«NON ANDREMO DA NESSUNA PARTE. E' NECESSARIO INVENTARSI NUOVE STRADE PER
RILANCIARE QUESTO ULTIMO PEZZO DEL SUD»
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ZAPPAVIGNA SI FA PROMOTORE DI UN INCONTRO PROGRAMMATICO
CON I SINDACI DELL'AREA SUD DELLA LOCRIDE

Bovalino 4 ottobre 2006

«Non si tratta di avere scelto, di esserci nati  o di risiedere e vivere in una Calabria ingessata che da sempre stenta ad organizzarsi. Siamo di fronte ad una emergenza epocale con una serie incredibile di problemi che non solo non favoriscono il decollo della regione ma incatenano la fascia ionica reggina e, ancor di più, quella parte, la Locride, già di per sé degradata, che, per uno strano  fattore geografico, è stata identificata come "Area sud"».
Chi ha parlato in questo modo è stato il sindaco di Bovalino, uno dei tre più grossi comuni della Locride, con i suoi novemila abitanti circa. Francesco Zappavigna lo ha detto in tre incontri distinti, tenuti tutti nella stessa giornata, con i sedici sindaci dell'area sud, (Africo Nuovo, Benestare, Bianco, Bovalino, Bruzzano Zeffirio, Brancaleone, Caraffa del Bianco, Careri, Casignana, Ciminà, Ferruzzano, Palizzi, Platì, Samo, San Luca, Sant'Agata del Bianco), con i quindici del comprensorio della Comunità Montana "Aspromonte Orientale (Africo Nuovo, Ardore, Benestare, Bovalino, Bruzzano Zeffirio, Caraffa del Bianco, Careri, Casignana, Ciminà, Ferruzzano, Platì, Samo, San Luca, Sant'Agata del Bianco, Sant'Ilario) presentando loro una bozza di idee sulle quali si sono confrontati, alla ricerca di una soluzione che definitivamente riesca a togliere questo ultimo lembo di terra calabrese, uno dei più belli sotto il profilo storico e culturale, dall'isolamento e dalla cappa dell'assistenzialismo che ha condizionato e condiziona tutte le generazioni passate. Francesco Zappavigna si è fatto non solo carico dell'organizzazione dell'incontro ma ha voluto evidenziare alcune idee portanti senza le quali, ha detto "ritengo non vi potrà essere rilancio di alcun tipo, a patto che lo sforzo e l’impegno siano comuni e comune sia la volontà di rompere definitivamente questa catena che ostacola qualunque ragionamento".
Come è noto l'Assemblea dei sindaci dei municipi della Locride è formata dai sindaci dei 42 comuni (da Palizzi a Monasterace) ma il Direttivo ha ritenuto necessario fare un'altra suddivisione all'interno del Comitato stesso creando un'area del Centro, tra cui Locri, Ardore e Sant’Ilario dell’Ionio (Ardore e Sant'Ilario fanno parte della Comunità Montana Aspromonte Orientale) ed un'area del sud (da Bovalino a Palizzi). Al di là delle considerazioni circa l'utilità delle suddivisioni che sicuramente hanno moltiplicato i problemi ed hanno incancrinito le divisioni tra comuni più rappresentati a livello nazionale, regionale e provinciale e quelli meno rappresentati e quindi più bisognevoli di aiuti,  le cose stanno proprio così e su questa base è giusto ragionare. Il sindaco di Bovalino ha argomentato prima con tutti i rappresentanti dell'area sud sollecitando ciascun comune a porre sul tavolo della discussione le proprie attese ed i problemi reali che attanagliano le singole realtà locali; poi con i quindici comuni dell'area comunitaria ha avanzato una proposta che è stata immediatamente accolta e sostenuta da dieci comuni su quindici: la creazione di una società che si interessasse della riscossione dei tributi che i cittadini versano agli enti locali: dall'ici all'acqua ed alle fognature. Non più, quindi, società che ignorano le realtà territoriali, ma società ben radicate nell'ambiente in cui quotidianamente vivono ed operano.
Zappavigna ha volato alto, sta volando alto e non per il gusto di farlo o per esibizione. Egli è un imprenditore e ha dato un'impronta amministrativa positiva e propositiva,  governando la città assieme ai suoi assessori, al Presidente del Consiglio Enzo Mallamo ed ai consiglieri con oculatezza e con una visione globale dei problemi che sono anche i problemi dei comuni limitrofi dell’entroterra..

Questa sera alle ore 16.30  i sindaci dell'Area Sud torneranno ad incontrarsi a Bovalino presso la sala del Consiglio Comunale e in quella occasione conosceremo le proposte di ciascuna amministrazione e quindi la volontà di percorrere o meno una strada comune per meglio affrontare le realtà e le necessità che incombono e che abbisognano di grande coesione e grande intesa.