Riceviamo la riflessione di Giorgio Richichi, Presidente onorario dell'Associazione culturale "Bruno Richichi" che riportiamo così come è stata pubblicata  con il commento del responsabile del sito a cui l'amico Giorgio l'ha inviata.
 

All'amico Giorgio la preghiera di trasmetterci il sito per la citazione della fonte

Ho ricevuto questa bellissima riflessione dal nostro amico Giorgio ed ho ritenuto giusto portarla a conoscenza di tutti. Un pensiero che ci riguarda direttamente e che dovrebbe, per coloro i quali sono dormienti, indurre un profondo esame di coscienza e stimolare l'auspicato risveglio. Amiamo la nostra terra e partecipiamo tutti insieme alla sua crescita sociale, morale e civile.Urliamo a gran voce che ci siamo anche noi, cittadini onesti e lavoratori che pagano le tasse e devono avere gli stessi diritti degli altri, così come garantisce la Costituzione Italiana. Tutto il paese è attento al meridione solo nel riprendere i fatti di cronaca e indicarlo come paese di violenza e di soprusi da parte della mafia. Questa grosa parola usata spesso per nascondere la disattenzione dello Stato a questa terra. E' colpa della mafia, queste sono le parole che sentiamo sempre più spesso ma mai nessuno che abbia l'onestà intellettuale di ammettere le proprie colpe, evitando di prenderci ancora in giro con il giochino dei rimbalzi di responsabilità. Teniamo noi il livello di attenzione alto e restiamo uniti, almeno avremmo la soddisfazione di non aver abbassato la testa o di esserci girati dall'altra parte.

ITALIA
di Giorgio Richichi
Leggo in questo momento che hanno inaugurato la linea ad alta velocita’ e da oggi Milano – Bologna si percorre in 65 minuti, e Milano - Roma in 3.30 minuti ed io polemicamente mi domando, Milano - Bovalino? Eccoci di nuovo nel dilemma dell’italia che va a 2 velocita’ in tutto. Ci sono 2 italie o meglio l’italia del progresso arriva a Roma, massimo Napoli, e poi c’e’ l’altra Italia, quella del sottosviluppo che arriva fino a Reggio Calabria. Questa e’ stasera la mia denuncia, il parallelismo tra due Italie nella stessa Italia e mi viene da pensare a Garlibaldi che si stara’ rigirando nella tomba. Ha fatto tanto per la riunificazione per poi vedersela, e vederla noi ,questa Italia da 2 motori, una a idrogeno e una a carbone. Una italia che produce e una Italia che va sempre piu’ indietro, ammaliata dalle promesse e costretta a perdere i figli migliori per colpa di quel fenomeno che e’ l’emigrazione che ancora oggi nel 2008 esiste all’interno della nostra Italia tra italiani e si va offuscando dal fenomeno dell’immigrazione dei paesi dell’est e africani. Abbiamo noi il nostro grande problema che sottovalutiamo e andiamo a badare ai problemi degli altri se pur di nobile umanita’. Quando finira’ questo strazio e questa differenza all’interno del territorio della stessa repubblica? Mai vi rispondo che per primi lo vogliamo noi, poiche’ come pecore pascoliamo ma non osiamo bramare (protestare) e richiedere i nostri diritti che la costituzione ci da sulla carta. La colpa e’ nostra, non mia che ho almeno il coraggio di scrivere, che siamo ormai assuefatti e contenti del non star be! ne a cas a notra. Ormai e’ diventata una normalita’ che io denuncio pubblicamente e dico che” chi non ha il coraggio di fare la storia e’ un vigliacco”. Rif. Sepulveda.