consapevolezza di venire accolta ed ascoltata in un ambiente confortevole, protetto ed estremamente riservato, dotato inoltre di un sistema audio-video in grado di verbalizzare in automatico la deposizione delle vittime, in modo tale da ridurre al minimo l’impatto psicologico che un caso di violenza porta inevitabilmente con sé, supportata dai militari dell’Arma del Comando Gruppo Carabinieri di Locri accanto a personale medico specializzato del reparto di Neuropsichiatria infantile dell’ospedale di Locri.

La vicenda, della quale per motivi di ovvia opportunità non si forniscono in questa sede maggiori dettagli, assume profili di elevata gravità se si tiene conto della giovanissima età della vittima, della provenienza straniera dell’aggressore e del luogo pubblico ove si è svolto l’atto criminoso. E’ veramente importante e degno di attenzione e grande soddisfazione, che una vittima di violenza, abbia trovato la forza ed il coraggio di abbattere il muro del silenzio e della vergogna ed abbia deciso di denunciare immediatamente la violenza subita.

Ciò è stato reso possibile grazie alla presenza presso la sede del Comando Gruppo Carabinieri di Locri di un ambiente riservato, ove con la necessaria tranquillità è stato più facile compiere un atto di vero coraggio e grande forza.