"Con Careri nel cuore"
Partendo da Bovalino in direzione Montagna si attraversa una
strada costeggiata da mille appezzamenti di agrumi ,che a sua volta e'
costeggiata da una fiumara.
Salendo a desta dopo pochi chilometri ,la strada si inerpica
tra colline sempre verdi,immersa negli ulivi ,ginestre e dai mille colori e
profumi.
Dietro ogni curva esiste un mondo naturale sempre diverso e
girandoti vedi l'azzurro del mare.
Dopo pochi altri chilometri ti si apre difronte la vista di
un paesino arroccato su una collina di una bellezza incommensurabile,siamo a
Careri.
Antico borgo collinare che prende il nome dal greco careo(mancante).
Ancora oggi e' intatto ,arroccato su quel cucuzzolo con il
mare e la montagna a portata di mano.Un panorama mozzafiato con l'Aspromonte
sempre li immobile che ti osserva.
Le strade che lo percorrono sono circondate da mura e muretti
in pietra che a guardarli pensi: chi ha avuto tanta pazienza a costruirli?
Allora ritorno alla mia giovinezza e scorrono nella mia mente
quegli anni passati ,tra quella gente umile ed educata dedita all'agricoltura.
Questi miei magnifici paesani,che seppur nati in un borgo
povero,hanno sempre vissuto degnamente e senza brontolii.
Questo mio paese martoriato dalla piaga dell'emigrazione
ancora oggi si erge li,protetto dalla collina,osservato dall'Aspromonte e
disteso verso l'azzurro del mare Jonio. vado in piazza, "avanti a Chiesa",e mi godo i miei amici
anziani che mi raccontano di quando ero bambino e mi parlano sempre di mio
padre. Noto nella loro sincerita' di parole quanto erano affezionati
a mio papa' e quanto lui allo stesso tempo lo era a loro. Questo mi strazia ,ma mi strazia cosi' tanto che fuggo,fuggo
verso "u puntuni da guardia" e mi eclisso guardando da questo punto
panoramico,il mare la montagna e il fiume.
Quanti posti nel mondo donano la vista nello stesso tempo di
queste tre bellezze che la terra ci ha dato.
Mi fermo e osservo il moumento della "croce" dove c'e'
scritto " o tu che passi stanco dal cammino della vita,fermati e prega".
Quante riflessioni posso fare da questa frase,quante cose
ricorda la mia mente,quanti amici che sono passati nell'aldila' e quanti amici
ho ancora oggi in questo luogo a 320 metri sul livello del mare,che a vederlo
sembra un uomo disteso,assonnato,ma sempre vigile e presente,come tu per me
amato paese. (Giorgio Richichi)