L'intervento del Sindacato
dei Giornalisti della Calabria al convegno sul terremoto
e Premio Votano: "Non c'è bisogno di sfarzi per tenere alto il valore della
memoria"
REGGIO
CALABRIA 20 dicembre - "Siamo qui, in una cornice che non ha bisogno di sfarzi,
per ricordare e mantenere saldo il valore della memoria". Queste le parole con
cui il segretario del Sindacato dei Giornalisti della Calabria, Carlo Parisi, ha
salutato la folta platea di studenti, insegnanti e giornalisti che questa
mattina si sono ritrovati nell'Auditorium del Liceo artistico "Mattia Preti" di
Reggio Calabria.
L'occasione, duplice, era quella del convegno promosso dallo stesso Sindacato
dei Giornalisti per celebrare il centenario del terremoto di Reggio e Messina e
del Premio internazionale intitolato allo storico e saggista Gino Votano,
organizzato dall'Associazione culturale Teatro del Mediterraneo.
Accanto a Parisi, al tavolo dei relatori, anche Antonio La Tella, decano dei
giornalisti calabresi "che ha vissuto in prima persona e da una posizione
privilegiata la fase della ricostruzione - ha voluto sottolineare il segretario
del Sindacato - dopo il terribile sisma che nel 1908 rase al suolo Reggio
Calabria e Messina: Totò La Tella era, infatti, capo Ufficio stampa della
Prefettura di Reggio al momento dello sbarco degli alleati, durante la Seconda
Guerra mondiale. E fu lui, cinquant'anni dopo, a promuovere le celebrazioni per
ricordare il terremoto, così come oggi è, insieme al Sindacato dei Giornalisti,
tra i fautori di quest'iniziativa per il centenario del sisma che non vede la
partecipazione, né il sostegno di nessuna istituzione pubblica locale".
Ma il vero protagonista di una giornata che ha saputo catturare l'attenzione dei
tanti studenti che riempivano l'Auditorium del Preti è stata la memoria. Ed il
suo imprescindibile valore. Memoria che, specie per i più giovani, significa
Storia, "quella con la esse maiuscola - ha esordito Roberto Olla, giornalista e
scrittore, caporedattore del Tg1, vincitore del Premio Votano con un
documentario sul terremoto del 1908 - , la storia che voi ragazzi non dovete
considerare come una materia polverosa da studiare sui banchi di scuola. La
storia è vitale, è come l'acqua buona che ci disseta e, se non la conoscete,
passerete grossi guai nella vita" .
Già, la storia e le sue immagini, che oggi non basta più semplicemente evocare:
"Il filmato è fondamentale - ha ribadito Olla - per raccontare davvero un evento
che domani sarà storia, patrimonio collettivo". Un concetto chiarito ancor
meglio dal documentario sul sisma del 1908 realizzato dal caporedattore del Tg1
"con dovizia di particolari, ma anche con amore, con sentimento", secondo il
commento unanime dei presenti.
Da una parte, dunque, le riflessioni e i racconti "per non dimenticare",
dall'altra la premiazione, non meno seguita, dei vincitori della sesta edizione
del Premio Votano. Non a caso un premio dedicato ad uno storico, quale era Gino
Votano, padre di Francesco, giornalista del Tg1 ed anima del Premio, che questa
mattina ha consegnato il riconoscimento targato 2008, oltre che al collega
Roberto Olla "per il miglior documentario televisivo", a Giuseppe Palumbo (Video
Service Production) "per la migliore regia televisiva", a Sergej Startsev
dell'Agenzia giornalistica russa Novosti "per i cento anni del terremoto di
Reggio e Messina" (a ritirarlo, la collega Elisaveta Zorina), ad Antonio Sagoleo,
studente del Liceo scientifico "Francesco La Cava" di Bovalino, quale "miglior
giovane giornalista", e all'Istituto magistrale "Corrado Alvaro" di Palmi "per
il miglior giornalino scolastico". Agli studenti e ai loro insegnanti il plauso
particolare di Guido Leone, che ha partecipato all'evento, quale ispettore del
ministero della Pubblica Istruzione.