CONFERENZA STAMPA IN RICORDO DELL'IMPRENDITORE DOMENICO MUSOLINO UCCISO IL 31 OTTOBRE 1999
Benestare, 8 giugno 2010
Presso la sala consiliare del comune di Benestare, alla presenza del sindaco della città Rosario Rocca, dell’avv. Francesco Tuscano e del Presidente del Comitato Interprovinciale per il diritto alla sicurezza Demetrio Costantino, si è tenuta una conferenza stampa, organizzata dallo stesso CIDS, in ricordo dell’imprenditore geom. Antonio Musolino, ucciso dalla mafia il 31 ottobre del 1999. L’incontro, al quale ha partecipato anche il fratello dell’imprenditore ucciso Ing. Domenico Musolino, il sindaco di Bovalino, professionisti del luogo e molti cittadini, è stato voluto a seguito dell’archiviazione del fascicolo riguardante l’inchiesta sul feroce omicidio ai danni dell’imprenditore colpito da diversi colpi d’arma da fuoco, mentre si trovava all’interno del proprio frantoio insieme al figlio, ed al fine di intraprendere opportune iniziative da adottare per individuare i responsabili e rendere giustizia.
Il Gip di Locri Andrea Amadei “stante l'assoluta insufficienza dei dati investigativi in atti a carico di Francesco Ietto, Domenico Strangio e Francesco Perre”, ha disposto l'archiviazione del procedimento a loro carico”.
All’indomani
dell’efferato crimine, vi furono diverse interpellanze al Ministro dell’
Interno, tra cui quella degli onn.li Mario Tassone, Volontè, Teresio, Grillo,
Buttiglione, per conoscere “quali siano i risultati delle indagini giudiziarie
per assicurare alla giustizia i mandanti ed esecutori dell'agguato criminale,
anche rispetto a passate denunce per tentata estorsione; se
possa essere riconducibile alla mafia degli appalti, avendo l'imprenditore
rifiutato qualsiasi controllo e ricatto delle organizzazioni mafiose;
quali iniziative intenda adottare per garantire la sicurezza degli imprenditori
coraggiosamente impegnati nella crescita economica e civile della regione
Calabria, ma maggiormente esposti ai ricatti delle organizzazioni criminali
nella delicata fase di maggiore impulso degli investimenti sia interni che
comunitari nelle infrastrutture”.
Il Presidente del Cids nel corso della conferenza stampa ha ribadito che si
opporrà all’archiviazione del fascicolo per “Diritto di Giustizia” richiesto dai
familiari che ancora oggi continuano a mandare avanti l’attività intrapresa
anche se uno dei figli, Giuseppe, laureato in Economia e Commercio, si è
trasferito in Piemonte e non vuol sentire parlare di Calabria. Costantino ha poi
affermato che “non si è mai capito perché la Polizia e la Procura di
Locri si siano sempre opposte al trasferimento del fascicolo alla DDA, come
sarebbe stato logico, per una maggiore qualificazione investigativa” e
sostenendo infine “gravi incongruenze nell'espletamento dell'attività
scientifica“.
Per il sindaco Rocca è urgente dare speranza ai giovani di tutta la Locride perché vi rimangano e partecipino del futuro di tutti i nostri figli che purtroppo continuano ad aver paure di vivere una condizione di «esterni» rispetto a tutto il Paese. I giovani laureati fuggono dalla nostra terra, quelli che vogliono lavorare sono costretti ad andare al nord, quelli che restano, pochi coraggiosi, hanno voglia di veder cambiare volto alla Locride, ma spesso combattono contro il muro dell’omertà e dell’indifferenza”.