Cari Cittadini elettori,

una nuova esperienza elettorale è alle porte ed è giusto che venga interpretata come una nuova opportunità socio-politica.

Se invece di esperienza la chiamassimo esigenza, saremmo costretti a partire da una politica regionale fattivamente priva di incisività, se non addirittura assente.

La premessa da cui partire è che il nostro Territorio è da anni flagellato da continue e quotidiane emergenze.

E’ per questa ragione che deve essere proprio la politica ad affrontare, in modo adeguato e su basi programmatiche, i gravi problemi della Regione e più specificatamente quelli della Provincia di Reggio Calabria.

Non investire in modo adeguato, non programmare, non ammodernare, equivale purtroppo a non fare politica.

E’ necessario creare, utilizzare, valorizzare, attenzionare, concentrare ed investire.

 

QUELLO CHE E’ STATO LASCIATO

 

I fondi regionali destinati allo sviluppo del Territorio sono stati investiti in modo indiscriminato e clientelare, senza alcuna programmazione di sviluppo e con rilevanti ricadute occupazionali.

  • La SS 106, che attraversa tutta la Regione, non ha ricevuto i finanziamenti necessari per la realizzazione di un’arteria a scorrimento veloce, per cui i pochi finanziamenti previsti dall’ANAS non possono determinare in termini di adeguatezza la realizzazione di tale importante via di comunicazione che collega Reggio Calabria a Catanzaro.

  • Nessun investimento è stato programmato per la realizzazione della strada di collegamento Bovalino-Bagnara, opera necessaria per far uscire il basso Jonio reggino dall’isolamento e dalla marginalità.

  • Anche la ferrovia è in stato di abbandono e molti dei treni di lunga percorrenza sono stati soppressi. La linea ferrata, invece, deve riacquistare la propria funzionalità, garantendo un servizio efficiente a tutti i cittadini. Pensare alla realizzazione di una linea elettrificata e con doppio binario, al fine di consentire la mobilità veloce, oppure ad una metropolitana di superficie, in grado, in ogni caso, di superare l’inutilizzo decennale della stessa. Solo tali traguardi e solo un adeguato ammodernamento garantirebbero il mantenimento della nostra ferrovia che, altrimenti, verrebbe a costituire un increscioso ostacolo allo sviluppo turistico, divenendo una barriera verso il mare con notevoli vincoli che impediscono la realizzazione di alberghi e strutture ricettive in prossimità della spiaggia.

  • LE PROPOSTE CONCRETE:

  • Creare dei piani regionali sulla valorizzazione dei beni culturali, inserendo nei POR i finanziamenti necessari per rendere fruibili i parchi archeologici tali da rendere gli stessi una concreta attrattiva del turismo.

  • Creare un nuovo sistema di promozione e valorizzazione di prodotti e servizi turistici, rendendo ben visibili le offerte del nostro Territorio e cercando di rispondere ad una domanda sempre più orientata verso la qualità degli stessi.

  • Utilizzare i fondi POR, FAS PSR etc, creando sinergia che utilizzi in maniera integrata le risorse disponibili attraverso una programmazione dello sviluppo sostenibile. Finanziare in via prioritaria il ciclo integrato delle acque e dei rifiuti urbani con la realizzazione della filiera di tutti gli impianti, attraverso i collegamenti dei depuratori comprensoriali nonché ammodernare le reti idriche comunali e completare le reti di gas metano in tutti i centri calabresi.

  • Rivolgere particolare attenzione alle imprese produttive approvando la legge regionale sul credito di imposta così da abbattere il costo del denaro presso gli Istituti di Credito, anche attraverso la costituzione del fondo regionale di garanzia, finanziando il credito di imposta per le nuove assunzioni.

  • Concentrare le risorse regionali, nazionali ed europee per sostenere la competitività delle imprese calabresi, favorendo l’inserimento dei giovani anche attraverso corsi di formazione professionale con criteri innovativi nei settori dell’ Industria, del Turismo, dell’Artigianato e dell’Agricoltura.

  • Mettere in campo una politica per la famiglia, come centro fondamentale per la costruzione di una società sana, con il finanziamento del bonus familiare e la possibilità di ottenere mutui e contributi per l’acquisto o la ristrutturazione delle abitazioni di giovani coppie.

