l'Espresso 27 agosto 2010
Tre carneadi cofondatori
27 agosto 2010
Vi do tre nomi e vi invito a dire chi sono: Rotondi,
Pionati, Giovanardi. Vi metto sulla buona strada: sono tre uomini
politici. Ancora non ci siete? Sono tre cofondatori del partito di Berlusconi.
Non ci siete ancora? Un altro aiutino: due di loro sono ministri senza
portafoglio (per fortuna) nell'attuale governo. Non vi viene in mente niente?
È terribile per quei poveretti aver lavorato una vita al servizio - si fa per
dire - del paese e non aver lasciato alcuna traccia. Pensate: uno di loro è
addirittura proprietario della Dc. Ma sì, avete capito bene: proprietario del
logo del partito, lo scudo crociato. L'ha registrato a proprio nome perché
nessun altro aveva pensato a farlo. Qualche anno fa ha fatto rivivere il partito
e si è fuso con Berlusconi. Dei tre è il più importante. Rotondi. Nel momento
della fusione è stato seguito da una decina di amici e da un paio di parenti
acquisiti.
La storia di Giovanardi è
diversa: era alla guida di un gruppo nel partito di Casini e ad un certo punto
nacque un dissenso; Giovanardi uscì dall'Udc e costituì un gruppo autonomo.
Bussò alla porta di Berlusconi e il Cavaliere aprì.
Pionati è un caso più semplice. Era un cronista politico della Rai. Dopo anni di
servizio la sua faccia era diventata abbastanza nota. Nell'ultima campagna
elettorale, tra la candidatura di una velina e quella di una valletta,
Berlusconi offrì un posto anche a lui e Pionati entrò finalmente in Parlamento,
ma la sua delusione fu cocente: la sua faccia e il suo nome scomparvero
immediatamente dalla memoria degli italiani. Pionati come Carneade:
chi era costui.
L'ex cronista della Rai aveva però imparato i trucchi della politica e non si
perse d'animo: fondò un movimento e gli dette anche un nome. Non ricordo se lo
chiamò movimento dei liberali e democratici oppure dei liberali moderati oppure
ancora dei moderati laici per distinguersi dai moderati cattolici di Giovanardi
il quale a sua volta voleva distinguersi dalla Democrazia cristiana di proprietà
di Rotondi.
Sta di fatto che, una volta fondati questi movimenti, i loro fondatori insieme
alla massa dei fondati si fusero col partito del predellino. Tutti insieme
tesserarono a dir poco 150 militanti e si guadagnarono la preziosa qualifica di
cofondatori alla pari di Fini.
Ne consegue che i cofondatori sono almeno quattro, Fini quindi non faccia troppo
il furbo, non ponga condizioni, insomma non rompa le scatole perché di fronte a
Berlusconi l'ex leader di An si trova nella stessa condizione di Rotondi,
Pionati e Giovanardi. E zitto!
I lettori si domanderanno perché mai ho sollevato questo caso. Giusta domanda ed
ecco la risposta.
I tre suddetti Carneadi sono tuttavia espertissimi in trucchi e trappole di
corridoio. Hanno fiutato che il Berlusca è in difficoltà ed hanno piantato la
loro grana: nei vertici di venerdì e di sabato scorsi a Palazzo Grazioli tra i
maggiorenti del partito loro non sono stati convocati. Come cofondatori
avrebbero dovuto esserlo. Si trattava infatti di giudicare il quarto cofondatore
e cioè un loro pari, e a chi spettava di farlo se non a loro?
Dunque gli è stato fatto un gravissimo sgarbo e gli è stato arrecato un
gravissimo danno politico. Non sono soli, quei tre. Hanno con loro almeno dieci
deputati e quattro senatori. Vi sembra poco? Coi tempi che corrono la loro
utilità marginale è maledettamente cresciuta. Se quei dieci deputati e quattro
senatori decidessero di uscire dal Pdl, la maggioranza già traballante finirebbe
col sedere per terra. E se bisognasse poi decidere nuove elezioni oppure governo
di transizione, quei dieci più quattro avrebbero anche loro una parola da dire.
Intanto un titolo su qualche giornale se lo sono guadagnato e anch'io gli ho
dedicato questo "vetro soffiato". Sarà poca cosa ma chi si contenta gode.
Ci godo anch'io. Questa maggioranza è fatta proprio di ricotta. Ma non doveva
salvare il paese?
Ho però dimenticato di dirvi che c'è un quinto cofondatore. Si chiama Nucara ed
è proprietario dell'Edera, il vecchio simbolo del Partito repubblicano. Finora
Nucara è stato zitto ma ormai è questione di ore, si farà vivo anche lui e ne
vedremo delle belle.