TAGLIO DI ALBERI LUNGO IL PERIMTRO DELLA SCUOLA MEDIA

 

BOVALINO 12 ottobre 2007

Da quando l’Amministrazione Comunale ha disposto il taglio di alberi per tutta l’area perimetrale che si affaccia sulla strada della Scuola Media Statale, per la popolazione sarebbe iniziata una vera e propria operazione “marciapiedi più larghi” e più puliti.  Sennonché l’”operazione”, da quanto ci è dato sapere, sarebbe stata suggerita dal fatto che la mole degli alberi continuava a causare il rigonfiamento del marciapiede con grande pericolo per i pedoni che lo usano, specialmente di sera,  anche per fare footing. E che gli alberi siano stati tagliati (tre per il momento, ma sicuramente,  si sussurra, tutto finirà qui) non c’entra niente  con l’Amministrazione Comunale che avrebbe invece  aderito alla richiesta del Preside della Scuola Media per tagliare proprio i tre alberi  che davano fastidio all’immagine della struttura scolastica. Se così non fosse, gli altri alberi lungo tutto il perimetro della Scuola, dovrebbero subire lo stesso trattamento.
Per gli abitanti della importante via, sarebbe stato il caso, dopo aver chiesto il parere di tecnici specializzati, di verificare l’urgenza per un intelligente intervento strutturale lungo tutta la strada, spostando intanto i lampioni che sono stati messi a quaranta centimetri dal bordo del marciapiede e che restringono sensibilmente tutta la pertinenza pedonale. “Anche questo fatto è un chiaro sintomo del malessere che c’è nelle nostre “contrade”; si fa la festa per l’ambiente, si piantano gli alberi, si organizzano convegni, si stampano calendari e si regalano gadget (tutti con soldi pubblici) e poi si è spettatori di decisioni soggettive per fatti di interesse collettivo”.  Non è una voce isolata ma una testimonianza “bovalinese” che dovrebbe far meditare. Ma ne abbiamo raccolte altre: “Sono per convinzione uno che rispetta la natura e l’ambiente e il taglio di un albero è sempre un evento di grande sofferenza. Non voglio difendere l’assessore all’igiene e all’ambiente Francesco Iemma che in questo campo si è veramente impegnato, lavorando con gli operatori ecologici per migliorare le condizioni ambientali della nostra cittadina sia durante l'estate che nelle altre stagioni dell'anno.  Ritengo però che chi ha ordinato di eliminare dalla base i tre alberi di grosso fusto avrà avanzato richiesta di autorizzazione. Nessuno può accamparsi il diritto di decidere per gli altri, di “cose” pubbliche, che sono, invece, il segno della civiltà di un popolo. Se di “operazione marciapiede più largo” si deve parlare lo si faccia in consiglio ma parlando anche del marciapiede della piazza Marino che non consente a due pedoni di poter camminare l’uno vicino all’altro. Sarebbe necessario, urgente coinvolgere da subito tutti i rappresentanti del popolo e se del caso convocando un consiglio comunale aperto al contributo della popolazione”.