Riceviamo e pubblichiamo una lettera alla redazione:
Caro Presidente,
Sono alcuni giorni che impazza sul web la polemica nei riguardi di Brancher. Un
ministero, l’ennesimo, istituito per favorire il federalismo (come se non ne
bastassero altri 3!), mentre quello dello Sviluppo Economico rimane vacante.
Intorno alla figura di Bracher, inoltre, i dubbi sono tanti e lui stesso non fa
che alimentarli. L’ultimo passo, chiedere il legittimo impedimento, con la
pronta e fredda risposta di Napolitano: “Ministro senza portafoglio, nessun
legittimo impedimento”.
La politica, però, in merito a Brancher è divisa, e ciò non fa che accrescere le
perplessità nei cittadini che, davanti a tali discussioni, si trovano sempre più
spaesati.
Ecco, oggi mi sento proprio così: spaesata. La mia domanda è proprio questa:
come si muoverà l’UDC in caso di un’eventuale mozione di sfiducia nei riguardi
di Brancher?
Buon lavoro da una sua sostenitrice, l’Italia ne ha tanto bisogno.
Marta
Pier Ferdinando Casini risponde:
I Parlamentari dell’UDC decideranno insieme il da farsi in caso di
presentazione di una mozione di sfiducia: E’ fin troppo chiaro come il nostro
giudizio sia negativo, sia dal punto di vista generale (non si doveva estendere
il legittimo impedimento a tutti i Ministri), sia dal punto di vista particolare
(che bisogno c’era di un Ministero inutile?). A pensar male si fa peccato ma
spesso ci si azzecca, diceva Andreotti.
Detto questo, cara Marta, le mozioni di sfiducia hanno solo l’effetto di
ricompattare maggioranze traballanti, qui c’è un dissidio durissimo aperto fra
Pdl e Lega ed anche all’interno del Pdl. Siamo così sicuri che la mozione di
sfiducia, al di là delle intenzioni, non rappresenti un aiuto insperato?
Pier Ferdinand