UN ANNO IN CAMMINO ASCOLTANDO LA PAROLA DI DIO

 

di Franco Blefari

Benestare 9 giugno 2008

 

Non avevo mai partecipato ai Centri familiari di ascolto, nonostante nel mio paese, Benestare, un paese di 2.400 anime nella provincia di Reggio Calabria, con esattezza nella Locride, uno di questi  Centri si riunisse proprio sotto casa mia, una volta la settimana, in casa di una mia vicina dirimpettaia, a pochi metri dalla nuova canonica. Non che avessi qualcosa contro questi Centri, ma non mi andava l’idea di essere unico maschio in un gruppo di persone formato esclusivamente da… pie donne. Ma l’anno scorso mi capitò fra le mani, a seguito del nuovo impulso vitale dato a tutte le attività religiose dall’arrivo del nuovo sacerdote Don Francesco Carlino, un libro che circolava in questo Centro, forse lasciato ad arte sulla mia scrivania da mia moglie, che lo frequentava assiduamente, e incominciai a leggere. Era un libro pensato e  scritto per i Centri familiari di ascolto, intitolato “ Una tenda per accogliere”,  dall’allora vescovo Mons. Giancarlo Maria Bregantini, della Diocesi Locri-Gerace, trasferito di recente in Campania. In esso si parlava, attraverso dodici lectio, delle immagini bibliche della Chiesa. Lo trovai talmente interessante che mi presentai alla successiva riunione del Centro di ascolto, col libro tra le mani e…la coda in mezzo alle gambe. Da quella sera, devo dire che dopo due anni non ho perso nessuna riunione e che ogni volta che ci ritrovavamo vicino al caminetto, con dolci fatti in casa e the caldo finali, offerti da Concettina, la padrona di casa, volevo che il tempo non passasse mai, anche per la presenza di una relatrice disponibile e molto preparata teologicamente, come la Prof. Isabella De Giorgio , che saliva da Bovalino in macchina col marito, sempre puntuale alle nove della sera, anche col freddo dei mesi invernali, e poi, anche, per quelle pie donne che, ora, invece, accreditavo, dopo averle conosciute, di fede vera e per niente esibita, per la semplicità, e lo spessore anche, dei loro rari, ma sempre incisivi interventi.

        Anche quest’anno ci siamo ritrovati sotto casa mia da ottobre a fine maggio, come hanno fatto gli altri Centri di ascolto nella frazioni Garreffa, Russèllina, Canale e Scarpàrina, che meritano una menzione a parte per essere stati molto più numerosi di Benestare centro, e per avere portato a termine  un cammino di fede cristiana che ha alimentato molti dibattiti nello stesso Centro, sempre con  la stessa Prof. De Giorgio, che, in stretta collaborazione con Padre Francesco,  ha trattato i primi due libri della Genesi e dell’ Esodo, concludendo l’anno nella locale Canonica con la proiezione del film I dieci Comandamenti di Cecil B. De Milles. Peccato, però, che la parola di Dio, contenuta nei libri sacri della Bibbia, non arrivi all’udito dei giovani che non vanno nemmeno a messa, e vivono inneggiando ai miti stereotipati prodotti dalla stampa e dalla televisione, in un mondo che ha smarrito la strada maestra da seguire. Se la famiglia è in crisi profonda, non insegna più a pregare, non legge la Bibbia, come farà l’uomo moderno a conoscere Dio? Ecco gli interrogativi che mi ponevo durante quelle letture, ecco allora l’importanza di un paese, periferico rispetto alle grandi città, dove anche un Centro di ascolto, o la presenza di un sacerdote come Padre Francesco, sempre vicino ai giovani, possono davvero risultare importanti per il loro futuro e anche per quello di tutte quelle persone che non sanno che la vera ricchezza dell’uomo è contenuta in quei libri, capolavori di autentica poesia e scuola di vita.

         La conclusione di tutti gli incontri  del Centro, programmati da Padre Francesco per l’anno 2008,  ha visto tutti i partecipanti del paese e delle frazioni presenti nella chiesa di San Giuseppe e Sant’Antonio, lunedì 2 giugno 2008, dove lo stesso sacerdote ha ribadito l’importanza di una più approfondita conoscenza della Bibbia, e la Prof. De Giorgio ha ringraziato tutti i partecipanti che con la loro presenza e il loro dialogo hanno contribuito “ a far crescere anche noi spiritualmente”.

Parole velate di profonda commozione per Padre Francesco “ vera fiaccola accesa dell’amore di

Cristo, che ringrazio – ha concluso la De Giorgio – perché mi ha dato la possibilità di lavorare per il Regno di Dio”. Il finale ( nella canonica ) è un crescendo di allegria e di risate, con i dolci fatti in casa dalle…pie donne che profumavano di cose buone di una volta. Quella sera stessa mia moglie ha (distrattamente?) lasciato sulla mia scrivania una coroncina del Santo Rosario. Ed io ( non distrattamente), per la prima volta nella mia vita, l’ho preso in mano e  ho incominciato a pregare:

Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Amen. (Franco Blefari)