  • Investire nelle politiche sociali sia sui servizi per l’infanzia, sia per la creazione di strutture per i giovani e per gli anziani ma, soprattutto, per i soggetti diversamente abili e per le donne vittime di violenza.

  • Creare un piano sanitario che sappia razionalizzare la spesa, superando le criticità esistenti, ripristinando 8 ASL invece delle 5 previste dalla maggioranza di centro-sinistra che ha determinato la chiusura dell’ASL di Locri convinto che una medicina moderna territoriale debba offrire una risposta adeguata alla richiesta di continuità assistenziale soprattutto nei piccoli paesi e in quelli di montagna.

  • Valorizzare la via del mare ed i porti, con la creazione di infrastrutture e soprattutto stimolare lo spirito d’impresa attraverso la creazione dei Distretti e delle zone franche di Gioia Tauro e della Locride per ottenere la fiscalità di vantaggio e garantire così la sostenibilità di un modello di crescita con l’occupazion e la produzione di reddito

  • Velocizzare il percorso delle pratiche garantendo una risposta immediata nel pieno rispetto della legalità, impedendo che la burocrazia regionale paralizzi e disincentivi ogni attività imprenditoriale nei settori turistico, alberghiero nonché dell’imprenditoria giovanile.

  • La realizzazione del Ponte sullo Stretto costituisce un volano di sviluppo sia sotto il profilo occupazionale che turistico. Tale imponente opera favorirebbe la mobilità stabile tra la Sicilia e la Calabria, e per la sua peculiarità, sarebbe anche un rilevante attrattore turistico, risultando la stessa struttura la più grande del mondo, sicuramente meta di milioni di visitatori.

  • Il Partito dell’UDC, forza moderata di Centro, ritiene di affrontare tali problemi con determinazione ed impegno.

    La mia candidatura vuole essere una garanzia per tutti i cittadini della Provincia di Reggio Calabria, al fine di veder realizzate le idee ed i programmi proposti.

    Il nostro Territorio, nello specifico, ha bisogno di avere punti di riferimento seri e credibili che possano dare voce alle istanze ed alle esigenze della collettività e restituire fiducia e speranza in un futuro migliore.

    Cari Cittadini elettori,

    una nuova esperienza elettorale è alle porte ed è giusto che venga interpretata come una nuova opportunità socio-politica.

    Se invece di esperienza la chiamassimo esigenza, saremmo costretti a partire da una politica regionale fattivamente priva di incisività, se non addirittura assente.

    La premessa da cui partire è che il nostro Territorio è da anni flagellato da continue e quotidiane emergenze.

    E’ per questa ragione che deve essere proprio la politica ad affrontare, in modo adeguato e su basi programmatiche, i gravi problemi della Regione e più specificatamente quelli della Provincia di Reggio Calabria.

    Non investire in modo adeguato, non programmare, non ammodernare, equivale purtroppo a non fare politica.

    E’ necessario creare, utilizzare, valorizzare, attenzionare, concentrare ed investire.

    QUELLO CHE E’ STATO LASCIATO

    · I fondi regionali destinati allo sviluppo del Territorio sono stati investiti in modo indiscriminato e clientelare, senza alcuna programmazione di sviluppo e con rilevanti ricadute occupazionali.

    · Nella Provincia di Reggio Calabria non sono stati realizzati progetti adeguati per affrontare il problema della viabilità, delle infrastrutture e della tutela del Territorio sotto il profilo idrogeologico, ambientale e di recupero dei centri storici.

    · La SS 106, che attraversa tutta la Regione, non ha ricevuto i finanziamenti necessari per la realizzazione di un’arteria a scorrimento veloce, per cui i pochi finanziamenti previsti dall’ANAS non possono determinare in termini di adeguatezza la realizzazione di tale importante via di comunicazione che collega Reggio Calabria a Catanzaro.

    · Nessun investimento è stato programmato per la realizzazione della strada di collegamento Bovalino-Bagnara, opera necessaria per far uscire il basso Jonio reggino dall’isolamento e dalla marginalità.

    · Anche la ferrovia è in stato di abbandono e molti dei treni di lunga percorrenza sono stati soppressi. La linea ferrata, invece, deve riacquistare la propria funzionalità, garantendo un servizio efficiente a tutti i cittadini. Pensare alla realizzazione di una linea elettrificata e con doppio binario, al fine di consentire la mobilità veloce, oppure ad una metropolitana di superficie, in grado, in ogni caso, di superare l’inutilizzo decennale della stessa. Solo tali traguardi e solo un adeguato ammodernamento garantirebbero il mantenimento della nostra ferrovia che, altrimenti, verrebbe a costituire un increscioso ostacolo allo sviluppo turistico, divenendo una barriera verso il mare con notevoli vincoli che impediscono la realizzazione di alberghi e strutture ricettive in prossimità della spiaggia.

