Bovalino 19 marzo 2008
Si rinnova, anno dopo anno, il rito dell’Affruntata, l’incontro cioè tra la Madonna e Gesù dopo che l’apostolo Giovanni le ha annunciato che il Figlio morto, è risorto.
E’ un rito che si perde nella notte dei tempi, ed ogni anno si ripete con immutata fede, sempre identica, proprio a voler ricordare quanto è accaduto e che non può essere modificato da sceneggiature e scenografie diverse da quelle vissute dal nostro Padre. Così è stato. Così è. L’Affruntata, come è noto, è l’incontro tra Maria e suo Figlio dopo che l’apostolo Giovanni le ha annunciato che Cristo è risorto. Questo rito, che si perde nella notte dei tempi, viene riproposto a Bovalino Superiore la domenica di Pasqua grazie alla fattiva partecipazione dell’Arciconfraternita Maria SS. Immacolata e del Priore Antonio Blefari il quale è impegnato a mantenere vive le tradizioni popolari del luogo e contribuire a dare un’immagine più vera e più genuina di questa terra purtroppo mal presentata dai mass media. La memoria di questa tradizione rievoca sentimenti antichi e ci aiuta a comprendere meglio il presente. La tradizione vede il movimento di tre preziose statue che raffigurano gli attori di questa rappresentazione. La Madonna che all’inizio è tutta vestita di nero, in gramaglie, e che poi, quando si convince attraverso i messaggi portati da San Giovanni, che il figlio è risorto, si tramuta improvvisamente in una statua tutta vestita di azzurro e oro, a simboleggiare la Resurrezione; Inizia, infine, una lunga processione che porta la buona novella della Resurrezione lungo le vie della città con il concerto bandistico di Bovalino superiore, in festa. Il programma del quale siamo venuti a conoscenza prevede per domani, dopo la tradizionale chiamata della Madonna, una processione per le antriche strade della frazione fino a raggiungere il Calvario. La mattinata del sabato sarà interessante per la processione con le statue del Cristo morto e della Vergine Madre, sempre fino al Calvario. La serata sarà caratterizzata dalla veglia pasquale Domenica, l’Affruntata.
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