La scuola primaria di Schiavo
dell'Istituto Comprensivo "E. Terrana"
di Ardore sperimenta il teatro scuola.
Ardore 9 luglio 2010
Tutto
come una vera rappresentazione teatrale, di quelle che provocano emozioni e
riflessioni nel pubblico e fanno crescere gli interpreti, specialmente, come nel
caso della scuola primaria di Schiavo dell'Istituto Comprensivo "E. Terrana" di Ardore,
se alla stesura del collage hanno partecipato bambini. Artefici della “fatica”
ventidue meravigliosi e superlativi ragazzi. Il Dirigente
scolastico prof. Domenico Carteri ci ha creduto davvero, fin dall’inizio, quando
ha affidato ad un esperto, operatore culturale, la conduzione del
progetto e della sperimentazione. Teatro-scuola
doveva essere e tale è stato: esperienza di docenti ed allievi i quali hanno vissuto
la “costruzione di un collage insieme a tutti i ventidue ragazzi ed al tutor Patrizia Romeo, su
testi liberamente scelti ma finalizzati all’espressività, al "gioco" parola-musica-luce-gesto ed alla maturazione di valori universali per i quali
val la pena vivere”. “Siamo partiti, ci dice l’esperto, dalla visione di un
breve filmato sul tragico crollo delle Torri Gemelle, introdotto dai ragazzi in
calzamaglia e maschera che in coro hanno ripetuto, nell'introduzione: Ammazza, prendi, asservi; e
subito dopo la visione del brevissimo cortometraggio: “Il mondo corre verso l’autodistruzione e non trova il tempo di
leggere, di guardare l'"altro", ridere, giocare, fare la carità;
I grandi
valori sono annullati; La vita, valore assoluto, viene calpestata; Il mondo
guarda solo al presente; un presente di beni materiali; Un presente di beni
effimeri; L’uomo non conta più nulla. E’ diventato un numero, i giornali
scrivono numeri, la televisione parla di numeri e zumma sul sangue. La storia
delle cattiverie umane è piena di numeri cancellati dal fuoco e dalla calce”. E
subito la visione del videoclip realizzato dall’UNLA di Bovalino della canzone
di Francesco Guccini:
«Auschwitz». Quattro minuti
della bestialità umana. Storie vere di dittature e criminalità
organizzata,
inserite in flash back come quella della Croce che sono rousciti ad incollare
sulle poltroncine tutti i presenti: “Lo inchiodarono alla croce e
non disse una parola di lamento”; ed il coro: “Non una parola, non una parola,
non una parola”; “gli trafissero il costato e non disse parola di lamento;
reclinò il capo e morì senza una parola di lamento”. E subito la riflessione:
Eppure disse: “Voi siete il sale della terra”. “E disse ancora: Voi siete la
luce del mondo” con la la risposta perentoria del coro: “Che sale della terra è
se non ha sapore! Che luce del mondo è se non illumina”.
Il collage si è articolato su testi di Wojtyla, Houghes, Quoist, Rodari, Cooper, Masconi, Rinser, Martini, Feuillet, Alberione, Madre Teresa di Calcutta, Kipling e musiche di Jarre, Parson, Albinoni, Calogero Villareale, Handel, Enya. "Parola, musica, luce, gesto con la presenza del “coro” che ha sottolineato le varie “realtà” espresse dai singoli “attori” sono stati i passaggi che hanno portato i ragazzi ad esprimersi e confrontarsi con gli altri su considerazioni di vita quotidiana e sulla necessità del dialogo quale fondamento del vivere civile. Libertà di espressione e di essere rapportata alla libertà degli altri e nel rispetto di questi, per integrarsi con la solidarietà, la sussidiarietà, l’amore e l’incontro con l’”altro” diverso da noi”. Hanno collaborato: Sabina Ferrara, referente alla valutazione; Giuseppe Marzano, Facilitatore; Domenico Carteri, Dirigente scolastico e coordinatore del corso Teatro, nell'ambito del PON 2009/2010 dell'Istitituto Comprensivo "Emanuele Terrana" di Ardore, il quale al termine del collage ha voluto ringraziare i realizzatori del progetto e tutti i bambini evidenziando l'alto valore educativo della sperimentazione "per il modo come è stata curata e condotta e per la partecipazione corale di tutti gli allievi che vi hanno preso parte". Grande l’affluenza di pubblico che ha sottolineato con applausi la performance dei ragazzi. (Nella foto un "quadro" del collage: "Sorridi alla vita" rappresentato nel 1987, a cura del Centro Servizi Culturali/Regione Calabria Assessorato alla P.I. di Taurianova)