LA PRESIDENTE DELLA 3^ COMMISSIONE CONSILIARE DELLA PROVINCIA DI REGGIO CALABRIA DELINEA IL REPORT DI CINQUE MESI DI ATTIVITA'

Bovalino 5 gennaio 2012

L’attività della 3^ Commissione consiliare permanente della Provincia di Reggio Calabria, presieduta dalla nostra concittadina dott.ssa M. Alessandra Polimeno, (nella foto) consigliera provinciale al suo primo mandato, è stata intensa e ricca di proposte, segno di un rinnovato modo di vivere la politica che vuole essere sempre al servizio dei cittadini.

La 3^ Commissione è la più importante ed ha un amplissimo spettro di competenze occupandosi di moltissimi settori, tra i quali: Beni culturali, Politiche Sociali, Turismo, Immagine, Servizi Assistenziali, Immigrazione, Emigrazione, Pari Opportunità, Luoghi di Culto, Aree Archeologiche, Politiche Giovanili, Associazionismo, Volontariato, Terzo Settore, Pubblica Istruzione, Democrazia Partecipativa e Rendicontazione Sociale, Università e Ricerca Scientifica, Legalità, Lotta al Racket e all'Usura, Trasparenza degli Atti Amministrativi, Tutela e Valorizzazione dei Prodotti Tipici Locali e dei Piccoli Borghi.

A cinque mesi dall’insediamento in Consiglio Provinciale, abbiamo posto alcune domande alla Presidente.

Per quanto concerne i Beni culturali e le politiche sociali, Presidente, conoscendo il suo impegno personale in tanti anni di attività professionale in questi settori, può dirci quali interventi sono stati fatti?

Nell’attività della Commissione sono stati proposti o sottoposti a valutazione per il parere richiesto vari Regolamenti: l’erogazione di interventi assistenziali in favore dei minorati della vista e dell’ udito; la concessione di finanziamenti e benefici economici a soggetti pubblici e privati; Nuovo Regolamento Pro – Loco; Proposta del  Piano di riparto fondi 2011 per le Pro –Loco; Osservatorio contro l’ Omofobia;  Piano di Dimensionamento Scolastico; Proposta regolamento delle Consulte provinciali giovanile; per il turismo; sulla Legalità ;

sulla Disabilità e la valutazione dei diverse e numerose richieste di concessione di contributi ad EE.LL., ad Associazioni e Cooperative per attività turistiche, sociali e ricreative.      

Abbiamo scritto di numerose audizione fatte in Commissione con alcune importanti realtà sociali del territorio. Può dirci qualcosa?

Abbiamo incontrato l’ Unione Italiana Ciechi- sez. provinciale- con la quale è stata discussa la bozza del Regolamento per l’erogazione di interventi assistenziali in favore dei minorati della vista e dell’ udito predisposto dal settore Politiche Sociali, accogliendo le proposte di modifica da loro presentate e successivamente portato in Consiglio per l’approvazione.

Abbiamo, inoltre,  avviato incontri con realtà associative e della cooperazione della nostra provincia, con il Centro Servizi Volontariato provinciale (CSV ), con l’Ordine degli Psicologi della Calabria per strutturare forme di collaborazione.

Dopo l’ audizione dei rappresentanti sindacali delle Officine ex OMECA di Reggio Calabria, è stato presentato dalla Commissione un documento in Consiglio attraverso il quale è stata denunciata la situazione di rischio licenziamento per i lavoratori dello stabilimento reggino. L’obiettivo è stato quello di chiedere al Presidente della Provincia di promuovere la convocazione di un tavolo di concertazione con il management aziendale di Finmeccanica e Ansaldo Breda teso alla discussione su un piano industriale di rilancio . 

Ci parli delle iniziative a sostegno delle politche giovanili.

Attraverso avanzate forme di integrazione e di “messa in rete” delle aggregazioni giovanili, delle associazioni e delle diverse realtà pubbliche e private, la Provincia intende offrire un modello di intervento capace di rispondere all’attuale contesto sociale e politico, ai nuovi modelli di vita dei giovani e alle nuove forme di disagio.
La Commissione si è avvalsa nel suo lavoro di programmazione del supporto dell’ Ufficio progettazione comunitaria e dell’ Ufficio Politiche Giovanili per sperimentare nuove forme di comunicazione giovanile e strategie più adeguate per concretizzare i vari obiettivi sui temi delle politiche giovanili.  

Quali sono in particolare le Le proposte che intendete sviluppare attraverso i cosiddetti ambiuti “trasversali” d’intervento?

Come ho detto precedentemente il primo momento è rappresentato dalla Consulta provinciale sulle politiche giovanili in cui partecipano tutti i soggetti della Provincia che ritengono di avere un ruolo attivo nel campo delle politiche rivolte ai giovani con l’obiettivo di attivare adeguate procedure di coordinamento delle iniziative dedicate ai giovani;  Progetti di Educazione alla Legalità, rivolto alla società civile ed in particolare agli alunni delle scuole secondarie di primo e secondo grado, con l’obiettivo di promuovere una cultura del sociale e di maturare la consapevolezza di essere cittadini e componenti della società;  rogetto “Sportelli Informativi” per permettere a tutti i ragazzi e le ragazze di accedere all'informazione attraverso un’azione di orientamento attraverso operatori che risponderanno alle domande, dalla scuola al lavoro, dal tempo libero ai viaggi. Oppure ci sarà la possibilità di consultare da soli i materiali disponibili in sede, o, ancora, cercare informazioni in rete utilizzando una postazione Internet gratuita a disposizione degli utenti degli Sportelli. Inoltre, nell’ambito delle politiche sociali, la Provincia riveste un ruolo di supporto e di confronto tra le istituzioni, i servizi sociali, sanitari ed educativi presenti sul nostro territorio.

