5 ASSESSORI? LA LEGGE NE PREVEDE 4! E' POLEMICA MA MITTIGA NON SI SCOMPONE.

Bovalino 11 aprile 2010

Il neo sindaco Tommaso Mittiga non ha avuto  il tempo di anticipare la formazione della giunta che è già polemica. A quanto ci è dato sapere, se quanto anticipato dovesse essere portato in consiglio comunale (cinque assessori) sarebbe già pronto un ricorso in quanto, si sostiene in ambienti politici ben accreditati,  “l’articolo 47 del TUEL 267/2000, al comma 1. dice espressamente che “La giunta comunale e la giunta provinciale sono composte rispettivamente dal sindaco e dal presidente della provincia, che le presiedono, e da un numero di assessori, stabilito dagli statuti, che non deve essere superiore a un terzo, arrotondato aritmeticamente, del numero dei consiglieri comunali e provinciali, computando a tale fine il sindaco e il presidente della provincia, e comunque non superiore a dodici unità. (comma così sostituito dall'articolo 2, comma 23, legge n. 244 del 2007). “La interpretazione dell’”arrotondato aritmetico”, si sostiene, è arbitraria e non può sussistere in quanto il comma 5. dello stesso articolo, stabilisce perentoriamente che:  “Fino all'adozione delle norme statutarie di cui al comma 1, le giunte comunali e provinciali sono composte da un numero di assessori stabilito rispettivamente nelle seguenti misure: a) non superiore a 4 nei comuni con popolazione inferiore a 10.000 abitanti”, non si comprende, si commenta, perché il sindaco Mittiga abbia anticipato una “formazione” che non ha alcuna validità legale, né vale, l’indicazione che sia stata interpellata l’ANCI, l’Associazione Nazionale dei Comuni d’Italia per formulare una giunta anomala e contra legem”. Il Comune di Bianco, del resto, ha anche anticipato la giunta, ma è formata da quattro e non cinque assessori. Niente di strano, comunque, se la tesi di Mittiga è quella giusta, i nomi sono già stati comunicati, altrimenti qualcuno dovrà per forza fare un passo indietro. E questo non lo sappiamo ancora. Sull'interpretazione circa la nomina a termine del presidente del Consiglio nella persona del dottor Mario Ientile (nella foto), laddove abbiamo scritto che «la dice lunga circa la volontà del primo cittadino e della stessa maggioranza di ritenerla “congelata” in attesa di eventi che potrebbero verificarsi all’interno della minoranza» è  chiara ed affatto offensiva né nei confronti di Ientile né del Sindaco. Rimane evidente  l’intendimento del primo cittadino di lasciare aperta una finestra per un "incontro" con tutta la minoranza in spirito collaborativo e, nell’attesa, consegnare allo stesso Ientile due prestigiosi incarichi.

Una postilla: nelle democrazie esprimere il proprio pensiero attraverso un mezzo di informazione (giornale, TV, web, radio, ecc.) è un diritto sacrosanto del cittadino come del giornmalista, anche se qualcuno sta purtroppo capovolgendo il significato di "informazione" facendo pesare il proprio potere ed intervenendo per "mandare a casa" i giornalisti che "danno fastidio". Un brutto messaggio che non può essere riproposto da chi essendo per diversi lustri all'opposizione, si ritrova oggi a governare la cosa pubblica. Meno male che c'è Tommaso!