ELETTO IL NUOVO PRESIDENTE DELLA COMUNITA' MONTANA.

E' GIUSEPPE STRANGIO SINDACO DI S.AGATA DEL BIANCO

San Luca, 6 novembre 2007

 

Giuseppe Strangio, sindaco di Sant’Agata del Bianco è il nuovo Presidente della Comunità Montana “Aspromonte Orientale” di San Luca. Lo hanno eletto i consiglieri  Leonardo Stilo (Africo), Antonio Pizzata (San Luca), Giovanni Strati (Samo) e lo stesso Strangio. Due consiglieri Domenico Polifroni (Ciminà) e Giuseppe Pietroburgo (Antonimina) dopo le dichiarazioni, hanno abbandonato l’aula, mentre erano assenti il sindaco di Careri ed il Commissario prefettizio del comune di Platì. La seduta, presieduta dal consigliere anziano Antonio Pizzata è stata verbalizzata dal Segretario Francesco Galluccio assistito da Michele Strangio. Una elezione scontata, se si raffrontano i numeri (4 firmatari del programma Strangio e 3 per il programma Pipicella). Nell’assenza del gruppo di minoranza e del rappresentante del Comune di Platì, l’elezione è stata scontata anche se pesa molto l’atto di diffida presentato da Gaetano Pipicella, il quale ha posto “in essere formale diffida dal dare seguito al procedimento di nomina a Presidente della C.M.. A parere del sindaco di Careri “i comuni facenti parte della C.M. hanno proceduto ad effettuare le nomine dei rispettivi rappresentanti ai fini della designazione prima derll’avvenuta pubblicazione del D.P.G.R. n. 192 e, di conseguenza, tutte risultano affette da nullità insanabile”. Tanto, ad inizio di seduta, dopo di che ha preso la parola il sindaco di San Luca Sebastiano Giorgi il quale nel salutare i consiglieri ed i presenti, ha sottolineato il “fatto storico” che “questa sera vive San Luca ed i comuni montani dell’Aspromonte. “Dopo 31 anni, questo Ente si costituisce nel territorio naturale che, per legge, deve essere un comune di montagna. Ho l’onore, in qualità di sindaco di questo comune di ospitare l’assemblea e vi faccio gli auguri più sinceri di buon lavoro nella speranza di veder crescere il nostro territorio”. Nel prendere la parola il consigliere Polifroni ha insistito sulla necessità di rinviare la seduta per dare la possibilità a tutti di essere presenti e di confrontarsi per un discorso comune nell’interesse di tutta la C.M., “anche in relazione alla diffida del sindaco di Careri”. Pietroburgo, ha anche sostenuto questa necessità sul presupposto che “questa C.N. deve nascere sulla base della più ampia collaborazione e su rapporti di comuni interessi tesi alla crescita delle popolazioni che fanno parte dell’Ente”. Sulla diffida, il segretario Galluccio ha ricordato che non vi è esplicitazione nello statuto e, pertanto, la seduta ha i crismi della legalità. Il Presidente del Consiglio Pizzata ha auspicato buon lavoro ed ha invitato i presenti a votare. Quattro i voti favorevoli per Giuseppe Strangio e, vista la esecutività dell’atto, è stato applaudito Presidente dell’Ente. Vice Presidente è il consigliere del Comune di Africo Leo Stilo ed assessore Giuseppe Strati di Samo. Il neo eletto nel ringraziare l’assemblea, ha dichiarato la massima apertura per tutti i consiglieri, invitando al dialogo anche la minoranza. “Se lo scopo della C.M. è la valorizzazione delle zone montane per l’esercizio delle funzioni proprie, questa maggioranza ssi prefigge di fornire risposte concrete al territorio e, pertanto, profonderà il massimo impegno per creare nuova occupazione produttiva particolarmente per i più giovani; consolidare e potenziare le attività esistenti, avviare ulteriori e più incisi forme di organizzazione solidaristica, cooperativistica ed associativa nei produttori, non dimenticando di intervenire nella gestione associata dei servizi comunali, della formazione e aggiornamento professionale e nello sviluippo delle areee rurali con particolare attenzione alle attivirtà agricole e turistiche.

Tra i punti più significativi dell’azione politico-amministrativa dell’Ente, Strangio ha tracciato quelli dell’utilizzo produttivo della risorsa acqua, l’attività di educazione ambientale, le politiche sociali, la promozione di marche per i prodotti tipici del territorio”.
(Nella foto, da sinistra: Strati, Strangio, Pizzata e Stilo)

 
Domenico Agostini