L'ASSOCIAZIONE INSEGNANTI DI SOSTEGNO CONTRO I TAGLI PREVISTI DAL MINISTRO GELMINI
Ardore, 27 maggio 2009
Si è tenuto un importante incontro presso la Scuola Media
“E. Terrana” di Ardore, dove si è discusso della crisi e dell’emergenza “che
attanaglia il mondo dell’istruzione e del futuro incerto e drammatico della
scuola pubblica a causa dei tagli previsti dai Decreti-Legge proposti dai
Ministri Gelmini, Tremonti e Brunetta”, tagli che, dice l’As.I.S. (Associazione
insegnanti di sostegno), che collasseranno il mondo della scuola con la
soppressione di 200 mila cattedre nei prossimi tre anni, in particolare nelle
Regioni meridionali”. All’incontro-dibattito al quale hanno aderito il Comune di
Ardore e l’FLC-CGIL e naturalmente la stessa scuola con il dirigente scolastico
Domenico Carteri il quale ha tempestivamente informato docenti ed il personale
ATA della Scuola dell’iniziativa degli insegnanti di sostegno, ha partecipato
il coordinatore dell’As.I.S. Domenico Iacopino. Nel corso del convegno, è stata
presentata una petizione popolare, prevista dall’art. 50 della Costituzione, e
promossa dal Partito Democratico, per “dar voce alla scuola in Parlamento”. Per
i sottoscrittori della petizione “la scuola italiana è in caduta libera a
cagione delle direttive imposte dal Ministro dell’Economia e delle Finanze che
hanno privilegiato solo gli equilibri finanziari in vista della riduzione del
debito pubblico, penalizzando le potenzialità e le dotazioni organiche della
scuola con migliaia di tagli alle risorse e al personale docente, il tutto
accolto, avallato e perseguito dal Dica stero di Viale Trastevere”. “Il
clamoroso dato di riduzione occupazionale, ha detto Iacopino, genererebbe un
epilogo disastroso, ossia 25 mila precari espropriati dalla possibilità di
rinnovo contrattuale del loro impiego, per questo motivo è stata avanzata al
Ministero del Lavoro, la proposta di ricorrere ad una misura alternativa di
ammortamento sociale: avvalersi dell’assegno di disoccupazione di docenti e
personale ATA che abbiano maturato 180 giorni di servizio nel presente anno
scolastico, al fine di rinnovare il loro contratto, utilizzandoli per supplenze
improvvise, ovvero su progetti speciali relativi alla dispersione scolastica,
all’immigrazione, ma anche in corso di conversione professionale”. Lo stesso
coordinatore dell’As.I.S. Domenico Iacopino ha ricordato ai presenti che proprio
su questo tema “è stato decisivo il ruolo dei responsabili dell’Istruzione del
PD e del Governo-ombra: Giuseppe Fioroni e Mariangela Bastico, i quali hanno
presentato vari emendamenti a tutela dei pre3cari della scuola e, altresì, hanno
palesato che la menzionata indennità sarebbe pari al 60% della retribuzione per
i primi dodici mesi e al 50% nei secondi 12 mesi”. Secondo il relatore, il
divario tra l’indennità di disoccupazione e la retribuzione per la supplenza non
è eccessivo. Per questi motivi i firmatari della petizione chiedono che la
proposta sia resa effettiva in tempi brevi al fine di consentire un regolare
svolgimento del prossimo anno scolastico e che sia “tenuto presente che la
scuola pubblica in tutto il territorio del Mezzogiorno, ma in particolare in
Calabria, pur tra mille difficoltà geofisiche ed ambientali, aggravate da
condizionamenti politici, economici e culturali, dai dilaganti fenomeni di
delinquenza e criminalità organizzata, da inadempienze e contraddizioni a tutti
i livelli, ha contribuito fortemente alla costruzione di una identità nazionale,
ad elevare le coscienze e a migliorare le proprie peculiarità culturali e
sociali, grazie al diritto allo studio garantito dalla nostra carta
costituzionale”.