RIPRENDE L’ANTICO SPLENDORE LA STATUA DELLA MADONNA DELLA GROTTA ESTRATTA DALLE MACERIE
Ardore, 27 aprile 2007
Sarà
estratta dalle macerie e restituita ufficialmente al culto dei fedeli la Statua
della Madonna della Grotta, sepolta da due crolli della rupe di Bombile che nel
maggio e giugno 2004 hanno paurosamente schiacciato il Santuario.
Il prossimo 30 aprile alle 10.00 in piazza Vittorio Emanuele di Bombile i tecnici-geologi della Società di Trento consegneranno alle autorità ecclesiali e civili l’artistica statua (opera della Scuola di Antonello Gagini del 1509). Sarà il Vescovo Giancarlo Bregantini – presenti l’Amministrazione comunale di Ardore, il rettore del Santuario canon. Giuseppe De Pace, l’Associazione culturale “Madonna della Grotta”, autorità civili e militari - a rendere omaggio alla Vergine tra il giubilo dei pellegrini.
Con una relazione il Sindaco, Giuseppe Campisi, illustrerà l’iter dei lavori finora compiuti (finanziati dalla Regione Calabria con 700mila euro) e su quanto resta da fare sul Santuario ancora in rovina.
Alle 11.00 la Statua verrà collocata nella Chiesa dello Spirito Santo, mentre alle 18.00 arriverà un gran complesso musicale e alle 21.00 il ballo del “Cavalluccio” e la frenetica danza della “tarantella” coroneranno la Giornata.
Martedì 1° maggio, alle 10.00, mons. Bregantini – a conclusione del tradizionale pellegrinaggio a piedi coi fedeli di Locri e dintorni – presiederà un solenne pontificale, assistito dal clero della Locride nella Chiesa di Bombile.
Prosegue il Novenario religioso, il cui programma comprende l’intero mese di maggio.
Le manifestazioni festose, dal 1° al 3 maggio, sono quest’anno, motivo di maggiore aggregazione civile e sociale, di turismo ricreativo e culturale, di momenti gastronomici all’ombra degli ulivi e delle querce, di esuberanti balli di tarantelle, di suoni, musiche e cori popolari che s’intrecciano dall’alba al tramonto all’insegna di una sana cultura della gioia e della felicità. (Nicola Chinè)