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Ho ricevuto
questa
bellissima
riflessione dal
nostro amico
Giorgio ed ho
ritenuto giusto
portarla a
conoscenza di
tutti. Un
pensiero che ci
riguarda
direttamente
e
che dovrebbe,
per coloro i
quali
sono dormienti,
indurre un
profondo esame
di coscienza e
stimolare
l'auspicato
risveglio.
Amiamo la nostra
terra e
partecipiamo
tutti
insieme
alla sua
crescita
sociale, morale
e civile.Urliamo
a gran voce che
ci siamo anche
noi, cittadini
onesti e
lavoratori che
pagano le tasse
e devono avere
gli stessi
diritti degli
altri, così come
garantisce la
Costituzione
Italiana. Tutto
il paese è
attento al
meridione solo
nel riprendere i
fatti di cronaca
e indicarlo come
paese di
violenza e di
soprusi da parte
della mafia.
Questa grosa
parola usata
spesso per
nascondere la
disattenzione
dello Stato a
questa terra. E'
colpa della
mafia, queste
sono le parole
che sentiamo
sempre più
spesso ma mai
nessuno che
abbia l'onestà
intellettuale di
ammettere le
proprie colpe,
evitando di
prenderci ancora
in giro con il
giochino dei
rimbalzi di
responsabilità.
Teniamo noi il
livello di
attenzione alto
e restiamo
uniti, almeno
avremmo la
soddisfazione di
non aver
abbassato la
testa o di
esserci girati
dall'altra
parte.
ITALIA
di Giorgio Richichi
Leggo in questo momento che hanno inaugurato la linea ad alta velocita’ e da oggi Milano – Bologna si percorre in 65 minuti, e Milano - Roma in 3.30 minuti ed io polemicamente mi domando, Milano - Bovalino? Eccoci di nuovo nel dilemma dell’italia che va a 2 velocita’ in tutto. Ci sono 2 italie o meglio l’italia del progresso arriva a Roma, massimo Napoli, e poi c’e’ l’altra Italia, quella del sottosviluppo che arriva fino a Reggio Calabria. Questa e’ stasera la mia denuncia, il parallelismo tra due Italie nella stessa Italia e mi viene da pensare a Garlibaldi che si stara’ rigirando nella tomba. Ha fatto tanto per la riunificazione per poi vedersela, e vederla noi ,questa Italia da 2 motori, una a idrogeno e una a carbone. Una italia che produce e una Italia che va sempre piu’ indietro, ammaliata dalle promesse e costretta a perdere i figli migliori per colpa di quel fenomeno che e’ l’emigrazione che ancora oggi nel 2008 esiste all’interno della nostra Italia tra italiani e si va offuscando dal fenomeno dell’immigrazione dei paesi dell’est e africani. Abbiamo noi il nostro grande problema che sottovalutiamo e andiamo a badare ai problemi degli altri se pur di nobile umanita’. Quando finira’ questo strazio e questa differenza all’interno del territorio della stessa repubblica? Mai vi rispondo che per primi lo vogliamo noi, poiche’ come pecore pascoliamo ma non osiamo bramare (protestare) e richiedere i nostri diritti che la costituzione ci da sulla carta. La colpa e’ nostra, non mia che ho almeno il coraggio di scrivere, che siamo ormai assuefatti e contenti del non star be! ne a cas a notra. Ormai e’ diventata una normalita’ che io denuncio pubblicamente e dico che” chi non ha il coraggio di fare la storia e’ un vigliacco”. Rif. Sepulveda.
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