L’attenzione della Commissione, quindi, è rivolta a favorire la partecipazione dell’Amministrazione provinciale ai Piani di Zona, all’esercizio delle funzioni in materia di lavoro e cooperazione, al rapporto con il terzo settore, alla gestione di servizi di livello provinciale. In questo contesto assume una valenza strategica l'Osservatorio provinciale sulle politiche sociali servizio con finalità informative a beneficio dei soggetti diversificati che operano nella rete e a supporto dei Distretti e di quanti collaborano alla costituzione e all'elaborazione dei Piani di Zona di cui alla L. 328/2000 e L.R. 23/03

 E’ stata avviata, su richiesta del Garante Regionale per l’ Infanzia e l’ Adolescenza - Avv. Mariolina Intrieri -,  una collaborazione istituzionale per procedere in modo condiviso e integrato allo sviluppo di azioni che abbiano come obiettivo il rispetto dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza dei bambini e delle bambine calabresi.   

Nello specifico, per quanto attiene ai compiti delle Province, la collaborazione si svilupperà attraverso l’attivazione dell’Osservatorio provinciale dell’infanzia e l’adolescenza contenuto nel più ampio Osservatorio Provinciale sulle Politiche Sociali prima indicato.

Le attività prioritarie dell’Osservatorio riguarderanno la raccolta e l’elaborazione dati sui servizi socio educativi per la prima infanzia, la realizzazione di indagini sui fenomeni poco conosciuti relativi alla condizione dell’infanzia e l’adolescenza, la realizzazione di attività formative per l’implementazione dei flussi informativi e di indicatori statistici sulla condizione dei minori.

L’Osservatorio è strumento essenziale per l’attività di programmazione della Provincia, anche come punto di riferimento per tutti coloro che agiscono professionalmente o in base ad un impegno culturale, politico, sociale o di volontariato, per la promozione dei diritti dei bambini e degli adolescenti della Provincia.

Si parla molto del Comitatop Unico di Garanzia per le pari opportunità. A che punto è la Commissione nel recepimento della Legge 183/2010?

La Commissione che presiedo ha avviato un confronto con la Consigliera Provinciale di Parità per la costituzione del CUG finalizzata alla valorizzazione del benessere di chi lavora e contro le discriminazioni che sostituisce la Commissione Pari Opportunita’.

Il CUG, come è noto, ha lo scopo di realizzare iniziative per rimuovere gli ostacoli e le discriminazioni dirette e/o indirette che impediscono la piena realizzazione delle pari opportunità tra uomo e donna.

Parliamo un  po’ del Turismo. La Locride ed in  genere tutto il territorio della nostra Prolvincia è a vocazione turistica, ma ci sembra che le parole sono state superiori ai fatti. Come vi state muovendo in questo importantissimo settore, volano di benessere ed anche di crescita sopciale?

Abbiamo lavorato per un Regolamento della Consulta Provinciale sul Turismo quale organismo di partecipazione e collaborazione con l’Amministrazione Provinciale con funzioni propositive, consultive e di studio nella elaborazione di politiche di promozione e di sviluppo del settore turistico.

La Provincia di Reggio Calabria riconosce e favorisce il settore turistico come punto di eccellenza per lo sviluppo sociale, economico e culturale del territorio di propria competenza. In quest’ottica si promuoveranno opportune iniziative anche allo scopo di valorizzare i numerosi siti archeologici, gli itinerari storici, culturali, antropologici e le bellezze naturali che rappresentano un valore assoluto.
Il turismo può incrementarsi sulla base di un processo di legalità, nel senso ampio della parola. Vi sono state proposte in tal senso?

In collaborazione con l’Assessore alla Cultura e alla legalità è stata proposta la Consulta provinciale sulla Legalità per stimolare e favorire l’attivazione di molteplici e diversificate iniziative capaci di promuovere sul territorio, soprattutto tra le giovani generazioni, la più ampia educazione all’attività civica e alla legalità, per favorire maggiori livelli di democrazia e di correttezza dei comportamenti dei cittadini.

Per terminare, conoscendo il suo personale impegno nei riguardi della “disabilità”, la Consulta cosa ha fatto e cosa intende fare in questo campo?

Attraverso un lavoro di approfondimento sui temi della disabilità, abbiamo proposto la costituzione della Consulta sulla Disabilità il cui scopo è quello di promuovere la partecipazione attiva delle persone diversamente abili alla vita della collettività. Sul piano istituzionale essa mira a sollecitare l’azione delle Istituzioni operanti sul territorio provinciale ad attività indirizzate alle questioni riguardanti la disabilità fisica, psichica e sensoriale promuovendo: indagini, studi e ricerche sulle condizioni e sui problemi delle persone     diversamente abili, finalizzati alla loro integrazione sociale; azioni atte a mantenere e migliorare i servizi a loro rivolti; organizzazioni di convegni, dibattiti e manifestazioni che abbiano lo scopo di sollecitare l’interesse collettivo per i temi e le problematiche della disabilità, contribuendo al tempo stesso a potenziare l’informazione.