BOVALINO - «ACQUA BENE COMUNE» L'INCONTRO CON

PADRE ZANOTELLI E' PER IL 1 AGOSTO

 

Bovalino, 29 luglio 2007

«L’acqua bene comune» è il titolo dell’incontro-dibattito organizzato dal "Comitato della Locride per la difesa dell’acqua come bene comune”. Il convegno, presieduto dal Padre comboniano Alex Zanotelli,  verrà inaugurato il 1 agosto alle ore 19.30 presso l’Associazione Culturale Mediterraneo, sita in via Garibaldi.

All’incontro saranno presenti il Sindaco di Bovalino Francesco Zappavigna e Giovanni Di Leo Presidente dell’omonimo Comitato di Lamezia Terme.

In Italia sono state raccolte 406.626 firme da oltre 80 reti e più di 1000 realtà locali. Si tratta, quindi, di un’esperienza senza precedenti che possiamo ben definire di autoeducazione popolare, che fin dal gennaio di quest’anno, ha promosso iniziative, mobilitazioni, dibattiti, raccolta di firme per chiedere, nel modo più democratico consentito, che l’acqua sia finalmente bene comune e diritto umano universale e che la sua gestione  sia sottratta alla logica del mercato e della concorrenza per restituirla alla gestione pubblica e partecipata delle comunità locali.

Questa grande battaglia di civiltà, (in qualche circostanza è stata ostentata l’appartenenza politica),  ha trovato terreno fertilissimo a Bovalino, dove, la presenza qualificata di Giuseppe Dattilo, presidente del Comitato, ha coinvolto diverse Associazioni, consentendo di raggiungere un numero considerevole di adesioni (sono state ben 1141 le firme raccolte su 3.577 della Locride).

La richiesta dei Comitati e della stragrande maggioranza della popolazione italiana è che l’acqua, “elemento fondativo del contratto sociale, può riprendere la costituzione di una democrazia e di una politica dal basso, fuori da quell’orizzonte della solitudine competitiva, cui l’impersonalità del mercato vorrebbe relegare le esistenze dei cittadini”.

I primi due articoli della legge proposta, infatti,  sono fondamentali per una lettura vera e serena di un problema “supremo” per la stessa sopravvivenza dell’umanità: “L’acqua è fonte di vita e in quanto tale è un bene comune e un diritto umano incalcolabile e non può essere ridotta ad una merce;  è un bene naturale e un diritto umano universale. La disponibilità e l’accesso individuale e collettivo all’acqua potabile sono garantiti in quanto diritti inalienabili ed inviolabili della persona; è un bene finito, indispensabile all’esistenza di tutti gli esseri viventi. Tutte le acque superficiali e sotterranee sono pubbliche e non mercificabili e costituiscono una risorsa che è salvaguardata ed utilizzata secondo criteri di solidarietà».

Durante la serata saranno proiettati documentari sul tema.