Bovalino, 7 agosto 2008
E’ buona educazione, quando in casa propria vi sono ospiti, non infierire con i congiunti se qualcosa non funziona. E’ un modo timido ed umile per “nascondere” ed evitare che parlando si induca l’invitato ad alzare gli occhi e notare qualche “panno” fuori posto. Ma quando è tutto evidente e l’evidenza è rappresentata dai cattivi cittadini che fanno di tutto per infangare la propria città che non si ama, non si rispetta, la si vuole all’ultimo posto, allora bisogna parlarne, far vedere le cose, chiedendo scusa non solo ai turisti ospiti ma a tutta la popolazione, facendo notare che chi infanga Bovalino, pur non “pizzicato”, rimane pur sempre un cattivo cittadino.
Che senso ha, allora, buttare due pezzi di divano ed un televisore nel vicolo di Corso Umberto, proprio quello più importante che da’ accesso al mare? Perché buttarli proprio di fronte a due cassonetti nuovi di fabbrica ed appena disposti per la raccolta della spazzatura? Cosa costava andare al Comune (cinquanta metri dal luogo del deposito dell’ingombrante salotto) e chiedere alla Multiservices di provvedere al ritiro? Perché rischiare di essere “pizzicati”? Perché offendere i turisti e l’intera amministrazione comunale, impegnata oltre ogni immaginazione per mantenere pulita la cittadina? Perché continuare ad offendere tutta la popolazione?
Potremmo continuare con gli interrogativi ma ci sembra doveroso, nel rispetto di tutti, condannare questi atti di inciviltà, villania e cafonaggine che continuano ad offuscare l’immagine del vero popolo bovalinese che ha invece rispetto dell’ambiente e del proprio paese, offendono quanti vi soggiornano ed ai quali per nostro tramite, la Bovalino bene, quella che va conclamando la “Voglia di Bovalino” vuole chiedere scusa per i continui atti di conclamata inciviltà, invitando, nel contempo, le forze dell’ordine e l’Amministrazione Comunale a studiare strumenti opportuni per, finalmente, denunziare alle Autorità competenti i responsabili di queste continue volgarità .