ALBERTO CIRCOLINI REPLICA ALL'ARTICOLO APPARSO SU IL QUOTIDIANO DELLA CALABRIA

Brancaleone, 22 ottobre 2009
In merito all’articolo pubblicato sul Quotidiano della Calabria di venerdì 16 ottobre, relativo alla Biblioteca Comunale di Brancaleone “Caffè letterario ecc..” ed il sottoscritto, essendo stato chiamato in causa relativamente alla carica di ex Presidente del Comitato di Gestione della Biblioteca sopra citata, vuole replicare e fare delle precisazioni: Prima di tutto respingo con forza ogni tentativo di screditare un Comitato che ha lavorato con impegno e serietà riuscendo ad inaugurare ed avviare una Biblioteca creata e voluta da me da molti anni. I fatti parlano chiaro ,non solo siamo riusciti a tenere alto il livello delle manifestazioni culturali, incontri con la scuola e contatti con i massimi esponenti a livello nazionale e internazionale nel campo culturale che hanno portato in tempi brevi alla realizzazione di eventi importanti e anche di un film di prossima uscita sulla figura di Pavese, ma abbiamo garantito insieme a gli impiegati comunali l’apertura dei locali della Biblioteca per la consultazione dei libri e per tutte le altre attività interne ed esterne che quotidianamente venivano fatte. Non è vero che non c’è la catalogazione dei libri, in quanto al contrario di quello che dice il nuovo presidente o referente o coordinatore.. (In barba a quanto sosteneva l’Amministrazione che mi accusava di “verticismo”uno dei motivi inventati e ridicoli per l’eliminazione abusata di l’unico Comitato che teneva alto il nome dello scrittore piemontese) la catalogazione c’è, ma essendo in epoca moderna, ed avendo fornito la Biblioteca di supporti multimediali, tutto è custodito nel computer, estraneo a chi, ancora è legato, a canoni antichi. Inoltre non esistono registri finanziari in quanto il Comitato non poteva gestire soldi per regolamento e per statuto, ma era lo stesso Comune che gestiva i denari. Insomma dopo la grande scorrettezza di aver sostituito la chiave impedendo l’accesso ai locali non solo violando la legge e commettendo abuso, ma si è arrivati a sostituire il dialogo all’arroganza senza dare alcuna risposta seria e sensata nei tempi e nei modi. Altro fatto gravissimo che si riscontra nell’articolo è offendere tutta la cittadinanza  dichiarando pubblicamente che c’è “un ignoranza generalizzata..“chiaro riferimento alla cittadina. Tutte falsità perché invece ci sono tante risorse positive tra i nostri concittadini attenti e silenziosi che possono dare il proprio contributo alla cultura ed al sociale come in tanti altri campi. Non è certo un buon inizio per chi non gestisce bene se stesso, figuriamoci la cosa pubblica. Pertanto constato che i programmi da me stilati circa un anno fa, vengono copiati e pubblicizzati, speriamo che non si risolva tutto in una bolla di sapone. Concludo dicendo che nella mia breve attività di Presidente oltre ad aver effettuato insieme al mio gruppo, eventi di spessore, ho lasciato una Biblioteca ordinata ,attrezzata , organizzata ed anche profumata. Dunque, a nome di tutto il Comitato, respingo con forza queste forme strumentali, vecchie e inutili da parte di qualche scrittorino e dal suo contorno fasullo, consigliando a gli stessi signori, a cui piace sparlare, che meglio farebbero ad occuparsi di se stessi. All’Amministrazione dico di occuparsi dei reali problemi dei cittadini che stanno ancora attendendo risposte serie sulle molte problematiche che affliggono la nostra cittadina e di non occuparsi solo ed esclusivamente della tanta ambita  Biblioteca.

     

                                                                                            Alberto Circolini

                                                                  Ex Presidente del Comitato di Gestione della

                                                                        Biblioteca Comunale Cesare Pavese