INCIDENTE SUL LAVORO
E' MORTO IL GIOVANE GEOMETRA VINCENZO NAPOLI DOPO TRE GIORNI DI AGONIA
Benestare 21 marzo 2010
Lutto
nella cittadina jonica del pre Aspromonte jonico, per la morte del geometra
Vincenzo Napoli di 37 anni, rimasto travolto da un grosso cingolato mentre
lavorava in località “Spropoli” del Comune di Palizzi. Continua così la triste
conta dei morti sui cantieri edili, dove giovani e padri di famiglia soccombono
per eventi tragici. Vincenzo Napoli è uno di questi. Giovane e padre di due
bambini Antonio e Rosaria rispettivamente di 10 e 12 anni, Vincenzo era sposato
con Donatella Amodeo, casalinga, ed abitava nella via C. Costanzo di Benestare.
La sua vita è stata interamente dedicata alla famiglia ed al lavoro. Geometra,
nei cantieri dove veniva occupato, faceva di tutto senza guardare mai
l’orologio. Sempre il primo ad entrare e l’ultimo ad uscire, era l’uomo di
fiducia di tutte le ditte appaltatrici. Spesso aiutava anche il cognato
Giuseppe, maitre di un noto ristorante di Roccella, fino a tarda ora, ma da un
po’ di tempo aveva preferito dedicarsi unicamente all’attività edile per vivere
di più con la moglie ed i figli che reclamavano la sua presenza in casa. Anche
il 17 marzo si era alzato di buon’ora per recarsi al lavoro, come tutte le
mattine. Il cantiere edile della Società “Blu Costruzioni” operava sulla SS 106.
Alle 10.30 la disgrazia. Per cause sulle quali stanno indagando i Carabinieri di
Palizzi e la scientifica di Reggio Calabria Vincenzo è rimasto schiacciato tra
il rimorchio e la parte meccanica. I compagni di lavoro al grido disperato dello
sfortunato geometra sono accorsi prontamente riuscendo a smuovere il rimorchio.
L’allarme è stato raccolto dall’ASL di Locri che ha provveduto a far alzare
l’elicottero dalla piattaforma e a provvedere, una volta sul posto a trasferirlo
ai Riuniti di Reggio Calabria. Quivi ricoverato, i sanitari si sono riservati la
prognosi, pur evidenziando uno stato totale di stress profondo, non disperando
però di poterlo salvare. L’affaticamento della respirazione e l’impossibilità
tentare un’operazione, hanno via via appesantito lo status generale fisico dello
sfortunato geometra cosicché la sera di sabato le sue condizioni sono peggiorate
e domenica alle 6.20, è sopravvenuto il decesso. La notizia della morte di
Vincenzo Napoli ha fatto il giro del paese e si è subito formato un corteo di
solidarietà verso l’abitazione del geometra che è proseguito per tutta la
giornata di ieri.
Per i funerali bisognerà attendere l’esito dell’autopsia disposta dall’Autorità Giudiziaria che ha aperto una inchiesta per appurare nei particolari le modalità della disgrazia e le eventuali responsabilità. Indipendentemente dai risultati, il fatto saliente e preoccupante è che le vittime del lavoro e nei cantieri sono ancora troppe e anche perché si muore come avveniva decenni fa, quando cioè non venivano utilizzate le moderne tecnologie di cui oggi disponiamo e siamo convinti che il fenomeno degli infortuni sul lavoro si sconfigge anche attraverso un miglioramento dello stato sociale e attraverso una crescita della cultura della sicurezza.