COMUNITA' MONTANA "ASPROMONTE ORIENTALE"
SUL MANCATO PAGAMENTO DEGLI STIPENDI AI DIPENDENTI, IL PRESIDENTE GIUSEPPE STRANGIO SCRIVE AL PREFETTO ED ALLE RRSSUU
San Luca, 16 gennaio 2010
Sul mancato pagamento degli stipendi ai dipendenti in forza alla Comunità Montana "Aspromonte Orientale" oggetto di articoli apparsi sulla stampa locale, il presidente dell'Ente, ha indirizzato al Prefetto ed alle Organizzazioni Sindacali, una articolata lettera in cui si precisa che: "In data 12 gennaio c.a. sono stati pubblicati dai quotidiani “Gazzetta del Sud” ed “Il Quotidiano” un articolo mediante il quale si denunziava la responsabilità degli organi istituzionali dell’Ente, in relazione al mancato pagamento delle mensilità pregresse al personale dipendente;
Che in particolare detti articoli riferivano che il sottoscritto non aveva partecipato all’incontro tenutosi tra il rappresentante del Governo ed i rappresentanti sindacali dell’Ente; che i medesimi articoli riferivano la circostanza che S.E. il Prefetto di Reggio Calabria, ha inviato una nota con invito “a voler assumere ogni utile iniziativa volta a garantire il pagamento delle spettanze maturate dai dipendenti dell’Ente”; e che sempre a mezzo stampa il sottoscritto è venuto a conoscenza che i dipendenti dell’Ente starebbero attuando uno “sciopero bianco”.
Su questa pressa il presidente dell'Ente avvocato Giuseppe Strangio precisa che "agli atti di ufficio non è pervenuta alcuna convocazione per l’incontro tenutosi tra il rappresentante del Governo ed i rappresentanti sindacali dell’Ente;
Solamente in data odierna è pervenuta una nota senza numero di protocollo e datata 30/11/2009 -17/12/2009, spedita il 07/01/2010 da Reggio Calabria, che, facendo seguito alla prefettizia n. 80254 dell’11 corrente (mai ricevuta), si rimarca che il sottoscritto sebbene convocato non ha partecipato.
Nel corpo della nota (come già detto, solamente oggi pervenuta) emerge che durante l’incontro le RRSSUU hanno evidenziato la situazione di malessere dei dipendenti per la mancata corresponsione del salario e la possibilità di corrispondere le spettanza economiche attingendo dal “fondo della montagna”; in ultimo hanno lamentato un comportamento contrario alle norme sindacali. Premesso, quanto sopra, S.E. invita il sottoscritto “a voler assumere ogni utile iniziativa volta a garantire il pagamento delle spettanze maturate dai dipendenti dell’Ente”.
La cosa paradossale è che il sottoscritto, fino alla data odierna è stato tenuto all’oscuro dell’iniziativa delle RRSSUU.
Detto comportamento tenuto dalle RRSSUU è altamente irriguardoso nei miei confronti, anche in considerazione del fatto che gli stessi dipendenti, sapendo di doversi recare in Prefettura, potevano estendere l’invito al sottoscritto, ben sapendo che non lo avevo ricevuto.
E’ con profonda amarezza che scrivo la presente, in considerazione dell’impegno profuso per mantenere in vita le Comunità Montane e con esse i livelli occupazionali dalle stesse garantite.
In questi mesi di Presidenza non ho mai negato l’incontro, il confronto ed i chiarimenti richiesti dai dipendenti per tutte le voci che si rincorrevano e, cosa ancora più grave, per i provvedimenti normativi adottati dal Parlamento, dal Governo e dalla Regione Calabria.
Proprio in quest’ottica di impegno il sottoscritto non ha mai disertato le riunioni, gli incontri, le tavole rotonde e le audizioni relative alle problematiche dell’Ente.
Ho sempre riportato le esigenze dell’Ente che rappresento, in maniera puntuale e con competenza, al punto che l’Assemblea Regionale dell’UNCEM mi ha nominato all’unanimità suo rappresentante in seno al Consiglio Nazionale.
