IL CIRCOLO DI AN DI BOVALINO
INTERVIENE SULLA CONDIZIONE DELLA SS 106
Bovalino, 21 dicembre 2007
“Così
povera di infrastrutture e gradualmente abbandonata dai trasporti ferroviari, la
mobilità di mezza Calabria e di gran parte della provincia di Reggio poggia
praticamente su un unico pilastro: la famigerata Statale 106 Jonica. Essenziale
arteria viaria, nota e conosciuta non quale elemento propulsore di sviluppo e
struttura affrancante rispetto all’isolamento delle popolazioni della costiera
jonica calabrese, ma quale teatro, ormai quasi quotidiano, di scene che hanno
come protagonisti morti e feriti gravissimi.
Nonostante l’inizio della fase di realizzazione di tre importanti tratti della nuova Statale 106 Jonica, la sempre più assidua frequenza con la quale si verificano incidenti mortali fa emergere con chiara evidenza la necessità di predisporre un piano straordinario di intervento sull’attuale tracciato diretto alla eliminazione dei punti di maggiore criticità”.
Queste sono le iniziali dichiarazioni contenute in una nota, diffusa dal circolo territoriale di Alleanza Nazionale di Bovalino “Giorgio Almirante”, avente ad oggetto l’annoso problema della sicurezza sulla S.S. 106.
“Ancora una volta- prosegue la nota – ci dispiace attivare il nostro ruolo di denuncia ma il novero delle vittime della “strada della morte” continua a crescere ed è solo di qualche settimana fa l’incidente che ha coinvolto un ragazzo sanluchese e due noti professionisti di Bovalino, risultando mortale per il primo e causa determinante di gravissime lesioni per i secondi.
La necessaria predisposizione di un piano straordinario trova fondamento nella recente analisi effettuata dall’ACI: secondo l’associazione la responsabilità di quanto accade è da imputarsi, per una verso, allo stato delle strade, e, per altro verso, alla mancanza di rispetto delle norme fondamentali del codice della strada e da condotte poco diligenti poste in essere dagli automobilisti.
Partendo dalla considerazione che non sarà facile, in tempi brevi, vedere la conclusione del nuovo tracciato della statale che collega Taranto a Reggio Calabria, è da ritenersi che, visto il ripetersi di molti incidenti sempre negli stessi tratti, alcuni accorgimenti tecnici siano indispensabili in molte occasioni a salvare vite umane.
La predisposizione di cordoni spartitraffico in prossimità di alcuni svincoli, l’installazione di semafori nei punti di maggiore criticità, il rifacimento in molti tratti del manto bituminoso e della segnaletica orizzontale e verticale, la chiusura degli svincoli abusivi più pericolosi, sono contenuti che un piano di intervento non può non prevedere in quanto diretti e finalizzati a porre fine e rimedio a tutta una serie interminabile di disservizi ed assicurare all’importante arteria stradale una condizione di efficienza e di sicurezza indispensabile per garantire un servizio dignitoso all’utenza”.
“E’ chiaro – conclude la nota – come l’organizzazione e la realizzazione di siffatti interventi non possa prescindere dal coinvolgimento di tutte le amministrazioni comunali, le quali, di concerto con l’ANAS potrebbero attivare quelle iniziative necessarie ed indispensabili per garantire un minimo di sicurezza agli utenti della strada così come altrettanto imprescindibile risulta essere la previsione di un massiccio, costante ed uniforme pattugliamento da parte delle forze di polizia e dei vigili urbani (con la conseguente previsione di ampliamento dei relativi organici) diretto a sanzionare e, soprattutto, scoraggiare comportamenti posti in violazione delle norme sulla circolazione stradale e sui limiti di velocità”.