Ricordo di Domenico Agostini
Signor sindaco, signor Presidente del Consiglio, autorità presenti, egregi concittadini
La toponomastica che è l’osservazione dei nomi delle strade è uno dei modi interessanti, intelligenti e non banali di entrare in contatto con la storia di ogni città, indipendentemente se sia antica o moderna, grande o piccola. I nomi delle vie, dei vicoli, delle piazze sono una enciclopedia, raccontano storie, fanno rivivere uomini che hanno lasciato un segno positivo nel loro passaggio sulla terra. Quegli uomini, sono la MEMORIA storica. Il Santo Padre nel discorso pronunciato il 7 marzo durante l’udienza ai membri del Pontificio Comitato di Scienze storiche ha detto. “Una società che dimentica il proprio passato non è in grado di progettare un’armonica convivenza e un comune impegno nella realizzazione di obiettivi futuri (...) Come nell’individuo, anche nella società, la perdita della memoria provoca la perdita dell’identità”. E’ quindi cosa egregia, meritoria e di grande spessore culturale quello che l'Amministrazione guidata dal dottore Giuseppe Grenci e coadiuvato dall'assessore Sergio Filippone, aveva pensato e posto in cantiere e che l'attuale amministrazione ha portato a termione ed oggi inaugurato: la nuova toponomastica di Ardore.
Abbiamo appreso che ad un nostro familiare (ho sposato una Autelitano) è stata intitolata una strada. Vi ringrazio a nome di tutti convinto che mio suocero, Leone (Lillo) Autelitano e la zia Cesira Autelitano in Filippone (la mamma di Sergio) i due figli del defunto Francesco Autelitano, avrebbero goduto di questo momento di riconoscimento e di attestazione di affetto e di stima.
Per ricordare l’avvocato Francesco Auitelitano pochissime date:
Nasce il 21 settembre del 1896. Il 14 settembre 1945, dopo la caduta del fascismo subentra alla guida del Comune al dottore Francesco Gliozzi, podestà. Il 24 marzo del 1946 vince le prime elezioni comunali e resta a guida della cittadina fino al 30 gennaio 1949 quando l’intero consiglio comunale si dimetterà per protestare contro la Giunta provinciale Amministrativa circa scelte operate non in sintonia con quanto desiderato dagli ardorfesi.
Due mesi dopo, il 4 marzo muore.
Aveva sposato un’ardorese Rosina Papa, figlia di Cesira Pugliatti, a sua volta figlia di ROSINA, la ragazza scampata alla strage del 4 e 5 settembre del 1867. Questa ragazza ebbe due figlie Laura e Cesira. Laura sposa Giulio Grillo e non ha figli, Cesira si invaghisce di un maestro di musica e dalla loro unione nasce Rosina Papa. Come avute appena inteso, il nome di Cesira è stato tramandato e così, aggi, la giovanissima dottoressa Cesira Filippone, porta il nome della nonna che è quello dell'antenata.
Francesco Auitelitano fu un autentico antifascista e per questo fu arrestato. I capi d’imputazione furono i seguenti:
1) per avere in giorno imprecisato del giugno-luglio 1928 fatto l’apologia del reato di omicidio in persona del capo del governo chiamandolo “Tiranno”;
2) perché fino al settembre del 1928 ha fatto parte in Ardore del disciolto Partito Socialista;
3) per avere offeso Sua Maestà il re con le parole “Il re è un paparaggianni”.
Ecco la memoria, la memoria che diventa storia e che fa crescere, rende cittadini consapevoli del proprio ruolo. Grazie ancora a tutti dell’Amministrazione Comunale ed alla Commissione che ha passato al vaglio gli uomini che hanno fatto la storia di questo nobile e laborioso paese.