SOLIDARIETA' DALLA UIL-GIUSTIZIA
Reggio Calabria, 6 gennaio 2010
LA UIL – GIUSTIZIA a nome del Presidente Ufficio Studi Giustizia Francesco Tomaselli esprime la propria ed incondizionata solidarietà a tutto il personale amministrativo e ai magistrati reggini per il gravo atto di intimidazione perpetrato ai danni degli Uffici Giudiziari della Procura Generale della Repubblica e del Giudice di Pace di Reggio Calabria.
Atto intimidatorio, comunque, da non sottovalutare e che deve far riflettere gli organi Istituzionali, considerato che nella provincia di Reggio Calabria si è sempre in prima linea nella lotta alla criminalità ed alla ‘ndrangheta.
Vuole richiamare l’attenzione dei ministri On. Maroni ed On. Alfano sulla mancanza di efficaci sistemi di controllo e di sicurezza interna ed esterna su tanti Uffici Giudiziari del Distretto di Reggio Calabria, sistemi che, oltre a salvaguardare l’incolumità professionale, morale e fisica di tutti gli operatori giudiziari, servono a garantire anche la custodia dei luoghi e degli atti.
I dipendenti del Ministero della Giustizia, che lavorano nelle sedi disagiate, sono in attesa di vedersi attribuire un incentivo economico che già è stato dato ai magistrati.
Questa Organizzazione sindacale deve ribadire che se ancora la macchina giudiziaria riesce a stento a muoversi, ciò lo si deve anche al personale amministrativo che lavora in silenzio senza alcun riconoscimento professionale, giuridico ed economico. Il comparto giustizia è l’unico settore della Pubblica Amministrazione che non ha ottenuto ancora la riqualificazione tanto attesa, premio già ampiamente meritato sul campo.
GIUSTIZIA NON STOP
LA UIL LANCIA UNA SUA PROPOSTA IN MERITO AL PROBLEMA DI COME FAR FUNZIONARE MEGLIO GLI UFFICI GIUDIZIARI DI TUTTO IL PAESE, SENZA FAR RICORSO
CICLICAMENTE AD AMNISTIE, INDULTI E CONDONI. EBBENE, LA GIUSTIZIA NON DEVE FERMARSI MAI : DEVE FUNZIONARE 24 ORE SU 24 ORE, COME NELL’ESPERIENZA NORDAMERICANA, E TUTTE LE CAUSE DEVONO ESSERE CELEBRATE FINO A TARDA SERA. SOLO COSI’, A NOSTRO MODESTO AVVISO, SI POSSONO SMALTIRE GLI ARRETRATI, SPECIALMENTE NEL SETTORE CIVILE, SENZA CHE IL CITTADINO DEBBA ATTENDERE MOLTI ANNI PER OTTENERE GIUSTIZIA. PER FARE TUTTO QUESTO NON NECESSITANO GRANDI RIFORME : OCCORRE ATTRIBUIRE PIU’ AUTONOMIA E COMPETENZE AL PERSONALE AMMINISTRATIVO, SULL’ESEMPIO DEGLI ALTRI PAESI EUROPEI; BISOGNA CAMBIARE GLI ORARI DEGLI UFFICI GIUDIZIARI: ORARIO 8/14 – 14/20, CON TURNAZIONE E REPERIBILITA’ NOTTURNA, CONSIDERATO CHE I REATI E GLI ARRESTI SI VERIFICANO IN QUALSIASI MOMENTO.