SEGNALI MOLTO PREOCCUPANTI A BENESTARE.
DISTRUTTO UN BAR. L'INTERVISTA AL SINDACO ROCCA
Benestare 26 febbraio 2008
Ancora segnali di violenza, di cattiveria, di barbarie. La
Locride continua a restare in ginocchio nonostante la voglia della stragrande
maggioranza delle popolazioni che vivono in questa parte del Paese, la più
bella, di volersi rialzarsi, lottare, gridare a tutti che “siamo persone oneste
e desiderose di lavorare e di vivere”. Nelle prime ore della mattina di ieri,
gli abitanti di Benestare, non hanno fatto in tempo ad alzarsi perché già la
voce rimbalzava in ogni vicolo: “Brusciaru ‘u bar ‘du Caminiti” (Hanno bruciato
il bar di Vincenzo Caminiti, “L’angolo”). E il signor Caminiti, chiamato
d’urgenza dai Carabinieri alle quattro di mattina, non ha potuto fare altro che
constatare con amarezza che il bar, l’attività commerciale portata avanti con
tantissimi sacrifici, non esisteva più. Tutto bruciato. Tutto nero, un nero
infernale, il nero del nulla. Proprio tutto carbonizzato. Non una sedia, non un
tavolo, non una macchina, non un elettrodomestico, non una bottiglia, un
bicchiere, una tazza. Niente di niente. Solo l’odore acre della plastica
consumata dal fuoco. Non è concesso nemmeno di piangere. Quando il cuore si
riempie di amarezza, si forma un nodo in gola che non ti fa parlare. Resti
immobile, guardi ma è come se gli occhi fossero fissi, ficcati nel nulla.
La banda dell’estorsione colpisce continuamente ed a Benestare ha colpito
ancora. Questa volta non ha cercato di mandare “segnali”, ha voluto fare le cose
“definitive”. Non l’eliminazione fisica di una persona ma la distruzione
dell’attività che gli consente da vivere, di camminare a fronte alta perché il
lavoro ti rende uomo. Chi ha “colpito forte” lo ha fatto la notte della giornata
libera del sig. Caminiti. Lunedì, infatti, il bar è chiuso per riposo
settimanale. Quale occasione migliore per non essere disturbati da quella gente
che a Benestare ogni sera, quando il bar è aperto, si attarda fino all’una, le
due per parlare di sport, dei fatti del paese. Al bar l’Angolo, chi ritorna
tardi deve assolutamente fermarsi perché gli amici lo chiamano e lo fanno
scendere dalla macchina. E’ una bellissima abitudine che soltanto “’u paisi” sa
ritrovare. Alle tre circa, invece, gli estortori, hanno forzato la finestra che
affaccia sul vicolo opposto alla strada provinciale svuotando una tanica di
benzina, ed appiccandovi il fuoco. Un fuoco abbastanza vivo che covando al
chiuso ha determinato l’esplosione di lattine di bevande gassate avvolgendo in
brevissimo tempo il locale di fumo e di fiamme. Ad accorgersi del fatto sono
stati i vicini che hanno allertato i carabinieri della vicina Careri intervenuti
tempestivamente. Le indagini sono in corso e collegate probabilmente ad altri
fatti estorsivi che da qualche mese a questa parte stanno “macchiando” la bella
immagine di una cittadina che ha una storia gloriosa ed una popolazione
tradizionalmente laboriosa e rispettosa della legalità.
L'intervista del Sindaco Rocca
Benestare 26 febbraio 2008
“Chi sta cercando di macchiare l’immagine di Benestare deve
essere perseguito. La nostra gente, fortemente legata alla famiglia, è
laboriosa, vive nella legalità e quindi nessuno può intaccarne l’integrità
morale”. Il sindaco di Benestare Vincenzo Rocca è visibilmente toccato da
quest’ultimo atto criminoso. “Appena informato dell’accaduto, mi sono portato
immediatamente a Reggio Calabria per un colloquio con Sua Eccellenza il
Prefetto. Durante l’incontro, ho rappresentato il disagio dell’intera
popolazione la quale si senta ferita da questi atti criminosi e che, pertanto,
sia indispensabile una maggiore presenza dello Stato”. Il sindaco Rocca
tranquillizza i propri cittadini: “stiamo seguendo con molta attenzione i fatti
di questi ultimi mesi e in sinergia con Carabinieri, Polizia, Prefettura,
vigiliamo per elaborare strategie opportune atte a salvaguardare la vita della
nostra comunità. Non stiamo affatto dormendo, abbiamo invece sollecitato già la
richiesta formulata nel 1999 affinché Benestare abbia una propria stazione dei
Carabinieri e proposto al Prefetto, nell’immediato, l’installazione di
videocamere per la vigilanza delle strutture pubbliche. Il Prefetto, ha concluso
Rocca, ha assicurato una visita nella nostra cittadina per rendersi
personalmente conto della situazione al fine di attivare procedure urgenti e
risolutive del problema”.