AL QUOTIDIANO DELLA CALABRIA SONO TUTTE ROSE E
FIORI
REGGIO CALABRIA 7 ottobre2008
Il segretario del Sindacato dei Giornalisti della
Calabria, Carlo Parisi, componente della Giunta Esecutiva Fnsi, prende atto del
documento trasmesso dal Comitato di Redazione de "Il Quotidiano della Calabria"
alla Federazione Nazionale della Stampa, secondo il quale la vertenza in atto
nel quotidiano calabrese non sarebbe "drammatica", ma addirittura non
corrisponderebbe alla situazione dei fatti. "Evidentemente - afferma Carlo
Parisi - il Sindacato dei Giornalisti della Calabria si è preoccupato per nulla.
Al Quotidiano della Calabria son tutte rose e fiori e, a questo punto, il
comunicato del Cdr apparso oggi a pagina 10 diventa una burla".
Dunque, non corrisponderebbe al vero quanto pubblicato oggi sullo stesso
Quotidiano della Calabria, ovvero: "L'Assemblea generale dei giornalisti del
Quotidiano della Calabria riunitasi lunedì 6 ottobre 2008 alle ore 9,30.ha
discusso il piano industriale di risanamento economico dell'azienda con ricorso
agli ammortizzatori sociali proposto dall'editore. L'assemblea ha respinto il
piano di risanamento, ha proclamato da subito lo stato di agitazione e ha
invitato il comitato di redazione a proseguire le trattative al fine di
verificare soluzioni alternative allo stato di crisi". Altrettanto irreale,
stando alla tesi dell'ultimo documento del Cdr, sarebbe la situazione
contrattuale dei collaboratori per i quali "non esistono, allo stato, situazioni
di illegittimità contrattuali". Pertanto, sarebbero infondate le voci secondo le
quali molti corrispondenti e collaboratori percepiscono pochi euro a pezzo.
Ad essere sconcertato, in realtà, è il Sindacato dei Giornalisti della Calabria
che apprende soltanto oggi che, in realtà, per il Cdr il Quotidiano della
Calabria gode di ottima salute, "in netta controtendenza con quanto sta
accadendo in Italia", tant'è che lo stesso Cdr giudica positivamente il fatto
che "la Finedit abbia provveduto di recente a contrattualizzare numerosi
colleghi dando loro prospettive di crescita professionale sicura nell'ambito
della vigente normativa di legge". Peccato che, nella parte di documento
dell'assemblea dei giornalisti non pubblicata oggi sul giornale, venga
contestato all'azienda che: "il corpo giornalistico.è l'unico a pagare le
conseguenze di una crisi economica la cui genesi continua a rimanere
indecifrabile, posto che fino a pochi mesi fa si è continuato a procedere ad
assunzioni e promozioni".
Stando così le cose, non si comprendono neppure le dimissioni del componente del
Cdr, Gianfranco De Franco, cui va tutta la solidarietà del Sindacato dei
Giornalisti della Calabria che rimane, come sempre, a disposizione dei colleghi.