OSSERVAZIONI DA UN VIAGGIO DI LAVORO di Giorgio Richichi

Mi trovo a Milano per lavoro e come di consueto mi sveglio presto.

Sono le ore 6 e sono pronto,ma dove vado la convention c’e’ l’ho alle 9.00

Allora guardo dalla finestra dell’ hotel dove alloggio e vedo di fronte la mitica stazione centrale.

E li scatta il ritorno al passato e il pensiero va agli emigrati ,alla mia gente che porto sempre nel cuore.

Scendo di corsa e mi avvio verso la stazione che piano piano,con la routine di una citta’ dormiente ,si sta affollando.

Piu’ tempo passa e piu’ gente arriva. Ha fretta ha orari da rispettare. Quante facce,quanti colori,quanti emigrati,pendolari ,comunitari ed extra comunitari.

Che mix di razze che sta come indicatore di una citta’ ,una regione,uno stato,che si sta trasformando in multirazziale,alla faccia di chi ancora oggi fomenta il razzismo in Italia.

Alla faccia di chi ancora oggi usa il termine “terun” come dispregiativo.

Questa citta’,capitale industriale della bella Italia,sta diventano il centro di aggregazione multietnica dove bianchi e neri convivono e anche i musi gialli(cinesi) la fanno di padroni.

Stiamo vivendo un cambiamento ,negli ultimi 5 anni,che non ha precedenti.

Le diverse etnie vanno a lavoro per mano ,senza nemmeno accorgersi che l’uno sta vicino all’altro.

Che bello vedere il mondo rappresentato nella sua interezza ,di razze ,lingue ,usi e costumi .

Ci sono anche gli emigrati del Sud Italia,che ormai credo non debbono considerarsi tali,vista la moltitudine di popoli che scorrono stamattina,quindi non capisco come un calabrese-italiano fino a prova contraria- si possa considerare,o lo si considera,estraneo ,in questa citta’ cosi’ multietnica.

Non siamo forse cittadini Italiani?

Allora perche ‘ ancora oggi c’e’ questa differenza e divergenza in Italia tra nord e sud?

Questo pensiero mi aleggia nella testa ,mentre mi avvio alla conventioN,e dove parlero’ anche io ad una platea multietnica,tutta italiana.

Da calabrese o italiano,questa  e’ la mia domanda!!!