    LE PROPOSTE CONCRETE:

    · Creare dei piani regionali sulla valorizzazione dei beni culturali, inserendo nei POR i finanziamenti necessari per rendere fruibili i parchi archeologici tali da rendere gli stessi una concreta attrattiva del turismo.

    · Creare un nuovo sistema di promozione e valorizzazione di prodotti e servizi turistici, rendendo ben visibili le offerte del nostro Territorio e cercando di rispondere ad una domanda sempre più orientata verso la qualità degli stessi.

    · Utilizzare i fondi POR, FAS PSR etc, creando sinergia che utilizzi in maniera integrata le risorse disponibili attraverso una programmazione dello sviluppo sostenibile. Finanziare in via prioritaria il ciclo integrato delle acque e dei rifiuti urbani con la realizzazione della filiera di tutti gli impianti, attraverso i collegamenti dei depuratori comprensoriali nonché ammodernare le reti idriche comunali e completare le reti di gas metano in tutti i centri calabresi.

    · Rivolgere particolare attenzione alle imprese produttive approvando la legge regionale sul credito di imposta così da abbattere il costo del denaro presso gli Istituti di Credito, anche attraverso la costituzione del fondo regionale di garanzia, finanziando il credito di imposta per le nuove assunzioni.

    · Concentrare le risorse regionali, nazionali ed europee per sostenere la competitività delle imprese calabresi, favorendo l’inserimento dei giovani anche attraverso corsi di formazione professionale con criteri innovativi nei settori dell’ Industria, del Turismo, dell’Artigianato e dell’Agricoltura.

    · Mettere in campo una politica per la famiglia, come centro fondamentale per la costruzione di una società sana, con il finanziamento del bonus familiare e la possibilità di ottenere mutui e contributi per l’acquisto o la ristrutturazione delle abitazioni di giovani coppie.

    · Investire nelle politiche sociali sia sui servizi per l’infanzia, sia per la creazione di strutture per i giovani e per gli anziani ma, soprattutto, per i soggetti diversamente abili e per le donne vittime di violenza.

    · Creare un piano sanitario che sappia razionalizzare la spesa, superando le criticità esistenti, ripristinando 8 ASL invece delle 5 previste dalla maggioranza di centro-sinistra che ha determinato la chiusura dell’ASL di Locri convinto che una medicina moderna territoriale debba offrire una risposta adeguata alla richiesta di continuità assistenziale soprattutto nei piccoli paesi e in quelli di montagna.

    · Valorizzare la via del mare ed i porti, con la creazione di infrastrutture e soprattutto stimolare lo spirito d’impresa attraverso la creazione dei Distretti e delle zone franche di Gioia Tauro e della Locride per ottenere la fiscalità di vantaggio e garantire così la sostenibilità di un modello di crescita con l’occupazion e la produzione di reddito

    · Velocizzare il percorso delle pratiche garantendo una risposta immediata nel pieno rispetto della legalità, impedendo che la burocrazia regionale paralizzi e disincentivi ogni attività imprenditoriale nei settori turistico, alberghiero nonché dell’imprenditoria giovanile.

    · La realizzazione del Ponte sullo Stretto costituisce un volano di sviluppo sia sotto il profilo occupazionale che turistico. Tale imponente opera favorirebbe la mobilità stabile tra la Sicilia e la Calabria, e per la sua peculiarità, sarebbe anche un rilevante attrattore turistico, risultando la stessa struttura la più grande del mondo, sicuramente meta di milioni di visitatori.

    Il Partito dell’UDC, forza moderata di Centro, ritiene di affrontare tali problemi con determinazione ed impegno.

    La mia candidatura vuole essere una garanzia per tutti i cittadini della Provincia di Reggio Calabria, al fine di veder realizzate le idee ed i programmi proposti.

    Il nostro Territorio, nello specifico, ha bisogno di avere punti di riferimento seri e credibili che possano dare voce alle istanze ed alle esigenze della collettività e restituire fiducia e speranza in un futuro migliore.