CON L'AFFRUNTATA DI BOVALINO SUPERIORE SI E' CONCLUSA LA PASQUA 2008
Bovalino 25 marzo 2008
Un’”Affruntata”
così magicamente strutturata non s’era mai vista, né si ricorda una folla di
fedeli così partecipante. A Bovalino Superiore tutte le comunità credenti di
Bovalino, Benestare, Careri, Platì, Ardore, Bianco hanno voluto partecipare alla
sacra rappresentazione ambientata nell’antico borgo di Bovalino che grazie anche
all’appassionata partecipazione dell’Arciconfraternita Maria SS. Immacolata, con
il suo presidente Antonio Blefari, sono riusciti a far rivivere la tradizione
popolare che voleva Bovalino Superiore al centro delle manifestazioni pasquali
di tutto il circondario locrideo. Domenica di Pasqua sarà ricordata in modo
particolare per la suggestione dei colori della folla. Tutto si è sviluppato
come nelle sceneggiatura che si rispettano ed in questo hanno contribuito in
modo determinante i vigili urbani di Bovalino che con la loro presenza e la loro
professionalità, nell’ora di punta e di maggiore transito, mezzogiorno, hanno
saputo destreggiarsi ed a far scorrere il transito degli autoveicoli. Dicevamo
della sceneggiatura: quasi all’ingresso del paese, in un vicolo la statua di San
Giovanni con i portatori; più avanti, nascosta da una antica casa la madonna,
tutta vestita di nero ancora alle prese con gli ultimi aggiustamenti, riguardati
nei minimi particolari da Franco Signati della frazione “Pozzo”, a cinquanta
metri la piazza Gaetano Raffo gremita oltre l’inverosimile, ed ancora più
avanti, dove si stanno eseguendo i lavori di restauro del castello medioevale,
una fila di fedeli in attesa dell’arrivo della processione con la statua del
Cristo risorto. La Sacra rappresentazione inizia. Bisogna fare spazio e lasciare
libera la strada; stanno per passare i portatori di san Giovanni. Salgono fino
alla Chiesa Matrice e da qui scendono di corsa: trecento metri per raggiungere
la Madonna e portare la lieta novella del Figlio risorto. I portatori della
Madre di Gesù restano immobili così che san Giovanni ritorna indietro per
ripartire ancora di corsa ed ancora una volta la Madonna resta immobile. La
scena si ripeterà per un’altra volta. Poi si snoda la processione col Cristo
risorto e nel bel mezzo della Piazza avviene l’incontro. Adesso è la Madre di
Gesù a correre per abbracciare il Figlio. Magicamente, il vestito nero scivola
via ed Ella si presenta nella sua bellezza celeste. La folla applaude e i fuochi
pirotecnici e le campane a festa annunciano a tutte le contrade che Cristo è
risorto ed è vivente per sempre e che “Risorgendo non ha tolto le
sofferenze e il male dal mondo, ma li ha vinti alla radice con la sovrabbondanza
della sua grazia". Sono queste le parole del santo Padre Benedetto XVI che
facciamo proprie e vi offriamo affinché ciascuno di noi sia messaggero di pace e
di amore.