Nonostante l’amarezza, resta comunque fermo l’impegno assunto, testimoniato dagli incontri che si sono tenuti negli ultimi giorni ed in particolare:
- lunedì 28/12/2009 alle ore 14.30 in delegazione con il Presidente dell’UNCEM Calabria siamo stati ricevuti dalla conferenza dei capi gruppo della Regione Calabria i quali all’unanimità si sono pronunciati adottando un ordine del giorno che assicura il pagamento degli stipendi dei dipendenti fino al mese di giuno 2010;
- lunedì 28/12/2009 alle ore 15.30 in delegazione con il Presidente dell’UNCEM Calabria siamo stati sentiti dalla II^ Commissione (Bilancio) del Consiglio Regionale della Calabria presieduta dall’On.le Demetrio Battaglia ed in presenza dell’Assessore al Bilancio On.le Demetrio Naccari Carlizzi;
- Martedì 29/12/2009 alle ore 10.00 ho partecipato all’incontro, tenutosi a Lamezia Terme presso l’Hotel Lamezia, tra l’UNCEM, i Presidenti delle CC.MM., i Dipendenti e i capi gruppo della Regione Calabria;
- Lunedì 11/01/2010 alle ore 17.00 ho partecipato all’incontro, tenutosi a Lamezia Terme presso la sede del PD, tra l’UNCEM, i Presidenti delle CC.MM., l’Assessore Regionale agli Enti Locali On.le Liliana Frasca e l’On.le Pacenza;
Fa veramente male sapere che, mentre il sottoscritto si prodiga in ogni sede e con ogni mezzo, a salvaguardare l’Ente rappresentato, e con esso principalmente i dipendenti, qualcuno si prodiga a diffondere notizie false e tendenziose che spostano l’oggetto della discussione e che demonizzano il sottoscritto rendendolo il parafulmine di una situazione non voluta e mai accettata.
In un momento di assoluta incertezza sul mantenimento in vita dell’Ente stesso, i dipendenti anziché unirsi all’amministrazione per ricercare mezzi di lotta comune per contrastare le assurde decisioni assunte dal Parlamento e dal Governo, che hanno di fatto azzerato tutti i trasferimenti in favore delle Comunità Montane, si preoccupano di inscenare assurde manifestazioni di protesta che non hanno alcuno scopo se non quello di denigrare ed offendere il sottoscritto Presidente.
I dipendenti in questi mesi si sono premurati (come peraltro fanno da sempre) ad instaurare cause di lavoro bagattellare per ottenere il pagamento di interessi (quantificati nell’ordine di poche decine di euro) o per richiedere il pagamento di indennità per mansioni non svolte.
Anche le notizie fatte circolare circa l’insensibilità manifestata dal sottoscritto per il mancato pagamento degli stipendi mi offende e mi mortifica, visto che, in questi mesi di amministrazione, non solo non ho percepito alcun rimborso per le tantissime missioni e spese affrontate nello svolgimento del proprio mandato, ma ho dovuto saldare una anticipazione di cassa del tesoriere (ereditata dalla precedente amministrazione) riuscendo a garantire, con una gestione quasi commissariale, gli stipendi dei dipendenti fino al mese di settembre 2009.
La grave crisi che riguarda le CC.MM. della Regione ha fatto si che in quasi tutti gli Enti montani vi siano gravi ritardi nel pagamento degli stipendi; per tali motivi il sottoscritto, unitamente agli altri Presidenti, ha richiesto ed ottenuto un provvedimento di legge regionale che consente l’utilizzo del c.d. fondo della montagna per il pagamento delle spese correnti.
Detta soluzione, una tantum e non strutturale, sarebbe dovuta servire, per la sola ipotesi di taglio del fondo erariale della montagna (contributo ordinario) e non anche per l’azzeramento di tutti i trasferimenti alle CCMM (contributo ordinario, consolidato, sviluppo ed investimenti, adeguamenti contrattuali).
Avendo presente detta situazione, comunque, l’utilizzo del fondo della montagna, potrà essere utilizzato, una volta accreditato ed incassato, nella misura in cui non sia già stato impegnato o speso.
In ultimo, va detto che esiste una situazione debitoria dell’Ente nei confronti delle ditte che, in virtù di contratto di appalto, hanno eseguito lavori da diversi mesi, e che devono essere saldati per non ingenerare un ulteriore contenzioso che rischierebbe di vedersi aggredite le risorse patrimoniali di cassa.
In considerazione del quadro sopra descritto, il sottoscritto ha più volte incontrato i dipendenti manifestando loro il grave disagio economico in cui si trova l’Ente e la mancanza di prospettiva futura, in assenza di un intervento da parte del Governo, del Parlamento e della Regione Calabria.
Per quanto riguarda gli stipendi maturati sarà mia cura, non appena accreditati le spettanze dei comuni membri e della Regione Calabria, provvedere al pagamento in brevissimo tempo.
Rappresento infine di non avere mai avuto alcun comportamento antisindacale ma di subire, da parte dei dipendenti, un comportamento quanto meno irrituale atteso che non ho ricevuto alcuna comunicazione circa la proclamazione dello sciopero annunciato a mezzo stampa. Invito pertanto le RRSSUU a regolarizzare detto comportamento.
Resto in attesa di una convocazione urgente per discutere con la S.V.Ill.ma circa le problematiche affrontate nella presente"