L’aver
fotografato centinaia di incidenti stradali e raccontato la cronaca, con
l’incidente odierno che si è consumato verso le 11.30 tra Bovalino ed Ardore, in
prossimità dell’Euro Hotel, viene difficile anche l’incipit. Siamo arrivati al
“copia e incolla” tanti sono i morti, i feriti o quelli finiti su una sedia a
rotelle per traumi irreversibili, vittime della strada, di questa SS 106 senza
regole, se non quella della segnaletica che obbliga di non superare i 40/50 Kmh:
in tutti i tratti perché lungo le tangenziali sono sorti interi paesi in cui
ogni abitazione ha il suo ingresso sulla strada, negozi, hotel, ristoranti,
sale, parchi e così via. Tutti sulla strada della morte, su questa infamia
umana. La vergogna di ogni Governo di centrosinistra o centrodestra, più volte
evidenziata dal nostro giornale alle Istituzioni e a chi ha la delega per
gestire una strada che dovrebbe appartenere ai comuni per gli spostamenti da un
paese all’altro ma assolutamente non configurabile come strada di collegamento
con i capoluoghi di provincia e di regione. Migliaia di miliardi spesi per
“allargare”, creare “tangenziali”, rifare cunette rimaste coperte dalla terra e
dalle erbacce, o tratti con bitume, si dice, d’ultima generazione. Vien voglia
di gridare: Mille miliardi di volte porca vacca! Anche stamattina nuovi
incidenti: in tre ore tre sinistri, tutti nel tratto tra Bovalino e Sant’Ilario,
fortunatamente senza vittime. Un vero miracolo per la signora Anita Morosini di
Bianco che era alla guida di un’Opel 1.2 e viaggiava in direzione di Ardore e
per il Sig. Teodoro Raschellà alla guida di una Renault Megane, anche lui,
sembra percorrendo la stessa direzione. A quel’ora ad Ardore si era abbattuta
una grandinata di notevoli proporzioni che probabilmente ha toccato anche la
zona limitrofa verso l’Euro Hotel. Per cause in via di accertamento da parte
della Polizia Stradale, le due auto si sarebbero toccate e la Renault è andata a
finire contro il muretto di recinzione dell’Hotel, capovolgendosi dopo un
percorso di cinquanta metri. L’Opel dopo aver sbandato si è fermata dopo pochi
metri. Sono stati automobilisti di passaggio ad allertare la Polizia di Stato
che è subito accorsa e, quasi nell’immediatezza, è arrivata l’ambulanza del 118
e i Vigili del Fuoco che hanno estratto il sig. Raschellà dalle lamiere
contorte, riuscendo a tirarlo, svenuto, dallo sportello destro. Al Pronto
soccorso i due sfortunati automobilisti dopo la prima visita sono stati
trasferiti nel reparto medicina e quindi in ortopedia. Le modalità
dell’incidente e la visione della Renault completamente distrutta hanno fatto
pensare al peggio, ma fortunatamente i due automobilisti se la sono cavata con
escoriazioni multiple e danni agli arti. Due ore prima un altro incidente
stradale nelle vicinanze dell’incrocio per Platì. Anche qui due autovetture si
sono scontrate e, sull’asfalto reso viscido dalla pioggia sono sbandati finendo
sul guard-rail. Anche qui i feriti se la sono cavata con escoriazioni varie e
tantissima paura.
Certamente la velocità e la strada bagnata sono gli elementi dirompenti che favoriscono gli incidenti stradali, ma sarebbe urgente un controllo da parte dei tecnici della strada per verificare la consistenza dell’asfalto e la dovuta manutenzione specialmente nel tratto che va da Palizzi a Gioiosa Jonica. Anche le Amministrazioni comunali si dovrebbero far carico del problema coinvolgendo il Prefetto affinché intervenga con l’autorità che gli compete a sollecitare Provincia e Anas per una manutenzione più mirata sulla tratta che sta mietendo giornalmente vittime.