IL PRESIDENTE DELLA COMUNITA' MONTANA CHIARISCE I MOTIVI DEL MANCATO PAGAMENTO DEGLI STIPENDI AI DIPENDENTI
San Luca, 26 gennaio 2010
Sempre tesa la situazione che si è creata tra i dipendenti e la Comunità Montana. Gli stipendi sono fermi e all’orizzonte non si intravede soluzione alcuna anche perché, come ha detto il presidente Giuseppe Strangio, “Il problema esiste ed è sempre esistito, già in passato ho ricoperto il ruolo di amministratore della CM ed il problema era mitigato con l’utilizzo di residui di cassa di vecchio progetti regionali. Un anno addirittura il nostro legale di fiducia è riuscito a farci assegnare una somma dal Ministero degli Interni quale differenza stipendiale dei lavoratori ex L. 285. Ora, continua Strangio, con l’azzeramento dei trasferimenti dello Stato la situazione è drammatica; se viene a mancare anche la sicurezza del fondo consolidato, di quello ordinario, del fondo sviluppo ed investimenti e del fondo per gli adeguamenti. Una situazione a dir poco catastrofica. E’ possibile che non ci siano prospettive per garantire le retribuzioni mensili maturante e quelle di normale routine?
Per l’avvocato Strangio “il problema delle mensilità mancanti per il completamento dell’anno 2009 dovrebbe essere risolto a breve, in quanto a giorni dovrebbero essere accreditato il fondo della montagna (che può essere utilizzato in via del tutto eccezionale per il pagamento delle spese correnti). Allo stesso tempo ho provveduto a sollecitare i comuni morosi a provvedere al pagamento dei propri debiti (e le assicuro che sono parecchi). Stiamo tentando inoltre di avere l’apertura di credito da parte del tesoriere mediante la concessione di una anticipazione di cassa. Accanto a queste azioni positive di recupero di risorse economiche, va detto che negli ultimi anni sono stati del tutto azzerati le azioni esecutive di pignoramento che sottraevano risorse per svariate centinaia di migliaia di euro all’anno (in gran parte azionati da dipendenti per crediti di poche decine di euro).
Sono sicuro che se ci lasceranno operare e se saranno assegnate le deleghe e le funzioni promesse dalla Regione Calabria, le CCMM possono essere il vero motore di sviluppo delle aree interne del nostro territorio regionale. Esse possono coordinare quelle funzioni, ed erogare quei servizi, che i singoli Comuni altrimenti non potrebbero garantire ai propri cittadini in quanto non autosufficienti.
In questo abbiamo cercato di precorrere i tempi e ci siamo proposti alla Regione Calabria, mediante la presentazione del PIAR (Piano Integrato Aree Rurali) Aspromonte Orientale con cui è stato immaginato: 1)la creazione di una rete WI-FI per portare l’ADSL nei comuni interni non serviti dalla fibra ottica; 2) l’acquisto di due ambulanze attrezzate come unità di rianimazione mobile; la creazione di un servizio di trasporto locale “on demand” per gli anziani;
Allo stesso tempo ci siamo dotati di un portale WEB per la Comunità Montana e per tutti i comuni membri (che sono del tutto sprovvisti) e di una guida turistica
E’ stato inoltre elaborato un piano marketing per la promozione del territorio e dei suoi prodotti tipici. Impegno massimo, pertanto, per il pagamento degli stipendi dei dipendenti, ma anche per assicurare agli stessi, il salario, un ruolo ed una funzione”. Un impegno non formale, ma piena apertura al confronto ed al dialogo con i dipendenti, “senza però prevaricazioni o imposizioni da nessuno, sia per formazione personale e familiare, ma cosa ancora più importante per il forte senso di rispetto istituzionale per la carica che ricopro e per il rispetto che ho nei confronti di quanti hanno riposto in me la loro fiducia”. Una dichiarazione del Presidente Strangio chiara e forte nello stesso tempo con la massima disponibilità “ad affrontare i problemi insieme ai dipendenti in un’ottica costruttiva e con prospettive di crescita e di sviluppo”.