Da «Famiglia Cristiana» n. 48 del
30.11.2008
DAI PROVVEDIMENTI DEL GOVERNO UN TAMPONE ALLE VERE NECESSITÀ
I
POVERI E LE FAMIGLIE
MERITANO PIÙ RISPETTO
Le misure adottate dal Governo rispondono alla logica di
ripararsi dal peggio, e non possono diventare una vera strategia contro la
povertà.
di
Savino Pezzotta
La produzione industriale è in costante peggioramento e si sta verificando un circolo vizioso che aumenta le preoccupazioni, rende insufficienti i redditi familiari, incrementa la sfiducia che fa diminuire i consumi.
L’Europa ha stanziato pochi soldi, quando invece sarebbero necessari grossi impegni con fondi diretti dell’Unione europea. Il nostro Governo afferma di aver messo a disposizione 80 miliardi per un intervento ancora tutto sulla carta. Ma i soldi realmente disponibili sono già impegnati (i fondi per le aree sottosviluppate, ad esempio).

Le misure adottate rispondono alla logica di ripararsi dal peggio, e non possono diventare una vera e propria strategia volta a contrastare la recessione e ad aprire prospettive per la ripresa. Nella manovra ci sono elementi interessanti, come lo spostamento del pagamento dell’Iva al momento in cui la fattura viene saldata e l’estensione della copertura della cassa integrazione che, tuttavia, non riesce a soddisfare il bisogno reale.
Altri provvedimenti sul sociale annunciati con grande clamore, come la "Carta acquisti", sono diventati piccoli sostegni alla povertà e alla famiglia. Ma dobbiamo avanzare considerazioni equilibrate e attente, perché per chi ha un reddito di circa 500 euro al mese, anche 40 euro sono importanti. Con grande serietà dobbiamo ragionare sulla povertà e capire cosa sia, mantenendo una forte sensibilità nei confronti delle persone e delle famiglie che frequentano la Caritas in cerca d’aiuto, o di coloro che sono costretti a piccoli furti nei supermercati e che a Natale partecipano ai pranzi di beneficenza. Avere cura di loro a volte significa non disprezzare gesti anche piccoli di sostegno e d’aiuto senza creare imbarazzo.
I poveri e le famiglie povere meritano sempre rispetto. Il nostro giudizio non può riguardare solo l’entità delle risorse, anche se la quantità non è cosa da disprezzare e sottovalutare in momenti in cui, giustamente, si spendono tanti nostri soldi per sostenere il sistema finanziario e bancario. Abbiamo bisogno di un vero progetto di contrasto alla povertà, per evitare che il fenomeno si allarghi.