Bovalino: An interviene sulla riforma delle Asl
Bovalino, 16 maggio
Il Coordinamento Territoriale di Alleanza Nazionale di Bovalino, attraverso un comunicato stampa a firma del Presidente Antonio Zurzolo del V. Presidente Domenico Vadalà e del segretario amministrativo Carlo Romeo, critica l’approvazione, da parte del Consiglio Regionale della Calabria, del maxi-emendamento “Adamo-Chieffallo” che stabilisce la riduzione delle Aziende Sanitarie ed, in particolare, la previsione di sopprimere l’ASL 9 di Locri accorpandola a quella di Reggio.
“La decisione di unificare le ASL calabresi, rappresenta l’ennesima conferma dell’incapacità dell’esecutivo regionale di avviare un effettivo processo di riforma sanitaria che, ponendo in primo piano gli interessi e le esigenze dei cittadini calabresi, necessita di scelte condivise e non calate dall’alto, precedute da una fase di dialogo e confronto indispensabile per garantire un efficace ed efficiente sistema di servizi a tutela del diritto fondamentale della salute" Per il coordinamento di AN, la decisione della Giunta Regionale, di ridurre da 11 a 5 le ASL, desta preoccupazione sia sul piano del metodo che su quello del merito. Sotto il primo profilo non può non registrarsi la totale assenza di una pratica politica fondata sulla concertazione e sul confronto con le forze sociali e sindacali, nonché sul coinvolgimento nelle decisioni che si assumono delle comunità locali e dei loro rappresentanti istituzionali. Sotto l’altro aspetto si ritiene che la necessità di rinnovamento del sistema sanitario calabrese vada affrontata non già attraverso un riassetto delle ASL (peraltro avvenuto seguendo criteri che non tengono nella dovuta considerazione la disomogeneità tra i diversi territori, il diverso numero degli abitanti, i problemi territoriali di ciascuna provincia) bensì tramite il potenziamento dei servizi sanitari già presenti sul territorio, creando rigidi e severi meccanismi di controllo diretti a responsabilizzare tutti i soggetti che operano nel mondo della sanità.
La battaglia sulla sanità – conclude la nota - va condotta gradualmente, salvando le cose certe e programmando un’azione di vera e complessiva riforma del sistema calabrese, nel contesto di un nuovo Piano Sanitario Regionale mirato a razionalizzare le risorse, riorganizzare la rete ospedaliera, ridurre le liste d’attesa e il fenomeno dell’emigrazione sanitaria.
Lungi dal voler sostenere, nella logica della cultura del campanile e del pennacchio, questioni puramente localistiche, conclude il comunicato, la sezione di Bovalino, attraverso lo strumento della proposta e del confronto politico, sosterrà le amministrazioni locali della locride che vorranno contrapporsi alle decisioni dell’Ente regionale nelle forme che si riterranno più legittime ed opportune”.