PRIMA INTERVISTA A FRANCESCO ZAPPAVIGNA SCONFITTO DA TOMMASO MITTIGA

Bovalino 3 aprile 2010

 

Per Francesco Zappavigna è stata una sconfitta inaspettata. Almeno per quel che riguarda i numeri. 1111 voti pari al 20% del totale dei voti (5..306) non sono stati digeriti facilmente. Una debacle se si considera il fatto che nel 2005 aveva ottenuto 1.837 voti pari al 33,5% su 5.471 votanti. Quali i motivi che hanno determinato la fuga dell’elettorato che cinque anni prima gli aveva accordato la fiducia? “Analizzato il risultato elettorale del 28 e 29 marzo mi corre l’obbligo, dice Francesco Zappavigna candidato a sindaco per la lista “Rinascita e Sviluppo”,capire che la politica del rigore nell’amministrazione la res publica, nella trasparenza, nella legalità e nella lealtà, da’ scarsi risultati nell’immediato ma sono convinto, oggi più che mai, che questi principi sono i capisaldi del vivere civile e a lungo termine produrranno i giusti effetti per una società più equilibrata e più responsabile”.

Questo per quanto riguarda la sua politica amministrativa in una situazione di bilancio molto precaria, con debiti che comunque andavano onorati. I cittadini, secondo lei non l’hanno capito?

“In questo momento il mio desiderio più grande è quello di ringraziare tutti quegli elettori (1111) che mi hanno sostenuto con il loro consenso ed a questi prometto il mio personale impegno nell’interesse del bene comune, cercando di star loro vicino per fornire tutto il supporto possibile per la risoluzione delle loro problematiche”.

Si sente la coscienza tranquilla per quanto ha operato nei cinque anni di sindacato?

“Con animo sereno penso di aver fatto, durante il mio mandato di sindaco, tutto quello che bisognava fare, senza nulla trascurare e nello steso tempo di aver fatto il mio dovere fino in fondo, spesso contro chi si opponeva al nuovo corso per il riscatto del paese. Il mio unico desiderio politico, pertanto, è quello di stare vicino ai miei elettori, agli amici e a tutta la comunità, ripartendo dalle problematiche socio-culturali, al fine di raggiungere, forse, un giorno, quel riscatto sociale tanto predicato e mai raggiunto”.

Dai risultati emerge che il nuovo sindaco governerà con il 28% dei voti,  all’opposizione, cinque consiglieri, tra cui lei, rappresentate il 72% della popolazione, come dire che su 100 votanti 70 hanno detto “no” alla lista vincente. Come si rapporterà con la maggioranza e con i suoi quattro colleghi d’opposizione?

Ho fatto opposizione per tanti anni ed ho sempre dimostrato equilibrio e rispetto verso chi governava. Certo, non posso dimenticare il programma che nel 2005 è stato accettato dagli elettori per cui porterò avanti quel programma e le proposte saranno sempre improntate alla concretezza ed alla fattibilità delle opere e della gestione amministrativa del comune. Non sarà quindi uno scontro con chi governa ma un confronto sempre nel rispetto delle cose possibili da fare senza danneggiare le famiglie ed il singolo cittadino.

Farete quindi fronte comune?

Ognuno ha presentato le proprie proposte agli elettori, si tratta di seguire con attenzione tutti i “lavori” dell’amministrazione e vedere se la gestione è davvero da “padre di famiglia”. A me e credo anche agli altri della minoranza, sta a cuore la popolazione, i cittadini di Bovalino. Lavoreremo, mi auguro, insieme per loro affinché tuto sia trasparente e legale.