IL PONTE SULLO STRETTO, ABBAGLIO PER UNA CALABRIA
CHE NON VUOLE CAPIRE
Di Giorgio Richichi
L'argomento è d'attualità, oggi più che mai. E' un argomento, come si suol dire "di moda". Sono uno che non appartiene a nessun colore politico, ho le mie idee, le esprimo in libertà e quindi ritengo di essere obiettivo.
Realizzare il ponte sullo Stretto è una delle tante opere che danneggeranno la Calabria in quanto oggi non siamo pronti e sviluppati per reggere e avere benefici da questa opera maestosa. Inviterei tutti a farsi un giro per la Calabria jonica e tirrenica e vedere quello che manca, quello che non c’è; mi riferisco ad opere per la viabilità, alla sanità e ai servizi in generale.
1) Viabilità, non abbiamo una degna strada sullo jonio. La famigerata SS 106 è da tutti identificata come "strada della morte".
Non è completa. Cosa dire, poi, della Salerno – Reggio Calabria. Vi invito ad uscire dalla terra calabra per rfendervi conto cosa sia una vera autostrada.
Non abbiamo collegamenti interni, degni di questo nome. E non fa differenza se siano opere statali, provinciali o comunali.
La provincia di Reggio (parlo della parte jonica) non ha collegamenti.
2) Sanita’ e servizi. Dobbiamo avere il coraggio di parlare, ribellarci. Esiste una sanità nella Locride?
Esiste un ospedale degno di questo nome? Chi ha il coraggio parli.
No signori non esiste,b asta leggere un pò i giornali o parlare con la gente oppure fare un giro per gli ospedali del nord per fare una statistica su quanti calabresi usufruiscono di tali strutture (lontane dalla Calabria) per fare accertamenti e curarsi.
Ora io penso: o siamo cretini per andare al nord, considerati i costi e i disagi, o la nostra sanità non funziona.
Io oggettivamente, senza quel patriottismo che ci distingue e non ci fa dire le cose come stanno (omerta?) penso che sia vera la seconda ipotesi,che non siamo cretini e non ci fidiamo delle nostre strutture poiché ne abbiamo sentito di tutti i colori e solo la frase "andiamo all’ospedale" ci mette paura, preferiamo andare altrove con costi e disagi.
Aeroporto di Reggio. Ha un bacino di utenza ampiamente più grande di Lametia e tra un pò atterreranno gli uccelli poichè la nostra classe politica non è riuscita a valorizzarlo. Chissa’ perché!
E vogliono fare il ponte sullo Stretto!!!!!!!!!!
E non ho parlato di strutture turistiche o associative ricreative di cui non c’e’ l’ombra, in Calabria e nella Locride.
Noi miseri calabresi convinti dai nostri politici diremmo si al ponte.
Io no, e se qualcuno vuole aggregarsi ben venga, ma almeno non lo faccia per partito preso ma perché crede in quello che si elenca.
Prima si intervenga su quello che manca, troppo, purtroppo, e poi si faccia il ponte.
Ma vi siete resi conto di quanti posti di lavoro si perderanno a struttura completata?
Vi siete resi conto che per gestire il ponte basteranno 10 persone, mentre oggi tra i porti di Reggio, Messina e Villa ci sono almeno 2000 posti di lavoro?
Meditate gente.
Alzate la voce.
Riflettete gente ammaliata dai soliti politici che promettono mare e monti( non sanno che la Calabria è mare e monti) ma che hanno fatto solo danni alla nostra terra e noi” boccoloni “ci abbiamo sempre creduto e siamo stati costretti ad emigrare.