L'ACCADEMIA DEL PEPERONCINO
ORGANIZZA UNA PICCANTISSIMA SERATA
Bovalino, 11 dicembre 2006
E’ bastato un piccolo manifesto con l’annuncio che in Piazza Beato Camillo Costanzo si esibisse il caratteristico “cavalluccio” con l’assaggio di saporite “penne”piccanti, come soltanto l’”Accademia del peperoncino” sa fare, che la Piazza diventasse luogo di incontro. Una serata di grande amicizia con tanti “Ciao, come stai. E’ da tanto che non ci si vede”. L’incontro fissato dall’associazione bovalinese che aderisce all’Accademia del Peperoncino di Diamante, per il giorno della Immacolata Concezione, rinviato per pioggia, è stato riproposto con grandissima affluenza di giovani, bambini ed adulti. Il presidente dell’Associazione prof. Salvatore Sansotta unitamente ai Vice presidenti Francesco Primerano e Paolo Canale, ed i soci, hanno elaborato un menu di simpatia e di grande effetto "brucente": penne arrabbiatissime, zeppole, pane nero con peperone e finocchio selvatico, friselle con pomodoro o salsa piccante, il tutto sapientemente preparato dagli chef di Villa Afrodite, rigorosamente “dal vivo”, hanno rappresentato il momento culinario tutto "bruscente" (in cosentino, piccantissimo) per la gioia dei buongustai dal palato "chi calli" e dallo stomaco di ferro. Anche le caratteristiche zeppole, appena tolte dal padellone, sono state delicatamente pepate per consentire anche alle signore ed ai bambini di poter partecipare alla saga indetta dell’Accademia. Il tutto è stato innaffiato da buon vino delle cantine del Sig. Canale che ha reso più caloroso l’incontro. La serata è stata animata dal bravissimo presentatore Michele il quale ha intrattenuto i presenti con musiche per tutti i gusti e di tutti i tempi. Mattatore della festa è stato il cavalluccio che a suon di tarantella ha raccolto applausi strepitosi durante tutta l’esibizione. Fuochi pirotecnici “raglianti” non si erano mai visti né ascoltati. E’ stato proprio questa caratteristica dell’arte e della professionalità del signor Pino Mollica da Locri a suscitare moltissima simpatia negli spettatori che agli applausi per il “ballante” sotto il cavalluccio, ha voluto anche manifestare con un’ovazione la trovata brillante di “dare voce” al cavalluccio dall’inizio quando soffre per le prime “fiammate”, alla fine allorché con una girandola forsennata, muore. Una riffa finale ha completato la serata che si è svolta in perfetta armonia e simpatia.